Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

29 de enero

San Valerio de Tréveris

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

San Valerio di Ravenna

Altre fonti storiche indicano che l'arcivescovo Valerio resse la diocesi di Ravenna tra il settecento ottantotto e l'ottocento dieci. Valerio di Ravenna fu un pastore zelante per il decoro delle chiese della Romagna, prodigandosi affinché i luoghi di culto fossero degni della celebrazione divina. Il medesimo vescovo si impegnò con fermezza nella salvaguardia dell'ortodossia contro l'eresia ariana, difendendo la retta dottrina in tempi complessi per la comunità cristiana. Una lettera di papa Leone III a Carlomagno critica il vescovo ravennate, sebbene tali critiche avessero probabilmente motivazioni politiche e non inficino la sua santità. La lettera papale racconta che due conti palatini furono ospiti nella curia ravennate il giorno delle Palme, l'otto aprile dell'ottocento otto. Durante il pranzo i conti ascoltarono parole giudicate da papa Leone III un obbrobrio da riferire per lettera. Nel tredicesimo secolo l'arcivescovo Simeone trasferì le reliquie del vescovo ravennate in cattedrale il nove maggio millecento ventidue. L'arcivescovo Simeone concesse inoltre una speciale indulgenza alla basilica di Sant'Apollinare in Classe per riverenza verso il beato Valerio.

San Valerio di Treviri

Le notizie sul vescovo omonimo di Treviri sono più incerte e si fondano in parte su memorie tradizionali. Una cronologia ragionata colloca il vescovo di Treviri alla fine del terzo secolo, mentre il Martirologio lo ricorda nella Gallia belgica, oggi in Germania, come vescovo che resse per secondo questa sede. Una leggenda agiografica fa di san Valerio di Treviri un discepolo dell'apostolo Pietro, con l'intento di attribuire apostolicità alle Chiese di Gallia e Germania. Secondo la leggenda, l'apostolo Pietro inviò Valerio a Treviri in compagnia di Eucario e Materno. Abbellimenti posteriori della leggenda compaiono nelle Gesta episcoporum Tungrensium, composte attorno all'anno mille. Le Gesta episcoporum Tungrensium ripetono i motivi tradizionali dei grandi missionari dell'epoca apostolica, come conversioni di folle di pagani e strepitosi miracoli. Tra i miracoli narrati vi è la risurrezione del compagno di missione Materno, operata da Valerio con un bastone inviato espressamente da san Pietro. Il compagno di missione Eucario, morto prima di Valerio, lo avrebbe avvertito in sogno dell'imminenza della sua morte. La morte di Valerio di Treviri viene tradizionalmente indicata il ventinove gennaio dell'anno ottantotto. La data di morte dell'ottantotto deve tuttavia essere posticipata agli inizi del quarto secolo, come indicato dal Catalogo episcopale di Treviri e da antiche iscrizioni epigrafiche. Le reliquie di san Valerio di Treviri sono conservate nella chiesa di San Mattia a Treviri, all'interno di un sarcofago di tardo stile romanico.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Valerio de Tréveris?

La memoria liturgica odierna si celebra il ventinove gennaio ed è condivisa con l'omonimo vescovo di Ravenna.

Di cosa è patrono San Valerio de Tréveris?

Non sono menzionati patronati specifici nei fatti storici e agiografici disponibili per questo santo.

En Tréveris en la Galia Bélgica, ahora en Alemania, san Valerio, obispo, que dirigió por segundo esta sede. — Martirologio Romano