30 de marzo
San Según de Asti
Mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Gli inizi e l'incontro con la fede
Gli Atti di San Secondo descrivono il santo associandolo a figure di varia storicità e delineando i primi passi del suo cammino spirituale. Secondo sarebbe venuto a contatto con il cristianesimo grazie a San Calogero di Brescia, figura con cui strinse un legame di frequentazione al punto da fargli visita regolarmente in prigione. Quando il prefetto Sapricio fu inviato dall'imperatore Adriano ad Asti al posto di Antiochio, Secondo si recò da lui per chiedere il motivo dell'imprigionamento di Calogero. La risposta del prefetto fu che Calogero insegnava al popolo il disprezzo per i beni materiali. Sapricio aggiunse inoltre di avere saputo che a Tortona vi era un cristiano di nome Marciano e di avere intenzione di raggiungerlo. Secondo volle accompagnare il prefetto in quel viaggio verso Tortona. Prima della partenza, Calogero predisse a Secondo che sarebbe stato battezzato a Tortona e che al suo ritorno ad Asti avrebbe subito il martirio. Giunto a destinazione, anche Martiniano, vescovo di Tortona, predisse a Secondo le stesse identiche cose.
Il viaggio a Milano e il ritorno a Tortona
In seguito a questi eventi, San Secondo si trasferì a Milano, dove ebbe l'opportunità di incontrare i Santi Faustino e Giovita. Fu proprio Faustino a battezzare e comunicare Secondo, compiendo un gesto di profonda comunione ecclesiale. Prima del congedo, Faustino affidò a Secondo una particola consacrata da portare a Marciano e a Calogero come segno tangibile del battesimo appena ricevuto. Fatto ritorno a Tortona, Secondo andò a trovare Marciano in prigione, portandogli la comunione e chiedendogli umilmente di pregare per lui. Il giorno seguente Marciano fu chiamato a comparire dinnanzi a Sapricio. Il prefetto ordinò a Marciano di offrire sacrifici agli dei, ma di fronte al suo fermo rifiuto, stabilì la sua condanna. Marciano fu infatti fatto decapitare fuori della città di Tortona, compiendo la propria testimonianza di fede.
L'arresto e il ritorno miracoloso ad Asti
Sapricio rimase assai sorpreso alla notizia che Secondo aveva dato sepoltura al corpo di Marciano. Per questo motivo il prefetto mandò a chiamare Secondo, il quale però non si presentò dall'autorità ritenendolo reo di sangue innocente. Secondo rifiutò per ben tre volte la convocazione di Sapricio, finché fu infine arrestato ed obbligato a comparire davanti all'autorità. Davanti ai giudici, Secondo confermò senza esitazione di essere cristiano. Per questa coraggiosa professione di fede fu severamente torturato e rispedito in cella. Il giorno seguente, tuttavia, Secondo era misteriosamente scomparso sebbene la cella fosse rimasta chiusa. Sapricio diede allora ordine di tornare ad Asti per vendicarsi su Calogero. Giunti ad Asti, con stupore generale fu ritrovato miracolosamente anche Secondo, che si trovava rinchiuso in cella insieme all'amico Calogero.
Il martirio e la memoria liturgica
Nella città di Asti, Calogero e Secondo ricevettero l'ennesima ingiunzione e rifiutarono per l'ultima volta di sacrificare agli idoli pagani. Calogero fu nuovamente imprigionato e trovò in un secondo momento il martirio presso Albenga, sulla riviera ligure di ponente. Secondo fu invece subito condotto fuori della città di Asti e decapitato. Il tragico eccidio avvenne nell'anno 119 circa, sebbene la nuova edizione del proprio piemontese del Messale Romano collochi l'evento il ventinove marzo del 119 o 120. La diocesi e la città di Asti venerano San Secondo quale loro patrono e ne custodiscono gelosamente le reliquie. Il Martyrologium Romanum pone la commemorazione del santo al trenta marzo, mentre la comunità astigiana lo festeggia solennemente il primo martedì di maggio. È opportuno ricordare che San Secondo di Asti non va confuso con San Secondo di Salussola e San Secondo di Pinerolo, i quali sono entrambi ritenuti dalla tradizione popolare soldati della Legione Tebea, e che San Secondo di Salussola è particolarmente venerato anche a Torino e Ventimiglia.
Su camino de fe
La historia de San Según de Asti es un relato de conversión y servicio constante a la comunidad cristiana durante el siglo segundo. Su camino comenzó al recibir el sacramento del bautismo en la ciudad de Milán, administrado por los santos Faustino y Giovita. Este acontecimiento marcó el inicio de una vida dedicada al testimonio cristiano, que se manifestó en gestos concretos de amor al prójimo. Entre sus acciones más nobles se recuerda su visita al cristiano Calogero de Brescia, a quien acompañó y consoló mientras este se encontraba prisionero en la ciudad de Asti.
Su compromiso con la fe también se expresó a través de una profunda veneración por los mártires. En la ciudad de Tortona, realizó la piadosa tarea de dar sepultura al cuerpo del mártir Marciano, demostrando así su respeto por quienes habían entregado su existencia por el nombre del Señor. Estos actos de caridad, realizados en un contexto de creciente hostilidad hacia los cristianos, prepararon su propio corazón para la prueba final. Al ser arrestado por las autoridades, el santo fue sometido a crueles torturas con el objetivo de doblegar su voluntad y obligarlo a abandonar sus creencias. Sin embargo, San Según mantuvo su firmeza ante las presiones, negándose rotundamente a ofrecer sacrificios a los ídolos. Esta negativa, que profesaba su lealtad exclusiva a Dios, provocó que fuera condenado a la pena capital. Finalmente, el santo fue decapitado en Asti, sellando con su propia sangre un testimonio que ha permanecido vivo a través de los siglos, invitando a los fieles a una perseverancia similar en medio de las dificultades de la vida cotidiana.
La memoria y el culto
El culto a San Según de Asti está profundamente arraigado en la tradición de la Iglesia, que lo reconoce como un mártir ejemplar. Su nombre aparece inscrito en el Martyrologium Romanum, donde se señala el día treinta de marzo como la fecha de su conmemoración litúrgica. Esta jornada es un momento de recogimiento en el que la comunidad cristiana celebra la victoria de la fe sobre la muerte.
En la ciudad de Asti, donde el santo entregó su vida, el fervor popular ha mantenido viva su memoria con una solemnidad especial que se lleva a cabo el primer martes de mayo. Esta fecha permite a los fieles reunirse para honrar a quien es considerado patrono de la ciudad. A través de los siglos, la figura de San Según ha servido como un faro de esperanza y un modelo de fortaleza para todos los que, en la sencillez de su existencia, buscan caminar con fidelidad y rectitud, confiando siempre en la gracia divina que sostuvo al mártir en su hora final.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Secondo di Asti?
Il Martyrologium Romanum pone la commemorazione al 30 marzo, mentre la diocesi e la città di Asti lo festeggiano solennemente il primo martedì di maggio.
Di cosa è patrono San Secondo di Asti?
San Secondo è il patrono della diocesi e della città di Asti.
En Asti, san Segundo, mártir. — Martirologio Romano