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26 de abril

San Pascacio Radberto

Abad de Corbie

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza

San Pascacio Radberto nasce a Soissons, in Francia, intorno all'anno 790. Il santo viene abbandonato fin dalla nascita ed è considerato un figlio di nessuno. Viene raccolto e allevato dalle monache benedettine di Soissons, ricevendo accoglienza e cure materne in un momento di totale vulnerabilità. Successivamente studia nel monastero maschile di Soissons, ponendo le basi della sua formazione. Il suo nome tedesco di battesimo è Radberto. Assume successivamente il nome romano di Pascasio, secondo l'uso dei letterati del suo tempo. Riceve la tonsura ed entra nel ceto ecclesiastico senza ricevere immediatamente gli Ordini sacri. Per un certo periodo è noto a Soissons come viveur e frequenta compagnie di gaudenti, vivendo una fase terrena segnata da distrazioni prima della definitiva chiamata alla conversione.

La vocazione monastica a Corbie

A ventidue anni entra nel severo monastero benedettino di Corbie, presso Amiens. L'abate del monastero di Corbie è il futuro santo Adalardo. Sotto la guida di Adalardo, Radberto riprende gli studi con rinnovato fervore. Diventa un brillante letterato, maestro di teologia, commentatore della Scrittura e dei Padri della Chiesa. Accompagna Adalardo in Sassonia per la fondazione di un monastero gemello di Corbie, collaborando attivamente all'espansione della vita monastica. Diventa direttore degli studi a Corbie, formando le nuove generazioni di monaci. Viene eletto abate di Corbie dai monaci pur non essendo sacerdote. Per modestia non diventa mai sacerdote e si ferma al diaconato, rifiutando gli onori superiori per servire i fratelli nello spirito della mansuetudine.

Controversie e difesa della libertà

Il monastero di Corbie affronta contese dottrinali che dividono i monaci, creando tensioni interne alla comunità. Il potere regio interferisce nella vita del monastero pretendendo tornaconti in cambio di regali e favori politici. Il re di Francia Carlo il Calvo pretende che Radberto riaccolga nel monastero un cugino espulso per indegnità morale. Radberto rifiuta la richiesta del re, difendendo la dignità e la regola della comunità monastica, e abbandona la carica e il monastero di Corbie nel l'anno 851. I monaci richiamano Radberto ed egli fa ritorno al monastero a patto di non ricoprire alcuna carica o grado, desiderando soltanto la pace e la preghiera. Nel corso della sua vita partecipa a concili, tratta con sovrani e predica in missione, spendendosi senza sosta per il Vangelo.

Opere e dottrina eucaristica

Trascorre i suoi ultimi giorni dedicandosi esclusivamente alla preghiera e allo studio, alimentando la sua anima con la comunione divina. Scrive trattati di teologia eucaristica, spiegando con profondità i misteri della fede. Scrive studi su Maria Madre di Gesù, approfondendo la devozione mariana. Scrive vite di santi, tramandando esempi luminosi di santità. Scrive commenti a testi biblici. Il suo commento al vangelo di Matteo viene citato nel ventesimo secolo dal Concilio Vaticano II nella Costituzione Lumen gentium, a testimonianza della perennità del suo pensiero. Il Martirologio lo ricorda nel monastero di Corbie in Neustria come abate che espose con lucidità e chiarezza la dottrina del vero Corpo e Sangue del Signore nell'Eucaristia.

Transito e glorificazione

Muore a Corbie, in Francia, il 26 aprile 860. In punto di morte chiede ai monaci di non commemorarlo e di dimenticarlo, manifestando fino all'ultimo respiro la sua profonda umiltà. Viene sepolto nel reparto dei poveri e dei servitori del monastero, tra gli ultimi della terra. Nel 1058 il suo corpo viene accolto nella chiesa abbaziale con gli onori riservati ai santi, riconoscendo la santità della sua vita. Viene stabilita al 26 aprile la sua festa annuale. Nel Settecento le sue reliquie sfuggono alle devastazioni della Rivoluzione francese. I suoi resti vengono deposti nella chiesa parrocchiale di Corbie, dove si trovano tuttora, meta di devozione e preghiera.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Pascacio Radberto?

San Pascacio Radberto si festeggia il 26 aprile, giorno della sua ricorrenza liturgica annuale.

Di cosa è patrono San Pascacio Radberto?

Le fonti storiche e biografiche non menzionano specifici patronati per San Pascacio Radberto.

En el monasterio de Corbie, siempre en Neustria, san Pascacio Radberto, abad, que expuso con lucidez y claridad la doctrina del verdadero Cuerpo y Sangre del Señor en el misterio de la Eucaristía. — Martirologio Romano