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13 de noviembre

San Mitrio (Mitrias)

Venerado en Aix-en-Provence

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le fonti e le origini della tradizione

La vita di san Mitrio è nota principalmente attraverso due fonti storiche fondamentali che tramandano la sua memoria: gli scritti di Gregorio di Tours e una Vita custodita in un antico manoscritto di Chartres. Data la notevole rassomiglianza tra questi testi, gli studiosi ritengono probabile che ambedue derivino da una medesima fonte originaria oggi andata perduta. In effetti non è pervenuta alcuna biografia autentica del santo e, nel complesso, le informazioni certe sul suo conto rimangono piuttosto limitate. Nelle campagne di Aix-en-Provence, una vecchia cappella risalente all'incirca al nono secolo conserva ancora oggi il ricordo della sua presenza spirituale nel territorio. I diplomi e i documenti storici relativi alla sua figura si rivelano complessivamente poco numerosi, rendendo il quadro d'insieme frammentario. San Mitrio è senza dubbio il santo onorato ad Aix fin da tempi antichissimi, ancor prima della diffusione del culto di san Massimino nella regione. Il suo culto si sarebbe sviluppato nella zona nello stesso identico modo in cui sorsero quelli di san Genesio ad Arles o di san Vittore a Marsiglia. Tuttavia, non avendo potuto beneficiare dell'aiuto o del sostegno costante di una ricca abbazia o di una chiesa particolarmente influente, la devozione popolare nei suoi confronti svanì gradualmente a poco a poco, senza lasciare sopravvivenze strutturate di rilievo, sebbene in tempi recenti gli sia stata dedicata una chiesa moderna.

La figura del santo e le ipotesi di identificazione

La tradizione che riguarda san Mitrio si presenta fin dall'origine molto confusa e incerta riguardo ai suoi dati biografici essenziali. Non si sa con assoluta certezza se Mitrio debba essere considerato un semplice confessore della fede oppure un vero e proprio martire. Gregorio di Tours, basandosi prevalentemente sul sentito dire popolare, parla di lui utilizzando una particolare definizione che descrive un uomo sottomesso ma vincitore nello spirito. Il santo viene tradizionalmente descritto come un illustre atleta della fede di condizione servile, sebbene appartenesse originariamente a una famiglia di nobile stirpe e di chiara origine greca. San Mitrio sarebbe vissuto in un'epoca storica incerta, collocata dagli studiosi all'incirca nel quarto secolo. La narrazione tradizionale riferisce che il santo sarebbe stato talmente tormentato dal proprio padrone da giungere alla morte dopo aver sopportato con straordinaria obbedienza e profonda umiltà tutte le sofferenze che gli venivano inflitte. Nel nono secolo, il monaco Adone inserì il suo nome nel proprio Martirologio, definendolo esplicitamente martire. Nel diciannovesimo secolo si è registrato un significativo ritorno di interesse storico e religioso nei riguardi della sua figura. Secondo un'ipotesi proposta da Mitrio de Mantener, il santo non sarebbe una figura locale bensì uno straniero giunto da lontano. Sulla base di questa stessa suggestione, Mitrio potrebbe essere persino identificato con Demetrio, un martire ucciso a Perinto il quattordicesimo giorno di novembre degli anni 305 o 306. Le venerate spoglie di Demetrio sarebbero state trasferite in Provenza insieme a quelle di Genesio d'Arles per mano di san Saturnino, di ritorno dal concilio di Costantinopoli. L'affascinante identificazione tra Mitrio e Demetrio, pur non essendo suffragata da prove documentarie inconfutabili, viene comunque considerata dagli esperti una possibilità concreta. Nella medesima diocesi si ritrovano storicamente due santi i cui nomi corrispondono a quelli dei due martiri di Perinto, presentando nomi tipicamente greci sebbene la lingua greca fosse all'epoca poco diffusa nella regione provenzale durante i primi secoli cristiani. Inoltre, Demetrio e Mitrio vengono festeggiati esattamente nello stesso giorno, il tredicesimo giorno di novembre, rispettivamente nella liturgia di Costantinopoli e in quella di Aix. Questa sorprendente coincidenza delle date liturgiche potrebbe spiegare la scarsa consistenza della leggenda primitiva contenuta nella già citata Vita di Chartres, la quale non fu verosimilmente scritta prima dell'undicesimo secolo. Nel Martirologio, san Mitria viene ricordato ad Aix-en-Provence nella Gallia Narbonense, ora territorio francese, proprio come colui che, sebbene si trovasse in una condizione servile, visse da uomo autenticamente libero in Cristo, migrando vittorioso da questo mondo verso la patria celeste.

Le reliquie, il santuario e i miracoli

La tomba che custodiva le spoglie mortali di san Mitrio si trovava originariamente custodita fuori dalle mura cittadine, all'interno di un santuario appositamente edificato e dedicato alla sua memoria. A causa dei gravi sconvolgimenti sociali e politici verificatisi nel quattordicesimo secolo, l'antico santuario fu trasformato in cattedrale e assunse come nuovi titolari il santo Salvatore e Nostra Signora, mentre la figura di Mitrio veniva progressivamente dimenticata dalla popolazione. Per preservare i suoi resti, le spoglie del santo furono solennemente trasferite il ventiquattro novembre del 1388 nella chiesa di Notre-Dame-de-la-Sed. Le sacre reliquie di san Mitrio rimasero custodite in quel luogo fino al 1635, anno in cui purtroppo se ne persero definitivamente le tracce documentarie. La devozione popolare legata al santo ha trovato espressione anche nell'arte sacra: nel 1480, un pregevole dipinto realizzato dalla scuola di Nicola Froment all'interno della cattedrale di Aix raffigura san Mitrio con l'iconografia del cefaloforo. La narrazione dei miracoli attribuiti alla sua intercessione si presenta di natura relativamente recente nella storia della devozione locale. In particolare, alla potente intercessione di san Mitrio viene tradizionalmente attribuita la capacità spirituale e fisica di rendere le forze e il vigore ai sofferenti sia nel corpo che nello spirito.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia san Mitrio?

San Mitrio si festeggia il 13 novembre.

Di cosa è patrono san Mitrio?

Nei documenti storici pervenuti non risultano specificati particolari patronati ufficiali attribuiti al santo.

En Aix-en-Provence en la Galia narbonense, ahora en Francia, san Mitria, que, aunque de condición servil, libre sin embargo en Cristo, migró vencedor de este mundo. — Martirologio Romano