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22 de abril

San Teodoro el Siceota

Obispo y hegúmeno

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e l'eremo

La formazione spirituale del santo iniziò grazie alla figura di un cuoco devoto, che lo guidò alla preghiera e al digiuno. Stabilitosi nella grotta presso Arkea, il giovane cercò il nascondimento e la solitudine per dedicarsi alla contemplazione. Di fronte all'afflusso di persone che cercavano il suo aiuto e gli attribuivano il dono dell'esorcismo, il santo scelse rifugi ancor più inaccessibili sulle montagne. L'esperienza della grotta murata dimostrò la durezza della sua penitenza, che lo ridusse in condizioni di grave sofferenza fisica prima di essere soccorso. Rientrato dal pellegrinaggio a Gerusalemme con l'abito monastico, scelse di vivere sospeso su alcune ceste, imitando la severità degli stiliti.

Il ministero episcopale e i miracoli

Alla sua intercesione fu attribuita ogni sorta di miracoli, che attirarono nuovamente visitatori e discepoli, rendendo necessario organizzare un monastero, un ostello e una chiesa. Contro la sua volontà, fu eletto vescovo di Anastasiopoli e governò la sede vescovile per una decina d'anni, periodo caratterizzato principalmente da miracoli e prodigi. Non restano notizie di atti episcopali, tranne tracce di controversie con villaggi delle tenute diocesane affidate a signori laici che maltrattavano e opprimevano le popolazioni, i quali furono oggetto dei suoi tentativi di ammaestramento. Chiese con insistenza al patriarca di Costantinopoli di poter rassegnare le dimissioni da vescovo per fare ritorno al suo eremo, desideroso di dedicarsi alla preghiera e alla cura dei suoi monaci, i quali durante la sua assenza avevano assunto costumi piuttosto rilassati.

Gli ultimi anni e la devozione

Dopo aver trovato sistemazione presso Elaiopoli, fu convocato a Costantinopoli per ricevere grandi onori dall'imperatore, poiché aveva guarito il figlio del sovrano. Trascorse il resto dei suoi giorni in monastero operando miracoli e accogliendo visitatori, fino al compimento del suo pellegrinaggio terreno. In tutta la sua vita fu grande devoto di San Giorgio, contribuendo in modo significativo alla divulgazione del culto del santo martire.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Teodoro el Siceota?

La ricorrenza si celebra il ventidue aprile secondo il Martirologio Romano.

Di cosa è patrono San Teodoro el Siceota?

Le fonti storiche e biografiche non menzionano specifici patronati per questo santo.

En el pueblo de Sykéon en Galacia, en la actual Turquía, san Teodoro, obispo y hegúmeno, que, atraído desde la infancia por la soledad, eligió un austero tenor de vida y, ordenado a su pesar obispo de Anastasiopoli, pidió con insistencia al patriarca de Constantinopla poder regresar a su eremitorio. — Martirologio Romano