28 de agosto
San Pelagio
Mártir venerado en Constanza
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e le prime testimonianze
Non esistono notizie attendibili sulla personalità del martire venerato a Costanza. Esiste una passio di Pelagio tramandata da molti manoscritti di provenienza germanica, ma questa opera agiografica risulta tardiva e priva di valore storico. Secondo quanto riportato dalla passio, Pelagio visse a Emmona in provincia Carnia, un luogo identificato da J. Stilting e altri studiosi con Lubiana nell'odierna Slovenia. Sempre secondo questo racconto, Pelagio subì il martirio a Emmona sotto l'imperatore Numeriano intorno all'anno duecentosettantatré per opera del giudice Evilasio. La passio tace tuttavia sul motivo per cui il corpo di Pelagio sarebbe finito a Roma per essere poi traslato a Costanza. La venerazione di un martire Pelagio a Costanza è comunque testimoniata intorno all'anno ottocento quarantotto da Wandelberto, monaco di Prüm e autore di un Martirologio metrico. Un codice del Martirologio Geronimiano del nono secolo, il Breviarium Richenoviense proveniente da Reichenau, menziona il martire senza indicare il luogo specifico. L'autore della voce agiografica originaria su Pelagio è Paulius Rabikauskas.
La traslazione delle reliquie e il culto
Un vescovo di Costanza di nome Salomone, la cui identificazione storica risulta incerta tra tre omonimi del nono secolo, riportò a Roma il corpo di un san Pelagio martire. Il corpo fu donato a Salomone da un papa di nome Giovanni. Successivamente, Salomone depose il corpo di san Pelagio nella cattedrale di Costanza e lo proclamò compatrono della diocesi. Pelagio fu molto venerato anche a Reichenau, dove era stato trasportato un suo braccio. Il santo godette di una profonda venerazione pure nell'abbazia di Bischofszell in Svizzera, un luogo intitolato proprio a lui. Il cardinale Cesare Baronio inserì san Pelagio nel Martirologio Romano alla data del ventotto agosto con un elogio tratto direttamente dalla passio. Lo stesso Martirologio commemora san Pelagio martire a Costanza, nell'odierna Svizzera.
La tradizione iconografica
Nell'iconografia sacra, San Pelagio è tradizionalmente rappresentato con la palma del martirio e con la spada. Un altro attributo iconografico del santo è talvolta un libro, come si osserva nel portello di un trittico di Scuola sveva del sedicesimo secolo conservato nel Museo di Karlsruhe. Il santo è spesso associato ad altri patroni della diocesi come san Corrado. Un'incisione del quindicesimo secolo realizzata da Hans Burgkmair raffigura Pelagio unito ad altri compagni di patronato. Ulteriori antiche testimonianze iconografiche sono costituite dai rilievi del timpano della cattedrale di Costanza risalenti all'anno quattordici settanta. Anche gli stalli del coro della cattedrale di Costanza del sedicesimo secolo mostrano il santo con un aspetto severo e con gli attributi tipici del martirio. L'autrice della sezione iconografica dedicata al santo è Maria Chiara Celletti.
La vida y el testimonio
La historia de San Pelagio se sitúa en el complejo contexto del siglo tercero. En el año doscientos ochenta y tres, durante el mandato del emperador Numeriano, el santo enfrentó la prueba suprema de su fe en la ciudad de Emmona. Allí, su fidelidad al mensaje del Evangelio le llevó a derramar su sangre, sellando con el martirio su camino terrenal. Este acto de valentía no fue un evento aislado, sino la culminación de una vida consagrada a los valores cristianos, convirtiéndolo en una figura emblemática de la resistencia espiritual ante la adversidad. La memoria de su sacrificio fue atesorada por la comunidad cristiana primitiva, que supo reconocer en él a un intercesor ante el Padre.
Con el paso del tiempo, el recuerdo de San Pelagio se extendió más allá de los lugares de su martirio. Un momento fundamental en la difusión de su veneración ocurrió cuando sus reliquias fueron trasladadas desde Roma hacia la ciudad de Constanza. Esta labor fue impulsada por el obispo Salomone, quien buscaba fortalecer la fe de los fieles mediante la presencia física de los restos del mártir. Este acontecimiento permitió que el culto a San Pelagio echara raíces profundas en tierras germanas, especialmente en lugares como Reichenau y Bischofszell. Ya en el año ochocientos cuarenta y ocho, el Martirologio métrico de Wandelberto daba testimonio de esta devoción, confirmando que la santidad de Pelagio había sido reconocida y honrada por la cristiandad durante siglos. Su vida sigue siendo un ejemplo de integridad para quienes buscan vivir con coherencia su fe en el mundo actual.
El culto y la devoción
La veneración a San Pelagio se manifiesta de manera especial en la región del lago de Constanza. Su figura es honrada como un protector cercano, cuya presencia espiritual acompaña a quienes habitan estas tierras. El reconocimiento oficial de su festividad en el Martirologio Romano subraya la importancia de su figura dentro de la comunión de los santos, permitiendo que la Iglesia universal se una en la oración cada veintiocho de agosto. La persistencia de su culto a lo largo de más de mil setecientos años es una prueba elocuente de la profundidad de su impacto espiritual y de la gratitud de quienes encuentran en su ejemplo un refugio y un aliento en su propia peregrinación de fe.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Pelagio?
La ricorrenza di San Pelagio si celebra il ventotto agosto nel Martirologio Romano.
Di cosa è patrono San Pelagio?
San Pelagio è patrono della città di Costanza e del territorio intorno al lago omonimo.
En Constanza, en la actual Suiza, conmemoración de san Pelagio, mártir. — Martirologio Romano