8 de febrero
San Nicetius (o Niceto) de Besanzón
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e il ministero episcopale
San Nicetio viene ricordato nel Martirologio come vescovo a Besançon in Burgundia, nell'odierna Francia. Gli studiosi hanno a lungo dibattuto sulla sua collocazione cronologica e sui documenti che attestano il suo servizio. Lo studioso L. Duchesne aveva ipotizzato che il nome di Migetius fosse una corruzione di Nicetius, suggerendo che fosse stato successore di san Donato a metà del settimo secolo. Tuttavia, studi più recenti condotti da B. de Vregille inducono ad accettare i dati del Catalogo episcopale di Besançon, che indicano Nicezio come predecessore di san Protadio. Lo stesso Catalogo nomina Nicezio come sedicesimo vescovo di Besançon, collocando la sua attività alla fine del sesto secolo e nei primi anni del settimo secolo. Si hanno pochissime notizie su Nicezio e sulla sua attività episcopale, ma i testi antichi gli attribuiscono talento oratorio e grande carità. Nicezio svolse la sua attività in una città e in una provincia che faticosamente si risollevavano dopo l'occupazione alemanna. Secondo il Catalogo episcopale, egli fu contemporaneo e amico di papa san Gregorio Magno. Una mano posteriore sullo stesso catalogo ha aggiunto che Nicetio costruì la chiesa di San Pietro nella città episcopale. Secondo alcuni storici, Nicezio avrebbe partecipato nel 602 a un concilio i cui Atti sono andati perduti.
Il rapporto con san Colombano e la conclusione della vita terrena
Durante l'episcopato di Nicezio, san Colombano organizzò il suo monastero di Luxeuil nel territorio della diocesi. San Colombano risiedette per venti anni nella diocesi di Besançon. B. de Vregille fa notare che nulla impedisce di credere che i vescovi di Besançon, incluso Nicezio, siano stati reticenti di fronte alle libertà prese da san Colombano, nonostante quanto affermato dai biografi dell'undicesimo secolo. La questione della data della Pasqua, che oppose Colombano all'episcopato franco e al papa, fu probabilmente posta per la prima volta proprio nella diocesi in cui l'abate di Luxeuil celebrava la Pasqua secondo il rito irlandese. Giona di Bobbio, biografo di Colombano, evidenzia i gesti di benevolenza verso il santo ma non accenna ai vescovi di Besançon. Nicezio morì verosimilmente prima del 610. Dopo la sua morte, Nicezio fu sepolto nella chiesa di San Pietro.
Il culto e la memoria liturgica
Il nome di Nicezio è iscritto nel Martirologio di Besançon e compare nelle litanie della diocesi di Besançon. La festa di Nicezio era celebrata l'otto febbraio nella chiesa di San Pietro con Messa solenne e processione. La festa di Nicezio fu in seguito trasferita al trentuno gennaio. La diocesi di Besançon festeggia nuovamente Nicezio l'otto febbraio con Orazione propria. A Nicezio sono dedicate tre parrocchie nella diocesi di Besançon, in quella di Saint-Claude e ad Angerans. Ad Angerans san Nicetio era un tempo particolarmente festeggiato.
Il ministero episcopale
La figura di San Niceto si inserisce nel solco della tradizione episcopale che ha dato forma alla vita cristiana nella città di Besançon. Nominato come sedicesimo vescovo di questa sede, Niceto ha incarnato la figura del pastore attento alle necessità della sua diocesi, promuovendo non solo la cura delle anime ma anche il decoro del culto divino. Un segno concreto di questa dedizione fu l'edificazione della chiesa dedicata a San Pietro, opera che testimonia il suo desiderio di offrire alla comunità un luogo degno per la preghiera e la celebrazione dei misteri divini.
Il suo episcopato si è svolto in un orizzonte di grande respiro universale, come dimostrato dalla sua vicinanza a papa Gregorio Magno. Questa amicizia e collaborazione con il pontefice collocano San Niceto all'interno di una rete di relazioni che superavano i confini locali, inserendolo pienamente nel contesto della Chiesa universale. Non mancarono, tuttavia, le prove e le difficoltà legate alla disciplina ecclesiale. La storia ricorda il suo coinvolgimento nel dibattito sulla corretta datazione della Pasqua, una questione che lo vide confrontarsi con San Colombano. Tali contrasti dottrinali rivelano il rigore con cui il vescovo affrontava le questioni che riguardavano l'unità e la prassi della Chiesa. Sebbene si ipotizzi una sua partecipazione a un concilio nell'anno seicento due, ciò che emerge con chiarezza è la sua costante presenza come baluardo di una fede vissuta con serietà e rigore intellettuale, fino alla fine dei suoi giorni avvenuta nel seicento dieci.
Il culto e la memoria
La memoria di San Niceto di Besançon è custodita con particolare affetto dalla diocesi che egli guidò con dedizione. Il culto rivolto al santo vescovo si esprime annualmente l'otto febbraio, data in cui la comunità ecclesiale si raccoglie per fare memoria del suo transito verso la vita eterna. In tale ricorrenza, la liturgia prevede un'orazione propria che invita i fedeli a meditare sulla testimonianza di questo pastore.
La venerazione per San Niceto non è solo un atto di devozione verso il passato, ma un richiamo alla continuità della missione episcopale che egli ha iniziato secoli addietro. Celebrare la sua figura significa riconoscere il valore del ministero dei vescovi nella costruzione dell'unità della Chiesa. I fedeli di Besançon continuano a onorare il sedicesimo vescovo della loro storia, vedendo in lui un intercessore che ha saputo servire Dio e il popolo con onestà, lasciando una traccia indelebile nella vita religiosa della città.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Nicetio?
San Nicetio è celebrato l'otto febbraio con Orazione propria nella diocesi di Besançon, mentre in passato la sua memoria liturgica si celebrava anche il trentuno gennaio.
Di cosa è patrono San Nicetio?
Le fonti biografiche e storiche non menzionano specifici patronati per San Nicetio.
En Besançon en Borgoña, en la actual Francia, san Niceto, obispo. — Martirologio Romano