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6 de abril

San Vinebaldo

Abad

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e l'eremitaggio

San Vinebaldo nacque a Nogent-sur-Seine verso la metà del sesto secolo all'interno di una famiglia agiata. Dopo aver completato i propri studi, decise di farsi sacerdote per consacrarsi interamente al Signore. In un secondo momento, scelse la via dell'eremitaggio, rivelandosi molto austero con se stesso. La tradizione tramandata dalla vita giunta fino a noi attesta che trascorreva la notte in preghiera con le parole latine in oratione et jejuniis et psalmorum cantibus atque excubiis. Si ritiene che il luogo di questo severo ritiro fosse presso l'oratorio di Saint-Pierre de Bossenay, situato nelle vicinanze di Nogent-sur-Seine.

I miracoli e l'ingresso nel monastero

Durante il suo percorso di fede, San Vinebaldo fu dotato della facoltà di compiere miracoli. La sua fama giunse fino a Gallomagno, vescovo di Troyes, il quale gli chiese di guarire uno dei suoi lettori. San Vinebaldo compì il prodigio della guarigione e il lettore miracolato decise di rimanere con lui. Insieme, i due entrarono nel monastero di San Lupo a Troyes. Alla morte dell'abate Auderico, San Vinebaldo fu designato a succedergli nella guida della comunità monastica. Una volta eletto abate, continuò a condurre la sua esistenza nello spirito della più rigorosa austerità.

L'incontro con il re e la difesa dei giusti

Nel corso del suo abbaziato, San Vinebaldo si recò alla corte del re Clotario secondo. Il suo viaggio aveva lo scopo di perorare la causa di Lupo, vescovo di Sens che era stato ingiustamente esiliato a causa di calunnie, affinché potesse essere restituito alla sua diocesi. Il santo ottenne dal sovrano il ritorno del vescovo al proprio posto. In quella stessa occasione, per sua intercessione furono rilasciati anche tutti i prigionieri detenuti. Dimostrando grande carità cristiana, San Vinebaldo si prese personalmente cura di tutti i prigionieri appena rilasciati.

Il transito e la storia delle reliquie

La tradizione riferisce che San Vinebaldo morì un giorno sei aprile, in un anno compreso tra il 620 e il 623. Dopo la morte, il suo corpo fu sepolto all'interno dell'abbazia di San Lupo. Nell'anno 891, a causa del timore delle incursioni dei Normanni, il suo corpo e quello di San Lupo furono nascosti e trasportati in un luogo sicuro per preservarli dalla profanazione. Successivamente, nella metà del tredicesimo secolo, i resti poterono fare ritorno nella loro sede originaria presso la chiesa di San Lupo. Nel corso dei secoli successivi furono compiute varie ricognizioni ufficiali delle sue sacre reliquie, precisamente negli anni 1443, 1609 e 1718.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Vinebaldo?

La festa di San Vinebaldo si celebra annualmente il giorno sei aprile, data in cui la tradizione colloca il suo pio transito.

Di cosa è patrono San Vinebaldo?

San Vinebaldo è il patrono delle parrocchie di Bernon, Magnicourt e Maison-les-Soulaines, situate nella diocesi di Troyes, ed è patrono anche di altre chiese nella diocesi di Langres.

En Troyes en el territorio de Neustria, en Francia, san Vinebaldo, abad del monasterio de Saint-Loup, insigne por austeridad de vida. — Martirologio Romano