Il Beato Amadeo IX de Saboya nacque nel quindicesimo secolo, precisamente il primo febbraio 1435 nel castello di Thonon-les-Bains, situato sulle rive del lago di Ginevra in Alta Savoia. Figlio di Anna di Lusignano e del duca Ludovico I di Savoia, crebbe in un contesto di grande rilievo politico europeo, essendo nipote di quel duca Amedeo VIII che fu antipapa con il nome di Felice V prima di riconciliarsi con la Chiesa. Destinato a reggere le sorti del ducato, visse la sua esistenza terrena tra le responsabilità del potere temporale e una profonda dedizione spirituale, nonostante fosse soggetto a dolorose crisi epilettiche che segnarono profondamente la sua quotidianità.
Uomo di profonda fede e di straordinaria carità, Amadeo seppe coniugare l'azione di governo con l'amore concreto per i poveri, le vedove e gli orfani, anteponendo sempre i valori evangelici al fascino del potere terreno. La sua politica fu costantemente orientata alla pace, distinguendosi come saggio amministratore e pacificatore anche all'interno della propria famiglia. Spinto da una costante partecipazione all'Eucaristia e da una vita improntata all'austerità, governò con giustizia prima di ritirarsi a causa dell'aggravarsi delle sue condizioni di salute. Spirato a Vercelli il trenta marzo 1472, fu ufficialmente beatificato da papa Innocenzo XI nel milleseicentosettantasette, lasciando un luminoso esempio di santità laicale e regale.