22 de octubre
San Mallone de Rouen
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e vocazione
San Mallone era originario dell'isola di Britannia e la tradizione agiografica tramanda che sarebbe stato inviato a Roma al tempo dell'imperatore Valeriano, tra il duecentocinquantatré e il duecentosessanta. Nella città eterna, egli sarebbe stato convertito al cristianesimo dal papa santo Stefano, vissuto tra il duecentocinquantaquattro e il duecentocinquantasette. Lo stesso sommo pontefice lo avrebbe ordinato sacerdote e successivamente inviato ad evangelizzare la città di Rouen a seguito di un avvertimento celeste. Il Martirologio attesta che il santo visse proprio a Rouen nella Gallia lugdunense, annunciando la fede cristiana e costituendo la sede episcopale. I cataloghi episcopali di Rouen del nono e del decimo secolo attestano con chiarezza Mallone come vescovo della città, un ruolo confermato anche da Orderico Vitale nella sua Historia Ecclesiastica, il quale attribuisce a Mallone il ruolo di iniziatore della città di Rouen alla vita cristiana, collocandolo nel trecentosei sotto l'imperatore Costantino e il papa Eusebio.
Nel corso del tempo, la storiografia ha registrato diverse sovrapposizioni e correzioni riguardo alla sua cronologia. Alla fine dell'undicesimo secolo, nei cataloghi episcopali Mallone fu temporaneamente sostituito da san Nicasio, un martire onorato presso Saint-Claire-sur-Epte che non ha tuttavia alcun diritto alla dignità di vescovo di Rouen. Al concilio di Arles del trecentoquattordici figura un vescovo di Rouen di nome Avitianus, indicato dalle liste episcopali come il successore di Mallone, e questa successione concorda con le informazioni fornite da Orderico Vitale. È pertanto possibile che Orderico Vitale abbia dedotto i dati su Mallone tenendo conto di quelli relativi ad Avitianus, rendendo la collocazione cronologica della Vita Mellonis in un'epoca molto precedente un'informazione ritenuta erronea dagli studiosi. Nel dodicesimo secolo non si conosceva ancora nulla della vita di Mallone, e la sua festa non risulta segnalata nei Breviari locali del medesimo secolo. Fu soltanto nel tredicesimo secolo che la sua festa trovò posto nei Breviari locali, le cui lezioni dell'Ufficio erano riprese integralmente dal Comune dei pontefici confessori. Alla fine del quattordicesimo secolo e agli inizi del quindicesimo comparve infine una Vita di Mallone divisa in nove lezioni all'interno di un Lezionario di san Nicasio di Rouen. Successivamente, il bollandista B. Bossue pubblicò negli Acta Sanctorum un'altra biografia di Mallone ritrovata tra i documenti dei medesimi bollandisti, un testo non datato ma non molto anteriore al Lezionario.
Opere e prodigi
Durante il viaggio verso la nuova destinazione e nella stessa residenza di Rouen, San Mallone avrebbe moltiplicato i miracoli a conferma della sua missione. Tra gli episodi più celebri si ricorda la resurrezione di un giovane che era caduto dal tetto mentre si era arrampicato per ascoltare un sermone del santo pastore. Nel luogo esatto del miracolo, il vescovo elevò in seguito una chiesa in onore della Trinità e della Vergine Maria, sebbene gli storici notino che la terminologia di una chiesa intitolata alla Trinità e alla Vergine Maria non sia ammessa per il quarto secolo, essendo rara prima dell'anno Mille e ampiamente diffusa nell'undicesimo secolo. Tra le azioni compiute per liberare il territorio dal paganesimo, Mallone distrusse l'idolo di Rolli, divinità dei Rotomagensi che l'autore della biografia assimila alla figura di Venere. Durante questo evento, il santo obbligò il demonio nascosto nella statua a comparire sotto l'aspetto di una scimmia e a rivelare il proprio nome di Saragone. Lo spirito maligno enumerò pubblicamente le sue opere nefaste, tra cui omicidi, furti, ebrietà, false testimonianze e ogni sorta di immondizia, prima di essere definitivamente scacciato.
La tradizione agiografica descrive con precisione anche le pratiche ascetiche di San Mallone, che presentano forti analogie con quelle dei monaci celtici dell'alto Medioevo. Il santo compiva trecento genuflessioni di giorno e di notte, giaceva sulla nuda terra e talvolta riposava seduto per mortificare il corpo. Portava costantemente una cintura di ferro direttamente a contatto con la pelle e si nutriva esclusivamente di pane d'orzo, legumi e acqua, conducendo una vita di estrema penitenza e preghiera continua.
Culto e memoria
Il culto tributato a San Mallone si dimostra molto antico nella tradizione della Chiesa. Le sue sacre reliquie furono trasferite alla fine del nono secolo a Pontoise, un territorio che allora apparteneva alla diocesi di Rouen. Nella cittadina di Pontoise fu edificata una chiesa in onore del santo, che dapprima svolse la funzione di chiesa abbaziale e in seguito divenne collegiata. Purtroppo, durante gli eventi della Rivoluzione francese, la chiesa di Pontoise fu distrutta insieme a ciò che rimaneva delle reliquie del santo vescovo. Il giorno ventidue ottobre segna la data della morte di San Mallone ed è il momento in cui la tradizione mantiene stabilmente la sua festa liturgica. Il Martirologio Romano iscrive ufficialmente il santo sotto il nome di Melanius, perpetuandone la memoria nella preghiera universale della Chiesa.
La vida y misión
El itinerario espiritual de San Mallone comenzó en su tierra natal, Britannia, desde donde inició un camino que lo conduciría finalmente a Roma. En la Ciudad Eterna, el santo recibió la gracia de la conversión y fue ordenado sacerdote por el papa Esteban. Este encuentro providencial marcó el inicio de su vocación misionera, impulsándolo a llevar la luz de la fe a regiones donde el Evangelio aún no había echado raíces profundas.
Por mandato apostólico, San Mallone fue enviado a evangelizar la ciudad de Rouen. Su llegada a este territorio supuso un momento de transformación para la comunidad local. Entre los episodios más significativos de su ministerio, se destaca la valiente destrucción del ídolo pagano de Rolli, un gesto que simbolizó el triunfo de la verdad cristiana sobre la idolatría y fortaleció la convicción de los fieles. A través de su predicación y su ejemplo, San Mallone logró consolidar una Iglesia viva, capaz de sostenerse en la fe y de transmitir el mensaje de salvación a las generaciones venideras. Su labor no fue solo de enseñanza, sino de una presencia constante que guio a los hombres y mujeres de su tiempo hacia una vida de mayor rectitud y esperanza en el Señor.
El culto y memoria
La memoria de San Mallone se ha mantenido viva a través de los siglos, siendo un punto de referencia para los fieles que honran su legado episcopal. Su figura permanece inscrita en el Martirologio Romano, lo que asegura que su testimonio de santidad sea recordado con gratitud en la liturgia universal de la Iglesia. Un acontecimiento relevante en la historia de su culto fue la traslación de sus reliquias a la ciudad de Pontoise, ocurrida durante el siglo noveno.
Este traslado permitió que la veneración al santo se extendiera a nuevos lugares, consolidando su protección espiritual sobre aquellos que acuden a su intercesión. A través de la oración y la memoria litúrgica, los creyentes continúan encontrando en San Mallone a un pastor que, habiendo servido fielmente a su pueblo en Rouen, sigue presente hoy como intercesor ante Dios, recordándonos la importancia de la fidelidad a la vocación recibida y el compromiso inquebrantable con la proclamación del Evangelio en medio de cualquier circunstancia.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Mallone de Rouen?
La festa di San Mallone si celebra tradizionalmente il ventidue ottobre.
Di cosa è patrono San Mallone de Rouen?
Non sono menzionati patronati specifici nei fatti storici documentati.
En Rouen en la Galia Lugdunense, ahora en Francia, san Mallone, obispo, que se cree que anunció en esta ciudad la fe cristiana y constituyó la sede episcopal. — Martirologio Romano