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9 de febrero

San Marón

Eremita

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La vita eremitica in Siria

San Marone visse a cavallo tra il quarto e il quinto secolo e trascorse la sua esistenza come eremita nei pressi della città di Ciro in Siria. Il santo possedeva una capanna coperta di pelli di capra, ma ha poco usufruito di questo riparo, vivendo principalmente all'aperto. Fu fedele discepolo di San Zebino, il quale era solito dispensare consigli estremamente succinti per poter trascorrere il maggior tempo possibile conversando con Dio. In seguito, Marone scovò le rovine di un tempio pagano e volle dedicarlo all'unico vero Dio, trasformando quel luogo nel suo rifugio privilegiato di preghiera. San Marone fu assai ammirato dal celeberrimo Giovanni Crisostomo, il quale riconobbe la profondità del suo cammino spirituale.

Il ministero spirituale e i prodigi

Le persone che si recavano dal santo per consultarsi e chiedere consiglio erano accolte con grande cortesia. I visitatori venivano invitati a unirsi a lui nell'orazione, la quale consisteva spesso nel vegliare per l'intera notte. San Marone si guadagnò ben presto la fama di taumaturgo, poiché il santo compì prodigiose guarigioni sia fisiche sia psichiche. La reputazione di Marone quale direttore spirituale fu notevole in tutta la regione. Molti ammiratori del santo maturarono la decisione di farsi monaci o eremiti, e il vescovo Teodoreto di Ciro testimoniò che tutti i monaci della sua diocesi erano stati istruiti da Marone.

La morte e le dispute sulle reliquie

Il santo eremita morì dopo una breve malattia, logorato dai rigori della sua vita. La data esatta della morte non è ben definita, ma è da collocarsi nella prima metà del quinto secolo, e precisamente intorno al 410. Il martirologio colloca la morte di San Marone su un monte presso Apamea in Siria. Non si hanno notizie più approfondite e storicamente attendibili su questo santo nonostante la sua grande popolarità. Alcune province confinanti si contesero il possesso dei resti di San Marone, che furono infine tumulati nel celebre monastero di Beth-Maron. Questo monastero si trovava nella regione siriana di Apamea, nei pressi della fonte del fiume Oronte, e presso il sepolcro fu eretto un celebre monastero che diede origine alla comunità cristiana maronita.

Le origini della Chiesa maronita

La Chiesa definita maronita afferma di aver avuto origine nel luogo di tumulazione del santo e venera l'eremita come proprio fondatore, facendo memoria di San Marone nel canone della loro Divina Liturgia. Per alcuni storici è tuttavia difficile che le origini dei cristiani maroniti risalgano oltre il settimo secolo. Nel settimo secolo i maroniti si separarono dalla Chiesa adottando il monoteismo, un'eresia che fu condannata dal concilio di Calcedonia nel 680. Il nome dei maroniti sarebbe collegato con maggiore probabilità al leggendario Giovanni Marone, il quale è venerato dai maroniti come santo ed era stato monaco a Beth-Maron. Nel 676 Giovanni Marone divenne vescovo di Botira su insistenza del patriarca monotelita Macario e divenne il primo patriarca maronita.

Vicende storiche e persecuzioni

Il monastero di Beth-Maron fu distrutto dagli invasori arabi nel decimo secolo. Il monastero distrutto fu ricostruito a Kefr-Nay nel distretto di Botira, e in quel luogo venne traslata la testa di San Marone. Nel 1182, durante le crociate, ben quarantamila maroniti si convertirono al cattolicesimo. La Chiesa maronita rimase sempre unita a Roma dal 1182, mantenendo tuttavia sempre una propria liturgia e un proprio calendario. Sotto la protezione della Chiesa Cattolica i maroniti conobbero un periodo di prosperità, e nel 1584 papa Gregorio fondò a Roma un collegio maronita che attirò le attenzioni di molti studiosi. Il diciannovesimo secolo viene definito il Venerdì Santo della Chiesa maronita. Nel 1860 molti maroniti furono massacrati e patirono terribilmente per mano dei turchi. L'abate di Deir el-Khamar fu orribilmente torturato nel 1860 e circa sedicimila fedeli maroniti vennero espulsi dalle loro abitazioni nello stesso anno. Nel 1926 il pontefice Pio XI beatificò un gruppo di undici vittime della persecuzione del 1860. Il gruppo di beati era capeggiato dal francescano Emanuele Ruiz Lopez e comprendeva tre fratelli laici maroniti chiamati Francesco, Abdel-Mooti e Raffaele Massabki. Ulteriori sanguinosi massacri colpirono i maroniti nel ventesimo secolo durante la prima guerra mondiale e negli anni ottanta del ventesimo secolo in Libano.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Marone?

Il Martyrologium Romanum fa memoria di San Marone in data 9 febbraio, mentre i sinassari bizantini ricordano il santo al 14 febbraio.

En un monte cerca de Apamea en Siria, san Marón, eremita, totalmente dedicado a la áspera penitencia y a la contemplación, junto a cuyo sepulcro fue erigido un célebre monasterio, del que tuvo luego origen una comunidad cristiana que de él tomó el nombre. — Martirologio Romano