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18 de julio

San Materno de Milán

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il contesto storico e l'episcopato

San Materno fu il settimo vescovo di Milano, successore immediato del vescovo Mirocle, il quale aveva partecipato ai concili di Roma del 313 e di Arles del 314. L'anno d'inizio del pontificato di Materno non è noto con certezza ma si suppone sia il 316. A Materno vengono attribuiti dodici anni di episcopato, durante i quali guidò la comunità cristiana locale in un momento cruciale di transizione. L'anno della morte di Materno non è noto con certezza ma si ipotizza sia il 328. Il santo è l'antecessore immediato del vescovo Protasio, il quale prese parte al concilio di Sardica del 343-344. Gli antichi cataloghi dei vescovi milanesi indicano la morte di Materno al 18 luglio. Il Martirologio ricorda San Materno a Milano come vescovo che, restituita la libertà alla Chiesa, traslò con tutti gli onori i corpi dei martiri Nabore e Felice da Lodi alla sua città. La traslazione dei corpi di Nabore e Felice sembra doversi a una donna pia e religiosa di nome Sabina. Sabina persuase il vescovo Materno ad accogliere i due martiri nella Chiesa di Milano e forse glieli donò. A Materno si deve con ogni probabilità la costruzione della basilica dei Santi Nabore e Felice. La basilica fu fatta costruire per accogliere i corpi dei martiri come esempio per Ambrogio, il quale volle analogamente essere deposto tra Gervasio e Protasio. Materno fu sepolto nella basilica dei martiri Nabore e Felice.

Fonti, leggende e memorie

Gli Atti leggendari della vita di Materno lo collocano erroneamente prima di Mirocle e pongono il suo episcopato durante la persecuzione di Diocleziano. Gli stessi Atti leggendari mettono Materno in relazione con i martiri milanesi Nabore, Felice, Vittore, Fedele, Carpoforo ed Alessandro. Un antico racconto del V secolo utilizza un gioco di parole tra il nome del vescovo Materno e il grembo materno della Chiesa. Il racconto del V secolo testimonia la nota devozione di Materno per i martiri e il suo stile di governo. L'autore del testo è Ennio Apeciti. Il volto di San Materno è conservato nei mosaici di San Vittore in Ciel d'oro nella basilica di Sant'Ambrogio. La più antica rappresentazione iconografica del santo si trova in un mosaico del V secolo nella basilichetta di San Vittore in Ciel d'oro, la quale è attualmente incorporata nella basilica di Sant'Ambrogio. Nel mosaico San Materno è raffigurato barbato e vestito di dalmatica tra i santi Nabore e Felice. Le reliquie di San Materno furono oggetto di una ricognizione privata da parte di San Carlo Borromeo nel 1571. Il Liber notitiae sanctorum Mediolani del XIV secolo ricorda Materno il 19 luglio.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Materno?

La memoria liturgica di San Materno è celebrata il 18 luglio nella liturgia ambrosiana e nel Martirologio Romano, mentre il Liber notitiae sanctorum Mediolani la ricorda il 19 luglio.

Di cosa è patrono San Materno?

Le fonti non menzionano specifici patronati per il santo.

En Milán, san Materno, obispo, que, restituida la libertad a la Iglesia, trasladó con todos los honores los cuerpos de los mártires Nábore y Félix desde Lodi a su ciudad. — Martirologio Romano