9 de febrero
San Miguel (Francisco) Febres Cordero
Religioso lasaliano
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Los origenes y la vocacion en Ecuador
Francisco Febres Cordero nacio en Cuenca, en la republica de Ecuador, el 7 de noviembre de 1854. Sus padres se llamaban Francisco y Anna, pertenecientes a una familia muy vista en el panorama politico del pais. Cent'anni fa gli extracomunitari sbarcavano gia in Europa, ma la storia di Francisco Febres Cordero rivoluziona la tradizionale immagine del missionario che parte dall'Europa per annunciare il Vangelo in altri continenti, poiche egli compie il cammino inverso dall'Ecuador in Europa, precisamente in Belgio e in Spagna. L'Ecuador era stato una colonia spagnola ed era indipendente dal 1830. Francisco era un prodigio di salute negativo, essendo gracile e malaticcio, ed era costretto ad usare le grucce fino ai quattordici anni per una incurabile deformita delle gambe. La sua famiglia non condivideva per nulla la sua inclinazione alla vocazione di religioso laico, poiche i genitori avrebbero voluto che Francisco diventasse sacerdote, amareggiando il padre di cui portava il nome.
Nel 1863 arrivarono in Ecuador dall'Europa i Fratelli delle Scuole Cristiane, aprendo un istituto a Cuenca. La Congregazione dei Fratelli delle Scuole Cristiane era stata fondata nel 1680 a Reims, in Francia, da san Giovanni Battista de la Salle, e il carisma principale della congregazione era l'istruzione della gioventu, soprattutto quella piu sfortunata. Il metodo della congregazione partiva dalla scuola per la scuola, ossia dalla formativa dei maestri, i quali dovevano consacrarsi solo all'insegnamento, rinunciando al sacerdozio. Francisco fu uno dei primi alunni dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Cuenca e si appassiono al modo d'insegnare di quella congregazione. A scuola Francisco continuo e perfeziono l'educazione cristiana ricevuta in famiglia tramite il catechismo e l'esempio degli educatori, e fu proprio li che albeggio la sua vocazione lasalliana. Ricorrendo alla Santa Vergine per risolvere l'opposizione dei genitori, ottenne che il 24 marzo 1868 sua madre firmasse l'autorizzazione per il suo ingresso al noviziato. Alla vigilia della festa dell'Annunciazione, con la vestizione religiosa, Francisco Febres Cordero divento fratel Miguel, essendo il primo sudamericano in assoluto a entrare in tale congregazione. Soltanto la madre diede il consenso all'ingresso di Francisco nella congregazione, mentre il padre rifiuto per alcuni anni persino di scrivergli, sebbene accettasse la decisione della sposa, e Francisco rifiuto di diventare sacerdote quando era ancora ragazzo.
La formazione culturale e l'insegnamento a Quito
A quattordici anni Francisco fu accolto dai Fratelli a Cuenca e vi comincio il noviziato, prendendo il nome nuovo di fratel Michele. La meta di fratel Miguel era la sua formazione umana e culturale per mezzo della quale tendere alla santita. Fratel Michele divento prima maestro degli scolaretti e poi dei futuri insegnanti, e i superiori lo mandarono negli istituti lasalliani di Quito, la capitale dell'Ecuador, dove rimase per trentotto anni come formatore di docenti e dove promosse gli studi letterari per circa quarant'anni. Fratel Michele si dimostro subito uno studente diligente e poi un insegnante dotato. Non aveva ancora vent'anni quando pubblico la prima delle sue numerose opere, una grammatica spagnola che divento ben presto un classico. La difficolta di disporre di aggiornati libri di testo spinse fratel Michele a comporre grammatiche e manuali giovanissimo, provvedendo alla mancanza di buoni libri scolastici pubblicando manuali didattici, testi di filologia, raccolte di poesie e libretti di catechismo. Le opere di fratel Michele furono adottate in tutto il paese e dal governo in tutte le scuole dell'Ecuador. Nel corso degli anni le ricerche e le pubblicazioni nel campo della letteratura e della linguistica lo misero a contatto con esperti di tutto il mondo, e fratel Michele divento membro delle Accademie nazionali dell'Ecuador, della Spagna e della Francia.
Il ministero a cui fratel Michele si dedico con maggiore entusiasmo e preparazione fu la catechesi, dando priorita all'insegnamento, in particolare alle lezioni di religione e ai corsi di preparazione alla Prima Comunione. Fratel Michele continuo a occuparsi dell'opera di primo avvicinamento dei piu piccoli alla fede come il piu modesto catechista, prediligendo la preparazione dei fanciulli alla Prima Comunione, e chiedo e ottenne che gli fosse riservato il compito della preparazione alla Prima Comunione dal 1880 fino alla sua partenza per l'Europa nel 1907. Divento un leader culturale per tutto il paese, onorato dalle istituzioni, mentre gli alunni di fratel Michele ne ammiravano la semplicita, la franchezza e la cura con cui si occupava di loro, ed erano edificati dalla sua intensa devozione al Sacro Cuore, alla Madonna e a Gesu Bambino. Fratel Michele catechizzo tutti nell'ambiente scolastico e fuori con la semplicita gioiosa della sua vita e nello stile dei Fioretti. La preparazione culturale di fratel Michele si sposo con una sempre piu intensa vita spirituale, e in lui brillarono le virtu della vita religiosa: poverta, purezza, obbedienza e carita, alimentata da pieta eucaristica e devozione a Maria, guadagnandosi fama di santo gia in vita.
Il trasferimento in Europa e la rivoluzione in Spagna
Le vicende politiche d'Europa chiamarono fratel Michele dall'altopiano ecuadoriano al Belgio e poi alla Spagna. Nel 1904 il governo francese soppresse ed espulse le congregazioni religiose confiscandone i beni, e molte congregazioni religiose subirono leggi ostili, spingendo i fratelli a decidere di espatriare. I Fratelli delle Scuole Cristiane lasciarono la Francia trasferendo la casa madre in Belgio, e la Spagna e i paesi dell'America Latina accolsero un gran numero di fratelli espulsi dalla Francia. Fratel Michele fu chiamato in Europa per organizzare i corsi di studio, preparare i testi e dirigere l'insegnamento per insegnare lo spagnolo ai confratelli, a causa della scarsa conoscenza dello spagnolo dei nuovi arrivati che indusse i superiori a trasferire fratel Michele in Europa. Nel 1907 i superiori mandarono fratel Michele in Europa, precisamente trascorrendo alcuni mesi a Parigi prima di essere trasferito alla casa generalizia a Lembecq-lez-Hal in Belgio, per agevolare i suoi studi e permettergli di occuparsi della stesura di testi scolastici.
La salute delicata di fratel Michele mal si adatta al freddo clima europeo, e fratel Michele si ammala nel clima del Belgio, ritenuto troppo rigido per lui. Fratel Michele fu trasferito in fretta e furia a Premià de Mar, in Spagna, un centro rivierasco e un centro internazionale di formazione lasalliano vicino a Barcellona. In Spagna fratel Michele si applico con semplicita d'animo alla piena osservanza della regola. Nel luglio 1909 a Premià de Mar si verifico la rivoluzione della settimana tragica, e durante le violenze anticlericali fratel Michele si occupo dell'evacuazione dei suoi giovani via mare verso Barcellona per sottrarli alla furia dei moti rivoluzionari del 1909. I fratelli e i giovani in formazione furono trasferiti a Barcellona, e il gruppo trovo rifugio nei docks portuali e poi nel collegio Bonanova a Barcellona. Durante la rivoluzione, fratel Michele porto con se le Ostie consacrate della cappella di Premià, e dopo la fine della rivoluzione i fratelli tornarono a Premià de Mar. Neppure il clima spagnolo era adatto alla fragile costituzione di fratel Michele.
La morte, il culto e il ritorno in Ecuador
Negli ultimi giorni di gennaio 1910 fratel Michele fu colpito da polmonite. Fratel Michele possedeva un organismo debole che non rozio alla malattia, e una polmonite uccise fratel Michele il 9 febbraio 1910, sul lavoro in un giorno d'inverno a causa di una polmonite. Prima di morire, fratel Michele ricevette i Sacramenti, morendo dopo tre giorni di agonia il 9 febbraio nella pace del Signore. La notizia della morte di fratel Michele suscito commozione e rimpianto, e in Ecuador la morte di fratel Michele fu considerata un lutto nazionale, mentre in Ecuador comincio a divulgarsi la fama di santita di fratel Michele. Fratelli ed ex alunni proclamarono le virtu di fratel Michele, e presto furono attribuiti all'intercessione di fratel Michele molti favori celesti. Negli anni Venti presero avvio i processi informativi per la causa di fratel Michele, con l'inizio del processo informativo a Quito e Cuenca nel 1923 e a Barcellona nel 1924.
Nel 1936, durante la guerra civile spagnola, i resti mortali del fratello furono rimpatriati in Ecuador per evitare che venissero profanati durante i disordini politici in Spagna. Ai resti mortali del fratello fu tributata un'accoglienza trionfale, e la tomba di fratel Michele divento meta di continui pellegrinaggi nella Casa lasalliana di Quito. Nuove grazie e favori celesti furono ottenuti per l'intercessione di fratel Michele, e il corpo intatto di fratel Michele fu traslato nel 1936 in Ecuador. Il miracolo della guarigione di suor Clementina Flores avvio la causa del santo fratello verso la beatificazione, e dopo aver portato a termine tutti gli adempimenti di rito per la causa, nel 1977 papa Paolo VI proclamo fratel Michele beato insieme al confratello belga fratel Muziano Maria. Vi fu un grande afflusso di pellegrini dal Belgio, dall'Ecuador e dall'Italia per la beatificazione, e la cerimonia di beatificazione fu riuscita, con parole ispirate pronunciate dal pontefice Paolo VI nell'omelia e all'Angelus, rendendo la giornata della solenne celebrazione in Piazza San Pietro indimenticabile per i partecipanti.
La canonizzazione e l'eredita spirituale
Il giorno stesso della beatificazione, durante lo svolgimento del rito, si compio un altro miracolo. La signora Beatrice Gomez de Nunez era affetta da incurabile miastenia gravis e si era precedentemente affidata all'intercessione del santo fratello insieme alla famiglia, volendo venire a Roma per la beatificazione a coronamento delle sue preghiere. La signora Beatrice Gomez de Nunez si senti completamente guarita durante il rito, e la guarigione fu riconosciuta come miracolosa, portando alla riapertura della causa. Nel concistoro del 25 giugno 1984 il pontefice Giovanni Paolo II stabili la data della canonizzazione, fissandola per il 21 ottobre 1984. Il santo fu elevato tra i santi dall'umile religioso ecuadoriano, e fratel Michele fu canonizzato nel 1984 dal santo padre Giovanni Paolo II.
San Michele, noto come Francisco Luigi Febres Cordero, nacque a Cuenca in Ecuador il 7 novembre 1854 e mori a Premià de Mar in Spagna il 9 febbraio 1910, come religioso dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Il santo viene offerto alla Chiesa intera e a quella dell'Ecuador come modello di religioso colto ma semplice ed umile, descritto come un educatore che ha aiutato tanti giovani a trovare il senso della loro vita in Gesu e a vivere la fede come impegno e dono. La festa di fratel Michele viene celebrata il 9 febbraio. L'autore del testo e Gianpiero Pettiti, e l'autore dell'articolo e Domenico Agasso, per Famiglia Cristiana, che hanno immortalato la figura di questo insigne maestro dell'educazione cristiana.
Su vida y misión
La trayectoria de San Miguel Febres Cordero comenzó en su natal Ecuador, donde desarrolló una labor docente de gran impacto. Durante su tiempo en el país, redactó numerosas gramáticas y manuales didácticos que fueron adoptados a nivel nacional, transformando la enseñanza de su época. Su labor no se limitó únicamente a la instrucción académica, sino que estuvo siempre impregnada de una profunda espiritualidad lasaliana. En 1907, su labor fue reconocida al ser destinado a Europa, específicamente a Bélgica y España, con la importante misión de formar a sus hermanos de congregación en la lengua española.
Su estancia en tierras europeas estuvo marcada por desafíos significativos. Durante los motes revolucionarios que tuvieron lugar en España en 1909, San Miguel demostró una gran fortaleza y caridad al proteger a los jóvenes hermanos que estaban bajo su cuidado, asegurando su bienestar en tiempos de incertidumbre. Finalmente, su vida terrenal llegó a su fin en Premià de Mar, España, en 1910, a causa de una neumonía. A lo largo de su existencia, supo equilibrar la excelencia académica con una vida de piedad y entrega absoluta a sus votos religiosos, dejando una huella imborrable en la historia de la pedagogía católica del siglo veinte.
El culto y legado
La figura de San Miguel Febres Cordero es venerada por su incansable labor en el ámbito educativo. Su santidad fue reconocida formalmente por la Iglesia cuando el Papa Juan Pablo Segundo procedió a su canonización en el año 1984. Este reconocimiento elevó su ejemplo a la Iglesia universal, destacándolo como un intercesor privilegiado para quienes dedican su vida a la enseñanza y al cuidado de los jóvenes.
Su memoria es celebrada con devoción cada 9 de febrero, fecha que marca su tránsito hacia la casa del Padre. Los educadores y maestros encuentran en su vida un referente de paciencia, sabiduría y amor por el conocimiento, virtudes que cultivó con sencillez a lo largo de su servicio religioso. El culto a San Miguel es, en esencia, un recordatorio de que la labor docente, cuando se realiza con espíritu de servicio, se convierte en un camino de santidad y en una herramienta valiosa para la edificación de la sociedad.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Miguel Febres Cordero?
La festa di San Michele si celebra il 9 febbraio di ogni anno.
Di cosa e patrono San Miguel Febres Cordero?
Nei fatti forniti non sono menzionati specifici patronati ufficiali del santo.
En Premiá de Mar, cerca de Barcelona, en España, san Miguel (Francisco Luis) Febres Cordero, religioso de los Hermanos de las Escuelas Cristianas, que en la ciudad de Cuenca en Ecuador por cerca de cuarenta años promovió los estudios literarios y después en España se aplicó con sencillez de ánimo a la plena observancia de la regla. — Martirologio Romano