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9 de agosto

Santi Fermo y Rústico

Mártires

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le testimonianze storiche e i martiri

Il Martirologio geronimiano, un antico elenco di martiri di varie regioni attribuito erroneamente a san Gerolamo, ricorda insieme Fermo e Rustico alla data del nove agosto. Anche il Martirologio romano, redatto per tutta la Chiesa nel sedicesimo secolo, ricorda anch'esso Fermo e Rustico il nove agosto. Entrambi furono martiri in Africa del Nord. Fermo morì di fame a Cartagine durante il regno dell'imperatore Decio tra il 249 e il 251. L'imperatore Decio fu promotore di una delle più dure persecuzioni contro i cristiani. Rustico fu ucciso con altri a Lambesa, in Algeria, nel 259 sotto l'imperatore Valeriano. La vicenda di Fermo e Rustico affatica gli studiosi per l'intreccio tra un esiguo dato storico e narrazioni avventurose e pittoresche prive di riscontri. Secondo Silvio Tonolli nella Bibliotheca Sanctorum, tutti questi elementi confermano l'origine africana dei santi Fermo e Rustico nel quadro della venerazione dei santi africani in Italia.

La tradizione agiografica e i racconti leggendari

Secondo un'antica Passione, Fermo e Rustico non erano africani ma bergamaschi. Secondo la stessa Passione, i due santi morirono decapitati per la fede fuori dalle mura di Verona, sulla sponda dell'Adige, al tempo dell'imperatore Massimiano tra il 286 e il 310. Secondo il racconto leggendario, i corpi dei due santi furono portati da Verona fino all'Africa del Nord per essere seppelliti a Cartagine. Successivamente i corpi furono nuovamente imbarcati verso l'Italia con una sosta a Capodistria e destinazione finale Trieste. Il racconto del viaggio di andata e ritorno dei corpi si legge in due documenti: la Translatio sanctorum Firmi et Rustici della seconda metà dell'ottavo secolo e il Ritmo pipiniano tra l'ottavo e il nono secolo. Il racconto del viaggio di andata e ritorno dei corpi è tuttavia leggendario.

Il recupero delle reliquie e la diffusione del culto

Durante il regno longobardo di Desiderio e Adelchi tra il 757 e il 774, il vescovo Annone di Verona arrivò a riscattare a pagamento i resti dei due martiri. I veronesi accolsero con grande solennità i resti dei martiri, collocandoli in una chiesa da tempo innalzata in loro onore. I resti di Fermo e Rustico si trovano oggi a Verona nella chiesa di San Fermo Maggiore. San Fermo Maggiore è un singolare complesso sacro formato da due chiese costruite l'una sopra l'altra nel tredicesimo secolo e nel tredicesimo-quattordicesimo secolo. La splendida chiesa superiore di San Fermo Maggiore a Verona custodisce le reliquie di Fermo e Rustico. Il richiamo all'Africa suggerisce una venuta piuttosto che un ritorno, indicando l'estendersi in Italia del culto dei martiri d'Africa. La fama di questi santi fu portata in Europa dall'emigrazione forzata dei romani d'Africa a causa dell'invasione dei Vandali di Genserico nel 429. Verona era aperta a questa accoglienza avendo avuto come vescovo e patrono il nordafricano Zeno.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggiano i Santi Fermo e Rustico?

La loro memoria liturgica si celebra il nove agosto, come attestato dal Martirologio geronimiano e dal Martirologio romano.

Di cosa è patrono Santi Fermo e Rustico?

Le fonti storiche e liturgiche fornite non menzionano specifici patronati per questi santi.