20 de julio
San Xi Guizi
Joven catecúmeno, mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e conversione
San Xi Guizi nacque intorno al 1882 in una famiglia non cristiana che abitava nel villaggio di Dechao, nella provincia dello Shanxi, in Cina. Il secondo nome proprio del santo è Qi Zhuzi, mentre nel Martirologio Romano il suo nome è traslitterato come Xi Guizi, sebbene esistano altre grafie tra cui Qi Zhuzi, K'i-Tchou-Tzeu, Chi Zhuzi o Chi Zhuze. A diciassette anni, il giovane conobbe il cristianesimo grazie a un compaesano già convertito. Questo primo incontro con il Vangelo suscitò in lui un profondo interesse, che lo portò a frequentare la Messa la domenica e nei giorni di festa, oltre a partecipare regolarmente agli incontri di preghiera. Sul finire dell'anno 1899, tuttavia, scoppiò una nuova persecuzione contro i cristiani cinesi. I familiari di Guizi cercarono di convincerlo ad attendere la fine dei disordini prima di farsi cristiano, sperando che desistesse dal proposito della conversione. La sua determinazione fu tale che il giovane si rifiutò fermamente di bruciare l'incenso alle divinità dei congiunti sia in occasione del Capodanno cinese sia in un'altra circostanza. Per punizione di questo rifiuto, i familiari lo privarono del pasto rituale.
La persecuzione e la cattura
Tra i mesi di giugno e luglio del 1900, i fedeli di Dechao dovettero affrontare la drammatica crescita della rivolta dei cosiddetti boxers, un movimento fortemente contrario all'espansione degli occidentali in Cina e alla loro religione. Per sfuggire al pericolo, i fedeli del villaggio fuggirono tutti insieme verso un centro cristiano dei paraggi. Guizi rimase tuttavia fuori perché gli altri non permisero ai catecumeni come lui di entrare. Il giovane provò allora a rifugiarsi in un altro villaggio, ottenendo però il medesimo esito di chiusura. In quella situazione di isolamento, i suoi parenti gli mandarono una lettera ordinandogli di fare ritorno a Dechao. Per il rispetto profondo che nutriva verso i parenti, Guizi obbedì all'ordine ricevuto. Mentre percorreva la strada del ritorno, fu fermato da una pattuglia di boxers che gli domandarono direttamente se fosse cristiano. Con estrema chiarezza, egli rispose affermativamente di essere cristiano. Subito dopo fu catturato e condotto all'interno di un piccolo tempio, dove fu obbligato a venerare quelli che per lui rappresentavano soltanto idoli vuoti. Dinanzi alle minacce dei banditi, Guizi dichiarò apertamente che potevano ammazzarlo, ma che non avrebbe mai adorato quelle cose.
Il martirio
I banditi legarono il giovane e lo trascinarono a forza verso il villaggio di Dechao. Passando davanti a casa sua, Guizi si inginocchiò per salutare i suoi genitori, ma essi non uscirono neppure fuori dalla porta per vederlo. Proseguendo il cammino e transitando davanti alla chiesa, domandò di avere a disposizione qualche istante per poter pregare. Arrivato finalmente sul luogo destinato all'esecuzione, il giovane si inginocchiò, si fece il segno della Croce e disse di essere pronto a morire. Gli fu dapprima troncato il braccio destro dai carnefici. Mentre gli esecutori si apprestavano a scorticarlo vivo, Guizi esclamò con forza che ogni pezzo della sua carne e ogni goccia del suo sangue avrebbero continuato a ripetere che era cristiano. Pur non avendo ricevuto in vita il Battesimo desiderato, fu mirabilmente battezzato nel proprio sangue. La sua morte avvenne proprio a Dechao, in Cina, il 20 luglio 1900. Nel Martirologio Romano è ricordato nella cittadina di Dechao, situata nello Hebei, come martire catecumeno che si dichiarò cristiano durante un tumulto e ricevette il battesimo nel suo stesso sangue.
La causa dei martiri e la canonizzazione
La causa di beatificazione di Xi Guizi fu inclusa all'interno di un gruppo capeggiato dai gesuiti Léon-Ignace Mangin e Paul Denn. Complessivamente, il gruppo di candidati agli altari comprendeva cinquantasei persone. Il riconoscimento formale del loro martirio avvenne il 22 febbraio 1955, e la solenne beatificazione fu celebrata il 17 aprile dello stesso anno. Successivamente, il gruppo di Xi Guizi fu unificato a quello di altri beati martiri in Cina, tra cui missionari e credenti autoctoni, andando a formare una luminosa schiera di centoventi martiri. A causa della diffusa e comune fama di segni celesti ottenuti per loro intercessione, il Papa san Giovanni Paolo II ha proceduto alla loro canonizzazione il primo ottobre 2000.
La vida
San Xi Guizi nació en el seno de una familia en Dechao, dentro de la provincia de Shanxi, en el año mil ochocientos ochenta y dos. Desde su juventud, abrazó el camino del catecumenado, preparándose con dedicación para vivir los preceptos del cristianismo en un entorno que pronto se volvería hostil hacia su fe. Su carácter se forjó en la sencillez y la convicción, elementos que definirían el curso de su breve pero intensa existencia.
El momento culminante de su vida ocurrió en el año mil novecientos, cuando regresaba a su hogar en Dechao. En aquel tiempo de agitación, fue capturado por los miembros del grupo conocido como los boxers. Ante la exigencia de realizar actos contrarios a sus creencias, San Xi Guizi se mantuvo firme en su decisión y se negó rotundamente a quemar incienso ante las divinidades familiares. Este gesto no fue un acto de rebeldía casual, sino una declaración profunda y consciente de su identidad como cristiano.
Frente a sus ejecutores, proclamó con valentía su fe, prefiriendo enfrentar el final de su vida terrenal antes que renunciar a la verdad que había abrazado. Su martirio, que incluyó el sufrimiento de la decapitación y el escorticamiento, fue recibido con una entereza que dejó testimonio de su unión con el sacrificio de Cristo. Su muerte, ocurrida el veinte de julio, marcó el cierre de su camino en la tierra, pero abrió las puertas a una veneración que ha perdurado a través del tiempo, siendo finalmente reconocido por la Iglesia como un testigo ejemplar de la gracia divina.
El culto
La memoria de San Xi Guizi es celebrada con devoción cada veinte de julio, fecha que recuerda el día exacto de su martirio y su nacimiento a la vida eterna. Su testimonio fue elevado a la veneración pública de toda la Iglesia el primero de octubre del año dos mil, cuando el Papa Juan Pablo Segundo procedió a su canonización solemne en Roma.
Este reconocimiento oficial destaca la figura de este joven catecúmeno como un modelo de fidelidad, especialmente para aquellos que se encuentran en procesos de formación cristiana. Su culto no se limita a una fecha en el calendario, sino que invita a los fieles a profundizar en la perseverancia. La Iglesia honra en él la valentía de los humildes y la fuerza del Espíritu Santo que sostiene al creyente en las pruebas más difíciles. Su historia, arraigada en la tierra de Shanxi, continúa inspirando a los cristianos de todo el mundo a mantener la integridad frente a la presión de la cultura y las ideologías de cada época.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Xi Guizi?
La sua ricorrenza si celebra il 20 luglio.
Di cosa è patrono San Xi Guizi?
Non sono menzionati patronati specifici nei dati biografici del santo.
En la pequeña ciudad de Dechao, también en Hebei, conmemoración de san Xi Guizi, mártir, que, todavía catecúmeno, estallado un tumulto, se declaró cristiano y, cubierto de heridas, fue bautizado en su propia sangre. — Martirologio Romano