San Leónidas de Alejandría, cuya memoria brilla en los albores del siglo III, es recordado en la tradición cristiana como un modelo admirable de padre y educador en la fe. En medio de un mundo hostil, asumió con profundo sentido espiritual la crianza de sus hijos, entre los cuales se encontraba el célebre teólogo Orígenes, a quien instruyó con esmero en el amor y la comprensión de las Sagradas Escrituras.
Su entrega definitiva al Señor se consumó en el año 204, cuando entregó su vida por la causa del Evangelio en su ciudad natal. Su testimonio de fe inquebrantable, coronado con el martirio de la decapitación, dejó una huella imborrable en la Iglesia primitiva, mostrándonos que la verdadera paternidad consiste en guiar a las almas hacia la patria celestial, incluso a costa del propio sacrificio.
Los santos Epipodio y Alejandro son dos mártires cristianos del siglo segundo que entregaron su vida en Lione en el año 178 durante una violenta persecución contra la Iglesia. Su memoria litúrgica se celebra cada año el veintidós de abril, siendo recordados en los antiguos martirologios por su testimonio inquebrantable y su profunda amistad consagrada en la virtud desde la infancia. La tradición y las fuentes históricas conservan la memoria de su valor ante los tribunales romanos, donde prefirieron el martirio antes que renunciar a su fe.
A lo largo de los siglos, el culto a estos dos santos se difundió ampliamente debido a los prodigios asociados a sus sepulcros, convirtiendo a Lione en un centro de devoción. Aunque sus tumbas sufrieron profanaciones durante las guerras religiosas del siglo dieciséis, los fieles lograron rescatar parte de sus reliquias sagradas, las cuales se conservan hasta el día de hoy. Su ejemplo sigue resonando en la comunidad cristiana como un testimonio luminoso de fidelidad y amor perseverante hasta el extremo.
San Teodoro nacque a Sykeon in Galazia, in Asia Minore, territorio collocato dal martirologio nell'odierna Turchia. Fin dall'infanzia fu attratto dalla solitudine e scelse un austero tenore di vita, distinguendosi come vescovo e egúmeno. La madre e la zia di Teodoro gestivano un albergo che fungeva anche da postribolo, ma l'arrivo di un cuoco molto abile nell'attrarre clienti permise alle due donne di non doversi più prostituire. Il cuoco era una persona assai devota e incoraggiò il giovane Teodoro a frequentare le chiese, insegnandogli a pregare e introducendolo alla pratica ascetica del digiuno. La direzione spirituale del cuoco influenzò Teodoro, spingendolo a farsi eremita.
Teodoro si stabilì come eremita presso Arkea, a circa dodici chilometri da casa, vivendo in una grotta situata davanti a una cappella. La fama di santità di Teodoro attirò dei visitatori, i quali gli attribuirono il dono dell'esorcismo contro gli spiriti maligni. Per evitare che la sua fama si diffondesse ulteriormente, Teodoro si ritirò sulle montagne, tentando di vivere in una grotta murata e nota a una sola persona. Tale persona, tuttavia, dovette ricondurlo fuori in cattiva salute, sporco ed infetto. A soli diciott'anni Teodoro ricevette l'ordinazione presbiterale e in seguito si recò in pellegrinaggio a Gerusalemme, dove ricevette l'abito monastico. Al ritorno inaugurò un nuovo stile di vita estremamente austero simile a quello degli stiliti, vivendo sopra alcune ceste sospese, e nacque al Cielo nell'anno 613.
Sant'Agapito Primo fu un pontefice del sesto secolo originario di Roma, figlio del prete Giordano e imparentato secondo la tradizione con San Gregorio Magno e con San Felice IV. Il suo pontificato, iniziato con la consacrazione del tredici maggio del cinquecentotrentacinque, durò poco più di undici mesi e si svolse in un periodo di profonde tensioni politiche e religiose tra il regno ostrogoto e l'Impero d'Oriente.
Ricordato per la sua fermezza nella difesa della fede e per la sua missione diplomatica a Bisanzio, Sant'Agapito Primo seppe difendere la dignità della Chiesa e la libertà del clero romano nell'elezione del vescovo di Roma. La sua memoria liturgica si celebra il ventotto aprile, mentre il transito avvenne a Costantinopoli il ventidue aprile del cinquecentotrentasei.
Nel corso del quarto secolo, precisamente nel tremila tre, la persecuzione ordinata dall'imperatore colpi duramente la comunita cristiana a Nicomedia, in Bitinia, dove la residenza imperiale era stata stabilita. In questo drammatico contesto si inserisce la testimonianza di Sant' Alessandra e dei suoi compagni, figure ricordate per la loro irremovibile fede e per il supremo sacrificio della vita. Il nome Alessandra, derivato dal greco con il significato di protettrice degli uomini, vanta una venerabile antichita ed e stato portato da cinque cristiane martiri inserite in distinti gruppi, tra cui quello particolarmente noto di Nicomedia. La tradizione agiografica tramanda il loro eroico percorso attraverso varie fonti storiche e letterarie, comprese menzioni in numerosi Martirologi, Sinassari e Menologi sia orientali sia occidentali.
La memoria di questi santi viene celebrata in date differenti a seconda dei testi liturgici, indicando spesso il diciotto, il ventuno o il ventidue aprile. Accanto a Sant' Alessandra trovarono la morte i compagni Apollo, Isacio o Isacco e Codrato o Crotato, legati alla Casa imperiale e accomunati dal medesimo destino di sangue. La loro testimonianza rappresenta una delle pagine piu intense del primo anno di quella violenta e sanguinaria persecuzione scatenata dall'autorita imperiale, unendo la verita storica del martirio a elementi tramandati dalla tradizione e da antichi racconti agiografici.
Conmemoración de san Maryáhb, cuyo nombre significa ‘el Señor dispone’, corepíscopo y mártir en Persia, que, durante la persecución del rey Sabor II, en la octava de Pascua sufrió el martirio por Cristo.
San León de Sens
Obispo
En Sens, en el territorio de Neustria, en Francia, san León, obispo.
Sant' Oportuna de Seez
Abadesa
En el territorio de Séez en Neustria, ahora en Francia, santa Oportuna, abadesa, insigne por su espíritu de extrema abstinencia y por la austeridad de vida.
San Lucio (Lucas)
Discípulo del Señor
Santa Señorina de Vieira
Abadesa
En Basto en Portugal, santa Señorina, abadesa, de quien se cuenta que Dios, por sus oraciones, alimentó inmediatamente a las monjas que se habían quedado sin comida.
San Cayo
Papa
En Roma, en el cementerio de Calixto en la vía Appia, deposición de san Cayo, papa, que, huido de la persecución del emperador Diocleciano, murió confesor de la fe.
San Sotero (o Sotero)
Papa
En Roma, san Sotero, papa, de quien san Dionisio de Corinto celebra la egregia caridad para con los hermanos, pobres peregrinos, afligidos por la miseria o condenados a los trabajos forzados.
Santi Miles, Aborsam (Abrosimo) y Sinai
Mártires en Persia
Beato Francisco de Fabriano
En Fabriano, en Las Marcas, beato Francisco Venimbeni, sacerdote de la Orden de los Hermanos Menores, insigne predicador de la palabra de Dios.
Beato Esteban de Hungría
Mártir
Beato Adalberto
Conde de Ostrevant
Beato Ndoc Suma
Sacerdote y mártir
San Rufino
Venerado en Irlanda
Sant’ Abrunculo (Apruncolo) de Tréveris
Obispo
Del Martirologio Romano
En Alejandría de Egipto, conmemoración de san Leónidas, mártir, que bajo el emperador Septimio Severo fue traspasado con la espada por la fe en Cristo, dejando a Orígenes, su hijo, aún niño. — Martirologio Romano