14 de febrero
San Valentín de Terni
Obispo y Mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Estudios críticos e identidad del santo
La Passione di san Valentino martire è stata pubblicata in edizione critica da Edoardo D'Angelo nel volume San Valentino e il suo culto edito a Spoleto nel 2012. L'opera era già stata studiata da padre Agostino Amore nella Bibliotheca sanctorum nel 1969. Gli studiosi hanno cercato a lungo di risolvere il problema di identificazione tra i due santi omonimi venerati nello stesso giorno, ovvero il prete romano e il vescovo di Terni. Le conclusioni odierne degli storici parlano di un unico martire identificato con il vescovo di Terni. Il prete romano non è mai esistito ed è frutto di un equivoco.
Il prodigio a Roma e le conversioni
La Passione del santo di Terni menziona tre nobili ateniesi di nome Proculo, Efebo e Apollonio. I tre nobili ateniesi erano giunti a Roma per studiare presso il retore Cratone, maestro di lingua greca e latina. Cratone aveva un figlio di nome Cheremone affetto da una deformità fisica che lo costringeva a stare rannicchiato su se stesso. Nessun medico era riuscito a guarire Cheremone. Un personaggio di nome Fonteio dichiara a Cratone che suo fratello era stato affetto dalla medesima patologia ed era stato guarito da Valentino, vescovo di Terni. Cratone manda a chiamare il vescovo Valentino e gli promette la metà dei suoi beni in cambio della guarigione del figlio. Valentino spiega a Cratone durante un colloquio notturno che non saranno le ricchezze a guarire il ragazzo, bensì la fede nell'unico Dio adorato dal vescovo. Cratone promette di farsi battezzare non appena il figlio sarà guarito. Valentino si ritira in una stanza facendo distendere il ragazzo sul proprio cilicio e prega per tutta la notte. Una luce abbagliante avvolge il luogo e Cheremone balza in piedi completamente risanato. Di fronte al miracolo, Cratone e tutta la sua famiglia ricevono il battesimo dal vescovo. I tre studenti greci Proculo, Efebo e Apollonio si fanno anch'essi battezzare. Abbondio, altro studente e figlio del Praefetto di Roma Furioso Placido, abbraccia il cristianesimo.
Il martirio e il contesto storico
Furioso Placido risulta documentato nella carica di Praefetto di Roma negli anni 346-347. Il 346-347 è la data storica da attribuire al martirio di Valentino, escludendo le ipotesi precedenti che indicavano il secondo secolo e san Feliciano di Foligno. Furioso Placido faceva parte della classe senatoria che, pur dopo l'Editto costantiniano del 313, continuava a seguire gli antichi culti di Roma. Il nome Furioso era in precedenza tradotto come adirato in riferimento a Placido. Su mandato del Senato, Furioso arresta Valentino. Valentino viene decapitato al secondo miglio della via Flaminia. L'esecuzione avviene di nascosto durante la notte per evitare la reazione della numerosa componente cristiana di Terni e Roma.
Le sepolture e i primi discepoli
Dopo una prima sommaria sepoltura sul luogo del martirio, Proculo, Efebo e Apollonio trasportano il corpo del martire a Terni. Il corpo viene sepolto poco fuori la città di Terni. Il consolare Lucenzio, chiamato altrove Leonzio, viene a informarsi del fatto a Terni. Lucenzio fa catturare Proculo, Efebo e Apollonio. I tre vengono decapitati durante la notte per paura che la popolazione li liberasse. Lucenzio fugge dalla città insieme ai funzionari del suo ufficio per sottrarsi alla rabbia popolare. La popolazione, sollecitata da Abbondio, seppellisce i nuovi martiri presso la tomba di Valentino. I tre giovani sono i primi cristiani sepolti presso la tomba del vescovo a Terni. Molti altri cristiani vengono sepolti nello stesso luogo fino al nono secolo, periodo a cui risalgono le tombe più recenti scoperte nella necropoli. Una donna ternana di nome Veneriosa viene sepolta nel 359 presso la tomba primitiva sulla via Flaminia.
Le basiliche e gli eventi storici
Papa Giulio I fa costruire una basilica a pochi anni dal martirio sulla via Flaminia, attiva tra il 337 e il 352. La basilica della via Flaminia viene abbellita in seguito da papa Teodoro tra il 642 e il 649 ed è stata venerata per molti secoli. Anche a Terni sorge una memoria sul luogo della tomba definitiva del martire, circondata da sepolture cristiane. Nel 742 avviene un incontro storico presso la chiesa di Terni tra papa Zaccaria e il re longobardo Liutprando. Sant'Anastasio è stato a lungo venerato come patrono della città di Terni. Nel 1605 vengono ritrovate le reliquie del vescovo martire Valentino. Dopo il ritrovamento del 1605 si assiste a un rilancio del culto di san Valentino, nominato unico patrono della città. Viene edificata una nuova chiesa in onore di san Valentino a Terni. La nuova chiesa viene affidata alla cura dei padri Carmelitani scalzi, che la officiano ancora oggi.
Il patronato e la tradizione degli innamorati
San Valentino è il patrono degli innamorati e dei fidanzati. Il patronato di san Valentino sui fidanzati si fonda su un antico scritto dell'inglese Geoffrey Chaucer. Geoffrey Chaucer racconta che nel giorno di san Valentino gli uccellini iniziano le loro danze d'amore. Forse Geoffrey Chaucer ha fatto confusione tra la festa del martire ternano e quella dell'omonimo santo vescovo di Genova. Pochi decenni fa è avvenuta la commercializzazione consumistica della ricorrenza di san Valentino. Nei primi secoli la Chiesa aveva inglobato alcune festività paganeggianti. La Chiesa ha cercato di santificare le manifestazioni moderne legate alla festa promuovendo tra i fidanzati una maggiore consapevolezza verso il Sacramento del matrimonio. Esistono leggende su san Valentino, alcune anche banali, che vanno considerate unicamente come tali. Nel Martirologio san Valentino è ricordato a Roma sulla via Flaminia presso il ponte Milvio come martire.
La vida y el testimonio
La trayectoria de San Valentín se inscribe en el cuarto siglo, una época de grandes transformaciones para la Iglesia. Como obispo, ejerció su ministerio con una dedicación que le permitió influir en diversas esferas de la sociedad romana. Uno de los episodios más significativos de su vida fue la curación milagrosa del hijo del retore Cratone, un hecho que no solo manifestó su fe, sino que propició la conversión y el bautismo de toda la familia de Cratone. Este acontecimiento ilustra la eficacia de su palabra y la fuerza de su intercesión, consolidando su reputación como un pastor solícito y cercano a las necesidades de su pueblo.
Sin embargo, su labor pastoral despertó recelos en las autoridades civiles. Fue arrestado por orden del prefecto Furioso Placido, quien veía en su influencia una amenaza para el orden establecido. A pesar de las presiones, San Valentín se mantuvo firme en sus convicciones. Finalmente, fue condenado a muerte y sufrió la decapitación en la vía Flaminia durante la noche. Poco tiempo después de su partida, sus discípulos, con veneración y respeto, realizaron la traslación de su cuerpo hacia la ciudad de Terni. Este traslado no solo buscaba proteger sus restos mortales, sino asegurar que su legado espiritual permaneciera en el corazón de la comunidad que él había guiado con tanta sabiduría y amor. Su muerte el año trescientos cuarenta y siete marcó el inicio de una veneración que ha perdurado hasta nuestros días.
El culto y la memoria
La veneración a San Valentín ha mantenido una presencia constante en la tradición de la Iglesia. Su figura es celebrada con particular devoción en la ciudad de Terni, donde reposan sus restos y donde se le reconoce como un protector espiritual de gran relevancia. A lo largo de los siglos, su nombre ha pasado a ser sinónimo de afecto y entrega, siendo invocado especialmente como patrono de los enamorados. Esta faceta de su culto subraya la capacidad del santo para iluminar las dimensiones más profundas del corazón humano a través de la caridad cristiana.
La celebración litúrgica, que tiene lugar el catorce de febrero, invita a los fieles a reflexionar sobre la importancia de la fidelidad a los propios principios y al amor al prójimo. En esta jornada, la memoria de San Valentín sirve como un recordatorio de que el amor, cuando está fundamentado en la fe y la entrega generosa, es capaz de vencer cualquier obstáculo, incluso el miedo y la muerte misma. Su ejemplo sigue siendo un faro para quienes buscan vivir sus vínculos afectivos bajo la luz de la verdad y la paz que provienen de Dios.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia san Valentín?
La festa liturgica e la ricorrenza di san Valentino si celebrano il 14 febbraio.
Di cosa è patrono san Valentín?
San Valentino è il patrono della città di Terni, degli innamorati e dei fidanzati.
En Roma sobre la vía Flaminia junto al puente Milvio, san Valentín, mártir. — Martirologio Romano