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viernes 13 de noviembre 2026 · Santo del día

Sant' Omobono de Cremona

Laico

Sant' Omobono de Cremona

Sant'Omobono de Cremona è vissuto nel corso del secolo XII ed è ricordato come un insigne santo laico, mercante di panni ed abile imprenditore tessile che ha saputo unire l'attività commerciale a una profonda dedizione cristiana verso i poveri e i bisognosi. Nato e morto a Cremona, visse in un'epoca di straordinaria vitalità e al contempo turbolenta per i Comuni italiani, offrendo la sua autorevolezza morale per arginare le violenze e ricucire le divisioni cittadine e familiari.

La sua esistenza sobria e operosa, trascorsa insieme alla moglie senza figli, richiamava lo spirito della comunità di Gerusalemme e si distingueva per la cura dei ragazzi abbandonati e per il soccorso costante alla miseria, considerata un preciso diritto sui guadagni accumulati. Elevato agli altari a tempo di record il 13 gennaio 1199 da papa Innocenzo III, sant'Omobono è oggi venerato come protettore dei mercanti e dei sarti, oltre che patrono della città di Cremona, dove il suo corpo riposa nella cripta della cattedrale.

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Los otros santos de hoy

San Quinciano

Obispo de Rodez y Clermont

San Quinziano visse nel sesto secolo e la sua storia ci è tramandata dall'opera Vitæ Patrum, scritta dallo storico san Gregorio, vescovo di Tours. San Gregorio di Tours era quasi contemporaneo del vescovo e, come lui, era originario dell'Alvernia. San Quinziano nacque in Africa e fu scelto come vescovo di Rodez grazie alle sue insigni doti di zelo e virtù, succedendo a san Amanzio. La tradizione riferisce che san Amanzio apparve in visione a Quinziano per rimproverarlo di aver spostato le sue spoglie e gli annunciò che sarebbe stato punito con l'esilio. Durante il suo ministero, san Quinziano partecipò al Concilio di Agde nel 506, un'importante assemblea formata da vescovi dei territori visigoti in cui fu promulgato un codice della vita cristiana dell'epoca. Successivamente, nel 511, si recò al Concilio di Orléans, convocato dal re franco Clodoveo.

Le tensioni politiche portarono i Visigoti ad accusare san Quinziano di favorire i Franchi nella conquista del paese, costringendolo a rifugiarsi a Clermont. In quel periodo di difficoltà, alcuni vescovi di altre diocesi gli fornirono i mezzi di sostentamento. A Clermont fu accolto dal vescovo Eufrasio, la cui morte avvenne nel 515. Alla scomparsa di Eufrasio, il popolo scelse Quinziano come suo successore secondo la consuetudine del tempo. Il vescovo tuttavia si ritirò per lasciare il posto ad Apollinare, figlio del celebre san Sidonio Apollinare, vissuto tra il quarto e il quinto secolo. Dopo la morte di Apollinare, avvenuta pochi mesi dopo, il re franco Teodorico I, morto nel 534, chiamò Quinziano al vescovato di Clermont. Quinziano visse fino a tarda età, affrontando con pazienza l'ostilità di una parte del clero e mantenendo un atteggiamento indipendente nei confronti dei potenti. San Gregorio di Tours attesta che era molto erudito nelle Scritture Ecclesiastiche, attivo nella pietà verso i poveri e gli ossessi, e capace di operare miracoli. San Quinziano morì nel 525 e fu sepolto inizialmente nella chiesa di Santo Stefano a Clermont, per poi essere traslato nella chiesa dei Santi Sinforiano e Genesio, dove è tuttora venerato.

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Sant' Agostina (Livia) Pietrantoni

Virgen

Santa Agostina Pietrantoni, nata Livia Pietrantoni nel corso del diciannovesimo secolo, è stata una religiosa dedicata con umiltà e spirito di sacrificio al servizio dei sofferenti. La sua breve ma intensa esistenza è un esempio luminoso di dedizione cristiana, vissuta nel contesto ospedaliero di Roma dove ha offerto conforto spirituale e assistenza materiale ai malati più fragili.

Viene ricordata oggi come una figura di straordinaria carità, capace di testimoniare l'amore di Dio anche nelle circostanze più difficili. La sua vita, conclusasi prematuramente nel 1894, rimane un punto di riferimento per chiunque riconosca nel volto del malato la presenza stessa del Signore, incarnando pienamente il carisma di servizio che ha guidato il suo intero cammino religioso fino all'estremo sacrificio.

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San Mitrio (Mitrias)

Venerado en Aix-en-Provence

San Mitrio, conosciuto anche come Mitrias o Mitre, è una figura venerata ad Aix-en-Provence la cui memoria affonda le radici nei secoli antichi della Chiesa. La sua vicenda terrena e spirituale ci è giunta attraverso fonti molto antiche, tra cui le testimonianze di Gregorio di Tours e un prezioso manoscritto conservato a Chartres. A causa della scarsità di documenti ufficiali e della natura frammentaria delle narrazioni pervenute, non è possibile stabilire con assoluta certezza se egli fosse propriamente un confessore della fede o un martire. Tuttavia, la tradizione cristiana lo ricorda come un uomo di umili condizioni terrene ma interiormente libero nella grazia di Cristo, capace di superare le prove di questo mondo attraverso la virtù e la sopportazione paziente.

Il culto di san Mitrio rappresenta una delle attestazioni più antiche della fede cristiana nella regione della Gallia Narbonense, precedendo persino la devozione verso san Massimino. Nel corso dei secoli, le vicende storiche, i trasferimenti delle sue reliquie e le trasformazioni urbanistiche della diocesi hanno modificato i luoghi della sua memoria, portando a periodi di oblio alternati a rinnovati momenti di interesse devozionale. Oggi la figura del santo continua a essere ricordata con rispetto e preghiera, unendo la devozione delle comunità locali alla ricerca storica che cerca di fare luce sulle sue origini greche e sui legami con la tradizione liturgica d'Oriente e d'Occidente.

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San Leoniano de Vienne

Abad

San Leoniano nació en la Pannonia y fue hecho prisionero por los bárbaros, quienes lo condujeron como cautivo a la Galia por ser enemigo de la fe. En tierras galas desarrolló una intensa labor espiritual, viviendo como recluso durante más de cuarenta años, primero en Autun y después en Vienne. A pesar del encierro, dirigió a un numeroso grupo de monaci que vivía cerca de su celda y se ocupó de un monasterio con más de sesenta monjas, siendo la santa guía de religiosos y religiosas durante toda esa etapa.

El santo es recordado como el fundador de dos cenobios en Vienne: el monasterio masculino consagrado a san Marcello y el monasterio femenino llamado Saint-André-le-Haut. Su muerte se sitúa alrededor del año 518 en Vienne, donde su memoria perduró a través de los siglos. Su culto fue oficialmente aprobado en el año 1903 por san Pio X, y el Martirologio lo recuerda como abate en la Galia lugdunense, situada en la actual Francia.

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San Bricio de Tours

Obispo

San Bricio de Tours fue un destacado obispo del siglo quinto que desempeñó una labor fundamental en la historia de la Iglesia de las Galias. Nacido en Turenna, su formación espiritual y humana tuvo lugar en el monasterio de Marmoutier, donde creció bajo la atenta guía y el cuidado de San Martino. Su vida estuvo marcada por una profunda entrega al servicio pastoral y una inquebrantable búsqueda de la rectitud, lo que le permitió guiar a su comunidad a través de periodos de gran complejidad y desafío personal.

Es recordado hoy por su fortaleza ante las adversidades y su capacidad de reconciliación. Tras suceder a San Martino en la sede de Tours en el año trescientos noventa y siete, atravesó momentos de incomprensión y exilio voluntario que culminaron en su plena rehabilitación. Su legado se manifiesta en la edificación de una iglesia dedicada a su maestro y en el fortalecimiento de la estructura eclesial mediante la creación de diversas parroquias, reafirmando siempre su compromiso con la fe y la unidad de los fieles hasta su tránsito final en el año cuatrocientos cuarenta y cuatro.

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Sant' Abón de Fleury

Abad

Sant'Abbone nacque presso Orléans nel X secolo, precisamente tra il 945 e il 950. Affidato fanciullo all'abbazia di San Benedetto sulla Loira, nota come Fleury, compì un eccezionale percorso di studi che lo rese uno degli scrittori più fecondi del suo tempo, mirabilmente versato nella Sacra Scrittura e nelle lettere. Vissuto come insigne maestro, abate e difensore della disciplina monastica, impiegò la sua vasta erudizione al servizio della Chiesa e della comunità, distinguendosi come coraggioso promotore di pace in anni di forti tensioni politiche e religiose. Il suo cammino terreno si concluse tragicamente in Guascogna, dove perse la vita a causa delle ferite riportate durante una sommossa. Il culto pubblico in suo onore è attestato sin dal 1031, confermando la profonda venerazione che la comunità cristiana gli ha tributato fin dai tempi immediatamente successivi alla sua scomparsa.

Nel corso della sua vita, Sant'Abbone di Fleury guidò con fermezza la sua comunità monastica, difendendone i diritti contro le ingerenze esterne e sostenendo con coraggio la riforma della vita religiosa. La sua infaticabile attività culturale e diplomatica lo portò a viaggiare in Inghilterra e a Roma, dove fu inviato per mediare in delicate questioni dinastiche ed ecclesiastiche. La tradizione e i documenti storici lo ricordano non soltanto come un erudito astronomo e teologo capace di contrastare le paure millenarie, ma soprattutto come un pastore fedele che non esitò a spendersi interamente per la verità e per la pacificazione. La sua memoria liturgica si celebra il 13 novembre, giorno del suo pio transito nel monastero di La Réole, ed egli rimane un luminoso punto di riferimento per la sua dedizione alla Chiesa.

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San Nicolás I

Papa

San Nicolás I fue un insigne pontífice del siglo IX que guio a la Iglesia Universal con una profunda fe y una inquebrantable devoción a su prestigio. Nacido en Roma entre los años 819 y 822 e hijo de un hombre llamado Teodoro, el joven recibió una cuidada educación literaria que le abrió las puertas de la corte pontificia. Su destacada labor le valió el aprecio de los papas Sergio II, Leone IV y Benedetto III, siendo consagrado como sucesor de este último el 24 de abril de 858 tras su fallecimiento el 7 de abril de ese mismo año. Durante cerca de diez años de pontificado, supo afirmar con firmeza la autoridad del papado frente a reyes y patriarcas, defendiendo la justicia moral y la autonomía eclesiástica tanto en Occidente como en Oriente.

Su memoria litúrgica se celebra el 13 de noviembre, fecha establecida definitivamente por la Sacra Congregación de los Ritos el 8 de julio de 1883, después de que su nombre apareciera en el Martirologio Romano en diciembre de 1630. San Nicolás I es recordado en Roma, junto a la basílica de San Pedro donde fue sepultado en su atrio, como un defensor infatigable de la supremacía de la Iglesia en los asuntos espirituales. Su vida estuvo marcada por intensas intervenciones apostólicas destinadas a proteger los derechos de los fieles y a salvaguardar la dignidad del ministerio sagrado frente a las presiones de los poderes temporales.

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San Dalmacio de Rodez

Obispo

San Dalmacio fue un ilustre obispo que desempeñó su ministerio en Francia durante el siglo sexto, un periodo de profundas transformaciones históricas. Ejerció su labor pastoral en la diócesis de Rodez, situada en la región de Aquitania, guiando a su comunidad en medio de la transición política y social que marcó el paso del dominio visigodo al franco. Su figura es recordada como un ejemplo de rectitud y servicio, destacando por su presencia activa en la vida de la Iglesia de su tiempo.

Más allá de sus responsabilidades administrativas, San Dalmacio es evocado por su profunda caridad y su generosidad constante hacia los más necesitados. Su vida fue un testimonio de entrega al prójimo, reflejando el espíritu del Evangelio en una época convulsa. Su participación en diversos concilios de las Iglesias francesas consolidó su reputación como un pastor prudente y comprometido, cuya memoria permanece viva en la tradición cristiana como un modelo de fidelidad episcopal.

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Beato Pavel Djidjov

Sacerdote y mártir

El beato Pavel Djidjov, cuyo nombre de nacimiento era Giuseppe Dzjidzjov, nació en la ciudad búlgara de Plovdiv el 19 de julio de 1919, en el seno de una familia católica de rito latino. Su camino espiritual y formativo comenzó temprano, marcando una vida de entrega total a Dios que culminó con el supremo testimonio del martirio durante el siglo veinte. Su memoria litúrgica se celebra el trece de noviembre, recordando su fidelidad inquebrantable al Evangelio frente a la persecución de un régimen hostil.

Es recordado con profunda veneración como sacerdote de la Congregación de los Agustinos de la Asunción y valiente mártir de la fe cristiana. Junto a sus hermanos de congregación, entregó su vida en Sofia en el año 1952 tras un proceso injusto, sellando con su sangre la defensa de la verdad y la libertad de la Iglesia en tiempos de prueba y sufrimiento para los creyentes.

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Beato Josafat Chichkov

Sacerdote y mártir

El beato Josafat Chichkov, cuyo nombre civil era Rober Matej Siskov, nació el 9 de febrero de 1884 en la ciudad búlgara de Plovdiv, conocida antiguamente como Filippopoli. Creció en el seno de una familia de convinti cattolici y dedicó su vida entera al servicio de la Iglesia como sacerdote de la orden de los Agostinianos de la Asunción y fiel testigo del Evangelio en tiempos de persecución.

Su camino sacerdotal estuvo marcado por la entrega a la educación de la juventud, la labor pastoral y un profundo compromiso con la fe cristiana bajo regímenes difíciles. Arrestado por la milizia comunista y condenado injustamente por causa de su fe, entregó su vida mediante el martirio en el siglo XX. Fue beatificado el 26 de mayo de 2002 por Papa Giovanni Paolo II.

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Beato Veremundo (Varmondo) Arborio de Ivrea

Obispo

Il Beato Veremondo, noto anche come Varmondo Arborio, è considerato uno dei più illustri pastori della chiesa eporediese. Visse tra il X secolo e l'XI secolo, essendo nato intorno al 930 ed entrato nella storia piemontese come una figura fondamentale per la guida spirituale e civile della sua diocesi. Appartenente alla nobile famiglia vercellese degli Arborio, ricevette una solida formazione studiando a Pavia, dove sembra abbia conseguito il titolo di avvocato. La sua autorevolezza fu riconosciuta a livello regionale già prima dell'episcopato, come testimonia la sua presenza documentata al sinodo di Milano del 969, convocato per la riorganizzazione delle diocesi del Piemonte meridionale devastate dalle incursioni saracene. Tra il 983 e il 984 fu scelto come guida della diocesi di Ivrea su indicazione dell'imperatore Ottone I, in un periodo in cui la città era sede di un importante marchesato. Svolse il suo ministero unendo la carità evangelica alla fermezza di giustizia, affrontando con coraggio le tensioni politiche del tempo e promuovendo con decisione la vita culturale, monastica ed ecclesiale.

Il Beato Veremondo è ricordato per aver difeso con fermezza la libertà della Chiesa e per aver rinnovato profondamente il volto della sua diocesi attraverso la costruzione della cattedrale, l'istituzione di una scuola episcopale e il sostegno alla vita monastica. Il martirologio lo commemora come beato Varmondo, vescovo insigne per fede, pietà e umiltà. Il popolo iniziò a venerarne la santa memoria subito dopo la sua morte, avvenuta in un anno imprecisato tra il 1010 e il 1014. La conferma ufficiale del suo culto è avvenuta nel 1857 sotto il pontificato di Pio IX. Oggi le sue reliquie sono custodite nella cattedrale di Ivrea, dove nella decorazione sono visibili esempi della sua iconografia classica dei santi vescovi. La sua memoria liturgica si celebra il 13 novembre, data in cui la Chiesa fa memoria di questo insigne pastore.

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Sant' Eulogio de Ivrea

Obispo

Sant'Eulogio visse nel quinto secolo ed è tradizionalmente ritenuto il primo vescovo dell'antica Eporedia, oggi nota come Ivrea e capoluogo del Canavese. La storia della sua vocazione si intreccia con quella di altri insigni pastori piemontesi dell'epoca, come Eusebio di Vercelli e Massimo di Torino, che rappresentano figure di riferimento per la Chiesa universale e la tradizione dei padri latini. Insieme a Gaudenzio di Novara, Maggiorino di Acqui ed Eustasio di Aosta, Sant'Eulogio figura tra i primi padri nella fede delle rispettive comunità regionali.

Il suo nome di battesimo, Eulogio, fa presupporre un'origine orientale. Anticamente la sua memoria liturgica veniva celebrata proprio in data odierna, tredici novembre. Sebbene non siano stati tramandati ulteriori dettagli circa l'operato di Eulogio presso Ivrea e nell'attuale cattedrale eporediese non vi sia alcun altare dedicato al suo ricordo, la sua figura rimane fondamentale per comprendere le origini della Chiesa locale e la sua comunione con i grandi centri spirituali del Piemonte antico.

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Beata María Teresa de Jesús (María Scrilli)

Fundadora

La Beata María Teresa de Jesús, al secolo Maria Scrilli, nacque nel XIX secolo a Montevarchi nel 1825 e visse un'esistenza terrena segnata da profonde tribolazioni, prove dolorose e una dedizione totale alla volontà di Dio. Fondatrice della Congregazione delle Suore di Nostra Signora del Carmelo, impiegò la sua intera vita nell'educazione cristiana della gioventù e nell'apostolato, affrontando con fortezza le avversità politiche e le incomprensioni del suo tempo. La sua opera, radicata nel carisma carmelitano, ha continuato a espandersi nel mondo ben oltre la sua morte avvenuta a Firenze nel 1889.

Venerata per la sua esemplare testimonianza di fede e per il costante abbandono alla Provvidenza, la fondatrice è ricordata per aver dato vita a un istituto religioso che tuttora opera in numerosi paesi per il bene spirituale e materiale delle anime. Dopo essere stata dichiarata venerabile da Giovanni Paolo II e aver visto riconosciuto un miracolo per la sua interazione celeste sotto il pontificato di Benedetto XVI, è stata elevata agli onori degli altari l'8 ottobre 2006 nell'Anfiteatro Romano di Fiesole. La sua memoria liturgica si celebra il 13 novembre.

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Beato Juan Gonga Martínez

Joven laico, mártir

El Beato Juan Gonga Martínez nació el 25 de marzo de 1912 en Carcagente, en la diócesis de Valencia, España. Joven laico profundamente entregado a su fe, destacó en su comunidad por su intensa vida de oración, su caridad activa y su pertenencia a la Acción Católica, virtudes que le valieron el apelativo afectuoso de el santo. Su existencia transcurrió entre el trabajo de oficina, la catechesi con los niños y el compromiso apostólico con sus coetáneos, sin temor al qué dirán y respondiendo siempre con una sonrisa.

Con la llegada de la persecución religiosa y el estallido de la guerra civil en 1936, asumió con valentía el riesgo de su condición de católico practicante hasta entregar su vida por Cristo. Fue detenido, procesado y martirizado en el territorio de Valencia el 13 de noviembre de 1936, a la edad de veinticuatro años, perdonando a sus verdugos con el crucifijo en las manos. Su testimonio de fidelidad fue reconocido oficialmente por la Iglesia cuando el Papa Juan Paolo II lo beatificó el 11 de marzo de 2001.

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Beata María del Patrocinio de S. Juan (María Cinta de la Asunción Giner Gomis)

Virgen y mártir

La Beata María del Patrocinio de San Juan, nacida como María Cinta de la Asunción Giner Gomis en Tortosa en el año 1874, fue una religiosa cuya vida estuvo marcada por una profunda entrega a Dios y un compromiso inquebrantable con su vocación. A lo largo del siglo veinte, su existencia se convirtió en un testimonio de fe, caracterizado por una vida de servicio humilde y una valentía extraordinaria ante las dificultades. Su camino espiritual la llevó a recorrer diversas localidades españolas, dejando una huella de dedicación y amor al prójimo que culminó en el don supremo del martirio, ofreciendo su vida en defensa de su fe durante los turbulentos años de la guerra civil española.

Es recordada hoy como una figura ejemplar de entereza y fidelidad. Su memoria es honrada por la Iglesia como una virgen y mártir, símbolo de la protección de los valores cristianos frente a la adversidad. La historia de su vida, que abarca desde sus inicios en el noviziato de las Misioneras Claretianas hasta su entrega final en Portichol de Tavernes en 1936, invita a los fieles a reflexionar sobre la importancia de la perseverancia y la confianza en la providencia divina, incluso en los momentos más oscuros de la historia.

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Beato Carlo Lampert

Sacerdote y mártir

El beato Carlo Lampert fue un sacerdote austríaco del siglo veinte, cuya vida estuvo marcada por una entrega incondicional a su ministerio y una valiente resistencia frente a la injusticia. Nacido en Göfis en 1894, recorrió diversos lugares de Austria e Italia, sirviendo a la Iglesia con rectitud y una profunda fidelidad a su vocación, la cual ejerció con especial entereza durante los años más oscuros del régimen nacionalsocialista.

Es recordado hoy como un mártir de la verdad y la dignidad humana. Su oposición al nazismo, manifestada en su labor como provicario en Innsbruck, lo llevó a sufrir el horror de los campos de concentración de Dachau y Sachsenhausen. Finalmente, fue condenado a muerte y ejecutado en 1944. Su memoria permanece como un testimonio de fe inquebrantable, recordándonos que la luz del Evangelio es capaz de brillar incluso en medio de las tinieblas más profundas, inspirando a quienes buscan vivir con integridad y esperanza.

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Santi Arcadio, Pascacio, Probo, Eutiquiano y Paulillo

Mártires

En África, conmemoración de los santos mártires españoles Arcadio, Pascacio, Probo y Eutiquiano, que, no tolerando en ningún modo someterse a la herejía arriana, fueron primero defraudados de sus bienes por el rey de los vándalos Genserico, luego mandados al exilio y sometidos a atroces torturas y, al final, asesinados con diversos géneros de martirio. Resplandeció en la circunstancia también la firmeza del pequeño Paolillo, hermano de Pascacio y Eutiquiano, que por su tenaz determinación en mantenerse en la fe católica fue largamente golpeado a golpes de bastón y luego condenado a la más vil esclavitud.

Sant' Imerio

Eremita

En el valle del Suze en la actual Suiza, san Imerio, eremita, que predicó el Evangelio en esta región.

San Florido (Fiorenzo) de Città di Castello y Amancio

Obispo

En Città di Castello, en Umbría, conmemoración de los santos Fiorenzo, obispo, del cual el papa san Gregorio Magno atestigua la recta doctrina y santidad de vida, y Amancio, su sacerdote, lleno de caridad por los enfermos y de toda virtud.

Beato Kamen Vitchev

Sacerdote y mártir

En Sofía en Bulgaria, beatos Pedro Vicev, Pablo (José) Džidžov y Josafat (Roberto Mateo) Šiškov, sacerdotes de la Congregación de los Agustinos de la Asunción, que, injustamente acusados de traición bajo un régimen ateo y encarcelados en cuanto cristianos, en su combate mortal merecieron recibir la recompensa de eternidad de los fieles discípulos de Cristo.

San Donato

Abad de Montevergine

Santi Antonino, Nicéforo, Zebina, Germano y Manatha

Mártires

En Cesarea de Palestina, pasión de los santos mártires Antonino, Nicéforo, Zebina, Germano y Mánatas, virgen. Ésta, después de haber sufrido la flagelación, fue luego quemada en la hoguera bajo el emperador Galerio Maximino; los otros, en cambio, fueron decapitados por haber acusado de impiedad con valentía y franqueza al gobernador Firmiliano, porque inmolaba a los dioses.

Sant’ Eugenio II de Toledo

Obispo

En Toledo, España, san Eugenio, obispo, que se esforzó por renovar la sagrada liturgia.

Santa Maxellendis

Virgen y mártir

En el territorio de Cambrai en Francia, santa Massellenda, virgen y mártir, que, como se transmite, habiendo elegido a Cristo como esposo, se negó a seguir al hombre al que había sido prometida por sus padres y murió, así, traspasada por él con la espada.

San Gredifael

Beato Roberto Montserrat Beliart

Sacerdote y mártir

Beato Juan Ortega Uribe

Sacerdote y mártir

Beato Pascual Roda Díaz

Laico y mártir

San Gredifael de Gales

Abad

San Caillin de Ferns

San Denick de Caithness

Obispo

Del Martirologio Romano

En Cremona, san Omobono, que, negociante, movido por caridad por los pobres, brilló en recoger y educar a los jóvenes abandonados y en devolver la paz a las familias. — Martirologio Romano