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26 de junio

San Rodolfo

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e la formazione

Rodolfo nacque a Gubbio nell'undicesimo secolo, precisamente nel millesantaquattro. Il giovane Rodolfo visse nell'eremo di Fonte Avellana insieme al fratello maggiore Pietro. L'eremo marchigiano di Fonte Avellana era un vivaio di asceti e gli uomini del rinnovamento ecclesiastico provenivano proprio da monasteri ed eremi. La famiglia di Rodolfo fu profondamente segnata da questa vocazione spirituale, tanto che la madre Ratia e l'altro fratello Giovanni entrarono successivamente in monastero. La principale fonte di informazioni su Rodolfo è il suo maestro san Pier Damiani. San Pier Damiani fu una delle personalità più forti dell'undicesimo secolo e aveva guidato l'eremo marchigiano di Fonte Avellana. Pier Damiani stimava molto la cultura teologica e biblica del discepolo Rodolfo. A testimonianza di questa stima, Pier Damiani inviò una lettera a Rodolfo e al vescovo Teodosio di Senigallia chiedendo di revisionare i suoi scritti. La richiesta di revisione aveva lo scopo di correggere eventuali difformità dalla dottrina cattolica e dalla retta interpretazione della Sacra Scrittura. Pier Damiani nutriva una stima così elevata per i discepoli Rodolfo e Teodosio da sembrare un alunno insicuro che si rivolge ai professori.

L'episcopato a Gubbio

Rodolfo divenne vescovo all'età di venticinque anni e visse un episcopato della durata di almeno cinque anni. Egli passò da Fonte Avellana a diventare vescovo della sua città, Gubbio. Partecipò al Concilio Romano del millenquarantanove in qualità di vescovo di Gubbio. A Gubbio avviò l'opera di risanamento della diocesi. Bloccò il giro di denaro legato ai Sacramenti, poiché vi erano persone che chiedevano denaro per assolvere dai peccati e vi erano persone che pretendevano tangenti per l'ordinazione di un chierico. San Rodolfo si adoperò instancabilmente nella predicazione. Distribuì con prodigalità ai poveri tutto ciò che riusciva a sottrarre alle spese personali. La morte all'età di trent'anni interruppe prematuramente la sua opera, ma Giovanni da Lodi riprese l'opera di Rodolfo dopo la sua morte. Rodolfo morì il ventisei giugno millesessantaquattro. Pier Damiani comunicò la morte di Rodolfo al papa Alessandro Secondo tramite una lettera. La lettera di Pier Damiani raccontava la vita del giovane vescovo lodandone lo spirito di preghiera e di penitenza. La testimonianza di Pier Damiani procurò a Rodolfo una immediata fama di santità. Il corpo di Rodolfo fu sepolto nella cattedrale di Gubbio, ma del corpo di Rodolfo si sono perdute le tracce in seguito ai lavori edili eseguiti nel millesecentosettanta. San Rodolfo è il primo di tre vescovi santi della cittadina umbra in un secolo. San Giovanni da Lodi e sant'Ubaldo sono gli altri due vescovi santi di Gubbio successivi a lui. Il Martirologio colloca la sua memoria a Gubbio in Umbria.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Rodolfo?

La memoria liturgica di San Rodolfo si celebra il ventisei giugno, come indicato dal Martirologio per la Chiesa di Gubbio in Umbria.

Di cosa è patrono San Rodolfo?

Le fonti storiche e biografiche disponibili non menzionano specifici patronati attribuiti a San Rodolfo.

En Gubbio en Umbría, san Rodolfo, obispo, que se esforzó en la predicación y distribuyó con prodigalidad a los pobres todo lo que lograba sustraer a los gastos relacionados con su persona. — Martirologio Romano