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9 de agosto

San Maurilio de Rouen

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e formazione

Non esiste alcuna Vita biografica antica dedicata a Maurilio e la conoscenza della sua figura si basa esclusivamente su alcuni documenti e sulle testimonianze dei suoi contemporanei. Maurilio nacque da una nobile famiglia nella diocesi di Reims. Per la sua crescita intellettuale e spirituale, studiò dapprima nella scuola episcopale di Liegi e in seguito proseguì la sua formazione in Sassonia.

Il cammino monastico e l'esperienza in Italia

Tornato in Francia, Maurilio divenne monaco a Fécamp prima dell'anno 1030. Animato da un profondo spirito di ascesi, chiese al suo abate il permesso di condurre una vita eremitica e si trasferì in Italia per isolarsi dal mondo. In terra italiana, Maurilio si dedicò interamente alla preghiera e al lavoro manuale. Il monaco Gerberto accompagnò Maurilio in Italia durante questa esperienza di solitudine, e in seguito lo stesso Gerberto divenne oblato di Saint-Wandrille.

L'abbatiato fiorentino e il ritorno in Francia

La fama delle virtù di Maurilio e del suo compagno Gerberto giunse fino al marchese Bonifacio. Il marchese Bonifacio ordinò a Maurilio di assumere la guida come abate del monastero di Santa Maria in Firenze. I monaci di Santa Maria in Firenze si mostrarono tuttavia scontenti del rigore imposto dal nuovo abate Maurilio. A causa di questa forte tensione, i monaci tentarono presumibilmente di avvelenare Maurilio. Per tale motivo, Maurilio, sempre accompagnato da Gerberto, decise di fare ritorno al monastero di Fécamp.

L'episcopato a Rouen e le riforme

Nel 1055 il duca di Normandia Guglielmo il Conquistatore fece deporre l'arcivescovo di Rouen Maugero per questioni politiche e religiose. Subito dopo, Guglielmo il Conquistatore fece nominare il monaco Maurilio come nuovo arcivescovo di Rouen. Questa nomina dimostrava chiaramente la volontà di collaborare alla riforma del clero nell'undicesimo secolo. Durante il suo episcopato, Maurilio presiedette vari Concili convocati specificamente contro il matrimonio dei preti. Nello stesso periodo, Maurilio tenne insieme al duca Guglielmo un'assemblea ecclesiastica e laica. L'assemblea fu convocata per imporre la tregua di Dio, un istituto medievale nato per imporre periodi di pace tra famiglie, Comuni e signori feudali in lotta. La medesima assemblea fu organizzata anche per promuovere e coordinare la lotta contro il brigantaggio. Negli anni successivi del suo ministero pastorale, nel 1063 Maurilio consacrò la cattedrale di Rouen, mentre nel 1067 Maurilio consacrò la chiesa abbaziale di Jumièges.

Il transito e le visioni dell'aldilà

Il santo monaco e vescovo Maurilio morì il nove agosto del 1067. Secondo una tradizione, Maurilio sembrò morto e i presenti si preparavano già a trasportare il suo corpo in chiesa. La vita ritornò tuttavia in Maurilio per un istante prima della morte definitiva. Durante quel breve ritorno, Maurilio poté descrivere le visioni dell'aldilà avute nel momento della morte apparente. Le visioni includevano luoghi vicini a Gerusalemme popolati da folle di santi e, per contro, luoghi oscuri abitati da orribili demoni e dannati. Maurilio era tornato in vita un'ultima volta proprio per avvertire i suoi figli spirituali dei gravi pericoli rappresentati dai peccati veniali per la salvezza delle anime. Dopo aver descritto accuratamente tali visioni, Maurilio morì davvero. Secoli più tardi, la tomba di Maurilio fu purtroppo distrutta dagli Ugonotti nel 1562.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Maurilio de Rouen?

San Maurilio si ricorda il nove agosto nei Martirologi Benedettini.