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jueves 22 de octubre 2026 · Santo del día

San Juan Pablo II (Karol Wojtyla)

Papa

San Juan Pablo II (Karol Wojtyla)

San Juan Pablo II, nacido como Karol Wojtyła, fue una de las figuras más influyentes de la Iglesia católica en el tránsito del siglo XX al XXI. Su largo pontificado dejó una huella profunda en la historia contemporánea, caracterizado por su incansable labor pastoral, su cercanía con los fieles y su firme defensa de la dignidad humana en tiempos de profundas transformaciones globales.

Recordado como el Papa de la esperanza, su camino terrenal comenzó en Polonia y culminó en la sede de Pedro. Su vida estuvo marcada por una profunda devoción mariana y una entrega absoluta al servicio de la Iglesia, guiando al pueblo de Dios con valentía y serenidad espiritual hasta sus últimos días en el Vaticano.

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Los otros santos de hoy

Santi Felipe, Hermetes (Hermes) y compañeros

Mártires en Adrianópolis

Los santos Felipe, Hermetes y sus compañeros son recordados con profundo respeto y devoción por haber entregado su vida en el cuarto siglo, durante las persecuciones desatadas por el emperador Diocleziano. San Felipe ejerció durante mucho tiempo como diacono y, ya en edad avanzada, asumió la labor episcopal en la ciudad de Eraclea, guiando a su comunidad con firmeza y entereza espiritual ante las crecientes presiones del poder imperial romano.

Su memoria litúrgica se celebra el veintidós de octubre, fecha en la que la Iglesia honra su testimonio junto al del diacono San Hermetes y la de otros colaboradores cercanos como el sacerdote Severo. Estos mártires sufrieron persecuciones, interrogatorios y vejaciones en Adrianópolis, culminando su trayecto terrenal con el supremo sacrificio por la fe cristiana en un periodo de intensa prueba para los creyentes.

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San Mallone de Rouen

Obispo

San Mallone è un'antica e venerata figura della Chiesa, ricordato come primo vescovo e iniziatore della fede cristiana nella città di Rouen, situata nella Gallia lugdunense. Originario dell'isola di Britannia, visse nel corso del quarto secolo, lasciando un'impronta profonda nella storia e nella tradizione della comunità cristiana locale attraverso la sua opera di evangelizzazione. Il suo nome è conosciuto anche attraverso diverse varianti linguistiche come Mallono, Melanio, Mellone, in latino Mallonus e Mellonus, e in francese Mellon, testimoniando la ricchezza della sua memoria liturgica nel corso dei secoli.

Il culto tributato a San Mallone affonda le radici in un tempo molto remoto, attestato dai cataloghi episcopali di Rouen del nono e del decimo secolo che lo riconoscono come guida spirituale della diocesi. Le sue reliquie furono trasferite alla fine del nono secolo a Pontoise, dove sorse una chiesa in suo onore, andata purtroppo distrutta durante la Rivoluzione francese insieme a quanto rimaneva dei resti sacri. La Chiesa cattolica ne celebra la memoria liturgica nel giorno ventidue ottobre, iscrivendolo nel Martirologio Romano sotto il nome di Melanius.

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San Donato de Fiesole

Obispo

San Donato de Fiesole fue un ilustre obispo del siglo noveno, recordado por su profunda piedad, su notable cultura y su incansable labor pastoral en Italia. Nacido en Irlanda de padres nobles y cristianos, destacó desde su infancia por una brillante educación en la fe y en las letras que superó a la de todos sus coetanei. Movido por un profundo deseo de perfección espiritual, abandonó su patria en el año 816 para emprender una larga peregrinación que lo condujo hasta la ciudad de Roma.

A su regreso, la Providencia dispuso que llegara a Fiesole en el preciso momento en que el clero y el pueblo discutían sobre la elección de un nuevo pastor. Elegido por aclamación popular y consagrado obispo en el año 829, gobernó aquella diócesis durante más de cuatro décadas con firmeza y sabiduría. Su memoria permanece viva en la Iglesia por su celo apostólico, sus fundaciones caritativas y su valioso legado literario.

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Sant' Abercio de Hierápolis

Obispo

Sant'Abercio vivió en Gerapoli en Frigia, en el territorio de la odierna Turquía, desempeñando su ministerio episcopal durante el segundo siglo de nuestra era. Su figura estuvo rodeada de misterio y de un severo escepticismo histórico, ya que su vida fue escrita en el cuarto siglo, dos siglos después de su fallecimiento, incorporando elementos de carácter legendario debido a la escasa información real disponible en aquel tiempo.

El curso de la investigación cambió radicalmente gracias a los descubrimientos arqueológicos que sacaron a la luz su epitaffio original, un documento de valor incalculable para la historia del cristianismo primitivo. Sant'Abercio es recordado como un fiel discepolo de Cristo buen pastore y como un incansable peregrino guiado por la fe a través de numerosas regiones, dejando un testimonio perenne de la doctrina y de la liturgia de la Iglesia antigua.

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San Moderano de Berceto (Moderanno de Rennes)

Obispo

San Moderanno di Rennes è una figura luminosa dell'ottavo secolo, la cui esistenza è profondamente segnata dal passaggio tra la dignità episcopale e la dedizione alla vita monastica. Originario della Francia, esercitò il suo ministero come vescovo di Rennes in Bretagna, servendo la Chiesa con dedizione prima di scegliere la via della contemplazione. La sua memoria è indissolubilmente legata a una profonda devozione verso San Remigio, di cui portò le reliquie in un significativo pellegrinaggio verso Roma, gesto che segnò indelebilmente il suo percorso spirituale.

Egli è ricordato con particolare venerazione per la sua umiltà nel rinunciare alle responsabilità pastorali per ritirarsi nel silenzio del monastero di Berceto, presso il passo della Cisa. Nominato priore di tale comunità dal sovrano Liutprando, San Moderanno seppe coniugare la sapienza del governo con l'amore per la solitudine. La sua figura rimane un esempio perenne di come il servizio a Dio possa trasformarsi in un dono di pace, offrendo ai fedeli un modello di dedizione che trascende i secoli e trova dimora nel cuore di chi cerca il raccoglimento e la preghiera.

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Beata Lucía Bartolini Rucellai

Monja

La Beata Lucía Bartolini Rucellai, vissuta tra il quindicesimo secolo e il sedicesimo secolo, nacque a Firenze nella nobile famiglia dei Bartolini e ricevette il nome di Cammilla nel secolo. Sposò in età adolescente Rodolfo Rucellai e visse nel quartiere di Santa Maria Novella, legato alla sua illustre e munifica famiglia di mercanti. Trasformò radicalmente la sua esistenza dopo l'incontro spirituale con la predicazione di Girolamo Savonarola, abbracciando la vita religiosa e diventando terziaria di San Domenico, prima di assumere il nome di Lucia e guidare come priora il convento di Santa Caterina da Siena a Firenze.

La sua memoria liturgica si celebra il ventidue ottobre, ricordando una donna di straordinaria severità penitente, mortificata e dedita alla preghiera profonda. La sua eredità spirituale si inserisce nella storia della Chiesa fiorentina e nella tradizione della sua illustre casata, arricchendo la gloria dei Rucellai attraverso una vita interamente consacrata a Dio fino alla morte avvenuta nel mille cinquecento venti.

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San Bertario de Montecassino

Abad y mártir

San Bertario nacque in un contesto di nobile stirpe, probabilmente di origine longobarda, e visse il nono secolo distinguendosi per la dedizione alla preghiera e allo studio. Giunto da giovane in pellegrinaggio a Montecassino al tempo dell'abate Bassacio, rimase profondamente colpito dalla vita austera e orante della comunità, tanto da decidere di rimanere come monaco. Questa scelta plasmo un uomo completo, interamente dedito al lavoro intellettuale e alla preghiera, vissuti con gioia e serenità secondo la Regola di san Benedetto. Nell'ottocento cinquantasei successe all'abate Bassacio, di cui era stato discepolo e imiatore fedele, diventando il diciannovesimo successore di san Benedetto, patriarca del monachesimo occidentale. Il suo governo si svolse in anni di grande criticità a causa delle incursioni dei saraceni, che imperversavano da circa un decennio nell'Italia Meridionale. Di fronte a tale minaccia, Bertario operò instancabilmente per la difesa del monastero e della popolazione, fortificando l'abbazia, bonificando la vallata e fondando nuove città e monasteri, fino al supremo sacrificio della vita. Il suo luminoso esempio di pastore e studioso rimane impresso nella memoria della Chiesa, che ne custodisce la testimonianza di fedeltà evangelica.

La figura di San Bertario viene ricordata per la straordinaria capacità di unire l'impegno culturale, la cura materiale del territorio e la strenua difesa della fede in un'epoca di profonde turbative politiche e militari. Promotore degli studi sacri e profani, egli scrisse testi di grammatica, di medicina, di prosa e versi, e arricchì la chiesa abbaziale con preziosi arredi sacri, dimostrando una cura illuminata per la bellezza del culto. Nonostante le difficoltà politiche e i contrasti legati alla sua opera di mediazione per formare una Lega tra i principi del meridione, egli ottenne da papa Giovanni VIII un ampio diploma di esenzione e privilegi per tutelare il patrimonio del monastero. Il suo martirio, avvenuto il ventidue ottobre dell'ottocento ottantatré nel monastero di San Salvatore a Cassino per mano dei saraceni, sigillò una vita interamente donata a Dio e ai fratelli. Il culto tributato a questo insigne abate e martire fu confermato da papa Benedetto XIII il ventisei agosto del diciassette ventisette, consolidando una devozione che attraversa i secoli e continua a ispirare i fedeli nella ricerca della santità quotidiana.

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San Símaco de Capua

Obispo

San Simmaco fu un illustre vescovo dell'antica città di Capua, vissuto nel quinto secolo e ricordato per aver guidato la comunità cristiana in un'epoca di grandi trasformazioni storiche. Gli studi storici e cronologici hanno accertato con precisione che egli resse la diocesi capuana a partire dall'anno 430 fino alla sua morte, avvenuta intorno all'anno 449, dopo diciannove anni di fecondo episcopato. La sua figura si lega indissolubilmente alle origini del monumentale luogo di culto noto come Basilica di Santa Maria Maggiore o Santa Maria Suricorum, da cui trasse in seguito origine l'attuale centro urbano. La sua memoria spirituale è documentata dalle testimonianze dei contemporanei, tra cui spicca la commovente visita compiuta insieme al vescovo Acindino al letto di morte di san Paolino di Nola, un evento narrato dal prete Uranio nella lettera intitolata proprio alla morte del santo nolano.

Oggi san Simmaco è venerato come patrono di Santa Maria Capua Vetere, la cittadina sorta attorno all'antica basilica episcopale, e la sua festività liturgica si celebra ogni anno il ventidue ottobre. Il suo culto, rimasto vivo nei secoli successivi, conobbe un notevole incremento a partire dal quattordicesimo secolo, quando il suo nome comparve stabilmente nei calendari liturgici locali e diverse chiese del territorio gli furono dedicate, assumendo talvolta denominazioni popolari. La sua opera pastorale e la fondazione della basilica mariana testimoniano la profonda adesione alla fede cattolica e ai deliberati del Concilio di Efeso, consacrando la sua memoria nella storia della Chiesa campana.

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Sant' Apolo de Bawit

Abad

Sant'Apolo de Bawit fu un venerato abate ed eremita egiziano del quarto secolo, la cui memoria e figura spirituale emergono attraverso antiche testimonianze agiografiche e importanti scoperte archeologiche. Nato ad Ahmim da una famiglia di profonda santità, si consacrò fin da giovane al servizio divino, dedicandosi allo studio delle scienze ecclesiastiche prima di ritirarsi nella vita monastica nella regione della Tebaide e di Hermopolis.

Il santo è particolarmente ricordato per aver fondato un immenso monastero fortificato a Bawit, che giunse ad accogliere cinquecento monaci dediti alla preghiera, al lavoro e all'ascesi. La sua opera di guida spirituale, unita a un ardente spirito missionario e a una costante opera di pacificazione tra i villaggi vicini, ha lasciato un segno indelebile nella storia del monachesimo orientale.

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San Nancto (Nuncto)

Abad y mártir

San Nancto fue un abad y mártir del sexto siglo cuya memoria ha llegado hasta nosotros gracias a una fuente muy antigua. Este venerable varón es conocido de manera exclusiva a través de la relación escrita por un autor anónimo en las llamadas Vitas Sanctorum Patrum Emeretensium, redactadas hacia el año seiscientos cuarenta. Su figura se inscribe en el tiempo del rey Leovigildo, en el territorio de Lusitania.

A lo largo de su existencia terrena, San Nancto destacó por su rigor espiritual, su amor por la soledad y la protección de su pureza. Su vida culminó con un martirio violento que conmovió a las autoridades de su época y cuyos detalles quedaron grabados en la memoria de la Iglesia. Hoy recordamos su testimonio de fe y su entrega absoluta al Señor.

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San Marcos de Jerusalén

Obispo

Conmemoración de san Marcos, obispo de Jerusalén, que primero entre los gentiles tuvo la guía de la Iglesia de la Ciudad Santa, que, disgregándose por miedo de las persecuciones, él recomenzó a reunir con su fe y su operosidad.

San Valerio de Langres

Diácono y mártir

En el territorio de Besançon, ahora en Francia, san Valerio, diácono de la Iglesia de Langres, asesinado por los paganos.

San Lupencio

Abad

En el territorio de Châlons en Neustria, siempre en Francia, san Lupencio, abad de la basílica de Saint-Privat-de-Javols, que, después de haber padecido injustamente muchas vejaciones por parte de Inocencio, conde de la ciudad, murió decapitado.

San Leotaldo de Auch

Obispo

En Auch, en Aquitania, ahora en Francia, san Leotaldo, obispo.

San Benito

Eremita en Mezieres

En el territorio de Nantes en Bretaña en Francia, san Benito, que llevó en Mézières vida eremítica.

Sante Nunilón y Alodia

Mártires

En Huesca en Aragón en España, santas Nunilón y Alodia, vírgenes y mártires, que, nacidas de padre musulmán, pero instruidas por la madre en la doctrina cristiana, se negaron a abandonar la fe en Cristo y por esto, después de una larga encarcelación, murieron traspasadas con la espada por orden del rey de Córdoba ‘Abd ar-Rahman II.

Sant' Esclaramunda

Reina de Mallorca, Terciaria mercedaria