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13 de noviembre

Sant' Omobono de Cremona

Laico

Sant' Omobono de Cremona

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e contesto di vita

Sant'Omobono è nato a Cremona nella prima metà del secolo XII, precisamente intorno all'anno 1100, da una famiglia priva di privilegi di nascita e di prestigio di funzioni. La sua esistenza si è svolta in un'epoca caratterizzata da una vitalità straordinaria e al tempo stesso turbolenta in tante città italiane che stavano passando all'autogoverno. In questo scenario complesso, Cremona era fortemente coinvolta nel conflitto tra Comuni e Impero, schierandosi saldamente dalla parte imperiale in tempi di continue risse cittadine e intercomunali.

Omobono Tucenghi era un cittadino cremonese molto popolare e amato, sebbene fosse circondato da un rispetto universale accompagnato talvolta da qualche cenno di compatimento. Insieme alla moglie, con la quale viveva da solo senza aver avuto figli, decise di condurre un'esistenza che richiamava apertamente lo spirito della Chiesa primitiva e della comunità di Gerusalemme. Pur non possedendo natali illustri, Omobono costituiva una vera e propria forza nella sua città grazie unicamente alle sue doti personali e all'esempio luminoso della sua vita quotidiana.

Il mercante caritatevole e operatore di pace

Omobono era un mercante di panni ed era abilissimo negli affari, un negoziante autenticamente mosso da una profonda carità per i poveri. Il commercio aveva portato a lui e alla moglie una grande quantità di denaro, ma il santo possedeva una chiara concezione secondo cui i poveri avevano precisi diritti sul denaro da lui guadagnato. Egli considerava infatti le monete unicamente come mezzi d'intervento per il soccorso immediato alla miseria. La sua dedizione al prossimo si estendeva ben oltre l'ambito economico, poichè sant'Omobono rifulse particolarmente nel raccogliere ed educare i ragazzi abbandonati.

La sua autorevolezza morale veniva continuamente invocata nei momenti di tensione civile. Nelle frequenti discordie che scuotevano il tessuto sociale, ci si rivolgeva all'autorità di Omobono per arginare la violenza. Egli offriva il proprio servizio fraterno usando la parola per rendere più vivibile la città. La parola di Omobono era inerme ma profondamente autorevole, perchè rispecchiava interamente la grandezza e la coerenza della sua vita. Inoltre, sant'Omobono rifulse con particolare merito nel riportare la pace nelle famiglie dilaniate dai conflitti.

Il transito e la rapida canonizzazione

La morte di Omobono Tucenghi è avvenuta all'alba di un giorno d'autunno, precisamente il 13 novembre 1197, in una chiesa cremonese. Più precisamente, la scomparsa è avvenuta nella chiesa intitolata a sant'Egidio, dove Omobono si trovava presente per partecipare alla Messa come faceva sempre con abituale devozione. Durante la funzione religiosa, l'uomo è improvvisamente impallidito e si è afflosciato. Chi ha cercato per primo di soccorrere Omobono si è accorto che era già morto, spirato senza un lamento e senza soffrire. La sua dipartita è avvenuta nel momento esatto in cui dall'altare s'intonava il Gloria.

La morte di Omobono ha scosso l'intera città di Cremona, e rapidamente ha iniziato a spandersi la voce insistente che mastro Omobono compisse prodigi. La cittadinanza ha così iniziato spontanei pellegrinaggi alla sua tomba. Il vescovo Sicardo e una autorevole rappresentanza cittadina si sono prontamente rivolti a papa Innocenzo III per chiederne la canonizzazione ufficiale. Lo stesso papa Innocenzo III ha provveduto a canonizzare Omobono il 13 gennaio 1199, a meno di due anni dalla sua pia morte, consacrandolo alla memoria universale come un autentico santo laico, un santo imprenditore e un commerciante del ramo tessile.

Il culto e la memoria

Il corpo di sant'Omobono è attualmente conservato e custodito con devozione in una cripta della cattedrale di Cremona, meta costante di fedeli e pellegrini. La figura di questo straordinario laico continua a vivere nel cuore della Chiesa e della sua comunità d'origine. Nel corso dei secoli, il legame con la cittadinanza si è ulteriormente rinsaldato quando il Consiglio generale di Cremona lo ha proclamato ufficialmente patrono cittadino nel 1643. Sant'Omobono è universalmente venerato come protettore dei mercanti e dei sarti, che vedono in lui un modello insigne di rettitudine lavorativa, onestà commerciale e carità operosa.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia sant'Omobono?

La ricorrenza liturgica di sant'Omobono si celebra il 13 novembre.

Di cosa è patrono sant'Omobono?

Sant'Omobono è patrono della città di Cremona ed è venerato come protettore dei mercanti e dei sarti.

En Cremona, san Omobono, que, negociante, movido por caridad por los pobres, brilló en recoger y educar a los jóvenes abandonados y en devolver la paz a las familias. — Martirologio Romano