19 de junio
Sant' Abgar V Ukama (el Negro)
Rey de Edesa
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Il regno e la leggenda della corrispondenza
Abgar fu re di Edessa nell'Osroene dal quattro avanti Cristo al sette dopo Cristo, e resse nuovamente il regno dal tredici al cinquanta dopo Cristo. Intorno alla sua figura fiorì la leggenda di una corrispondenza epistolare con Gesù. La prima notizia di questo scambio epistolare è fornita da Eusebio nella sua Historia ecclesiastica. Eusebio afferma di aver trovato il testo siriaco della corrispondenza negli archivi della corte reale di Edessa e fornisce una traduzione greca fedele dei documenti. Il re Abgar, avendo saputo delle virtù miracolose di Gesù, gli scrisse una lettera chiedendogli di recarsi a Edessa per guarirlo da una malattia incurabile, forse la lebbra. Nella versione riportata nello scritto apocrifo del quarto e quinto secolo intitolato Dottrina di Addai, Gesù risponde oralmente al corriere che consegna la missiva. Lo stesso corriere di Abgar era un valente ritrattista e dipinse il volto di Gesù, dando in tal modo origine alla famosa Immagine Edessena.
La risposta di Gesù e l'arrivo di Taddeo
Nella testimonianza di Eusebio, Gesù risponde ad Abgar spiegando che non poteva lasciare la Palestina, ma promette che dopo l'Ascensione avrebbe inviato a Edessa uno dei suoi discepoli per guarirlo e donargli la vita. In adempimento a questa promessa, Taddeo, che era uno dei settanta discepoli, giunse realmente a Edessa. Taddeo guarì il re Abgar ed evangelizzò la città. Il racconto della corrispondenza suscitò tuttavia forti riserve fin dall'antichità, soprattutto in Occidente, e oggi è generalmente ritenuto apocrifo. Gli storici ritengono che la leggenda possa essersi formata sotto l'influenza della conversione di Abgar nono, sovrano di Edessa dal centosettantanove al duecentosedici dopo Cristo e la cui conversione risulta peraltro problematica.
Il culto e la memoria liturgica
Nonostante la natura apocrifa del racconto, il re Abgar è entrato a far parte di varie liturgie orientali. Il sovrano è incluso specificamente nella liturgia sira e nella liturgia armena. Il Sinassario della Chiesa di Costantinopoli commemora Abgar il diciannovunio giugno, oltre che il sedici e il ventuno agosto. Alla lettera attribuita a Gesù fu riservato un culto meno ufficiale ma molto sentito, poiché veniva considerata un potente talismano contro numerosi mali. Tracce evidenti del culto di questa lettera si possono trovare persino in Inghilterra e in epoche recenti, testimoniando la persistenza di una devozione popolare legata al re di Edessa.
Su vida y reinado
Sant' Abgar V Ukama ejerció su labor como soberano en la ciudad de Edesa durante el primer siglo de nuestra era. Su trayectoria política se caracterizó por haber ocupado el trono en dos periodos distintos, un tiempo en el cual la región fue testigo de acontecimientos que, con el paso de los años, se entrelazaron profundamente con la historia sagrada. Su reinado concluyó en el año cincuenta, dejando una huella que perduraría en la memoria de su pueblo.
La historia de este rey está marcada por una búsqueda espiritual que lo llevó a establecer un contacto, según la tradición, mediante un intercambio de cartas con Jesús. Este suceso, que refleja el anhelo de un gobernante por conocer la verdad divina, culminó en el relato de su curación milagrosa, atribuida a la labor del apóstol Tadeo quien llegó a Edesa para llevar el mensaje evangélico. Este encuentro no solo transformó la vida del monarca, sino que también vinculó su nombre a la venerada Imagen de Edesa, un símbolo que durante generaciones representó la presencia y el consuelo de Dios en medio de la historia humana. La vida de Sant' Abgar V Ukama es un recordatorio de cómo la fe puede encontrar espacio en el corazón de quienes ostentan el poder, orientando sus pasos hacia una realidad trascendente que supera cualquier límite terrenal.
El recuerdo en la liturgia
La figura de Sant' Abgar V Ukama ocupa un lugar significativo en los calendarios antiguos. Su memoria es honrada con particular devoción en el Sinassario de Constantinopoli, donde su nombre aparece registrado en fechas específicas que invitan a la oración y a la reflexión sobre su historia. La celebración de su recuerdo el diecinueve de junio, así como en las jornadas del dieciséis y veintiuno de agosto, permite a los fieles evocar su figura como un testimonio de los primeros pasos del cristianismo en tierras orientales.
A través de los siglos, el culto a este rey ha servido para mantener viva la tradición que une a los gobernantes de Edesa con la persona de Jesús. Aunque su existencia pertenece a un pasado remoto, la liturgia preserva su nombre, no por sus hazañas políticas, sino por su apertura a lo divino. La veneración hacia él es, en esencia, un reconocimiento a la semilla de fe que, según la tradición, fue sembrada en su reino, convirtiéndose en un legado de esperanza para todos aquellos que buscan rastrear los orígenes de la cristiandad.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant' Abgar V Ukama?
Sant' Abgar è ricordato nel Sinassario della Chiesa di Costantinopoli al diciannovunio giugno, al sedici agosto e al ventuno agosto.
Di cosa è patrono Sant' Abgar V Ukama?
Nelle fonti storiche e agiografiche fornite non sono menzionati specifici patronati per il re Abgar.