16 de mayo
San Posidonio (Posidio)
Venerado en Mirandola
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e fonti storiche
La storia di San Posidonio presenta difficoltà per gli agiografi a causa della scarsità di notizie. Esistono problemi di identificazione e sovrapposizione tra San Posidonio e un altro santo omonimo. Vi è incertezza riguardo alle date della vita del santo. Un lezionario del secolo decimoterzo appartenente alla basilica di San Prospero di Reggio Emilia indicava che Posidonio era di nazionalità greca e oriundo di Tebe.
Una cronaca medievale della chiesa di San Pietro di Reggio Emilia attesta che il vescovo Azone visse nel nono secolo. Il vescovo Azone agì per concessione dell'imperatore Lodovico il Pio, vissuto tra il 778 e l'840. Il vescovo Azone trasferì il corpo del santo presbitero Posidonio dall'Apulia a Curtis Latiana. L'Apulia è un'antica regione d'Italia comprendente la Puglia, la Penisola Salentina e il Beneventano. Curtis Latiana si trova nei pressi di Mirandola, in Emilia.
Il legame con il vescovo Possidio di Calama
Dal 1500 in poi si iniziò a parlare delle reliquie di San Posidonio venerate a Mirandola come appartenenti al vescovo di Calama in Numidia, Possidio. Il vescovo Possidio fu discepolo e collaboratore di sant'Agostino. Il vescovo Possidio fu scacciato dalla sua sede nel 437 da Genserico, re dei Vandali. Possidio andò in esilio nell'Apulia, dove morì. Secondo la tradizione post-1500, il corpo di Possidio fu trasferito dall'Apulia prima in Germania e poi a Mirandola nel secolo decimo. Non esistono prove che San Posidonio e il vescovo Possidio siano lo stesso personaggio, ad eccezione dell'assonanza dei nomi.
Il culto e la devozione
Il popolo dei fedeli di Mirandola e del suo ex ducato tributa da secoli una forte devozione al santo. La festa di San Posidonio viene celebrata a Mirandola il sedici maggio. Il culto di San Posidonio ebbe un notevole sviluppo al tempo della Signoria dei Pico, compresa tra il 1354 e il 1708. Attualmente il culto di San Posidonio a Mirandola è abbastanza ridotto.
Possidonia è il nome femminile derivato da Posidonio. Esiste una santa di nome Possidonia che è compatrona del Comune di Fanano, in provincia di Modena. Di santa Possidonia non si hanno notizie, tranne che relative a una traslazione delle reliquie. Santa Possidonia fu probabilmente una martire. Le reliquie di santa Possidonia furono saccheggiate dalle catacombe dai Longobardi durante l'assedio di Roma. Le reliquie furono portate verso il settentrione d'Italia e d'Europa. Santa Possidonia ricevette un culto locale nei luoghi in cui le sue reliquie furono deposte.
La vita e la memoria
San Posidonio è una figura le cui origini si collocano, secondo la tradizione medievale, nell'antica città di Tebe. La narrazione storica lo descrive come un sacerdote di origine greca, vissuto durante il nono secolo. La sua esistenza si è distinta per un servizio dedito alla fede che ha lasciato un'impronta duratura nelle terre che hanno accolto il suo passaggio e, successivamente, le sue spoglie mortali. Sebbene nel corso dei secoli successivi al millecinquecento si sia verificata una sovrapposizione dottrinale che lo ha erroneamente identificato con il vescovo Possidio di Calama, la tradizione locale ha sempre mantenuto viva l'identità autentica di questo presbitero orientale.
Il momento culminante della sua presenza spirituale nel territorio avvenne con la traslazione delle sue reliquie. Per ordine del vescovo Azone, i resti del santo furono trasferiti dall'Apulia verso Curtis Latiana. Questo spostamento non fu soltanto un atto devozionale, ma un evento che consolidò la presenza del santo in regioni come l'Emilia e in particolare a Reggio Emilia e a Mirandola. Attraverso questo atto, la comunità ha potuto stabilire un legame fisico e spirituale con San Posidonio, custodendone la memoria come un tesoro prezioso tramandato di generazione in generazione fino ai giorni nostri. La sua figura rimane dunque un emblema di quel legame profondo tra l'oriente cristiano e le terre italiane che hanno saputo accogliere e proteggere il ricordo dei suoi santi.
Il culto
Il culto di San Posidonio si è radicato nel tempo grazie alla costante cura dei fedeli che hanno visto in lui un intercessore e una guida. La venerazione, che si è stabilizzata nel corso del nono secolo, ha trovato il suo fulcro principale nella città di Mirandola. Qui, la solennità dedicata al santo rappresenta un momento di profonda unità per la comunità, che si raccoglie per onorare la memoria di questo sacerdote venuto da lontano.
La celebrazione liturgica, che si rinnova ogni anno con fedeltà, testimonia come la devozione popolare sia capace di superare le distanze temporali, mantenendo vivo il legame con le figure che hanno consacrato la loro vita al servizio di Dio. La presenza delle reliquie a Mirandola continua a essere, ancora oggi, il centro silenzioso attorno al quale ruota la preghiera dei fedeli, offrendo un esempio di come la santità sia un dono che arricchisce la storia delle città e la vita spirituale di chi le abita.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Posidonio?
La festa di San Posidonio viene celebrata a Mirandola il sedici maggio.
Di cosa è patrono San Posidonio?
San Posidonio è patrono di Mirandola e di Fanano.