Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

29 de abril

Sant' Acardo

Abad

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e formazione

Sant'Acardo nacque nella prima metà del secolo dodicesimo. La tradizione riferisce che secondo alcuni nacque nell'isola inglese, mentre secondo altri nacque in Normandia presso Domfront. Egli discendeva da una nobile famiglia normanna. La sua famiglia si stabilì in Inghilterra al seguito di Guglielmo il Conquistatore nella spedizione del 1066. Ricevette la prima educazione tra i canonici regolari di Bridlington nella diocesi di York. Successivamente passò a Parigi per perfezionarsi negli studi.

Nella capitale francese abbracciò la vita religiosa nella novella abbazia di San Vittore a Parigi. L'esempio del celebre Ugo fu per lui di grande sprone nello studio e nella virtù all'interno della medesima abbazia di San Vittore. Dopo la morte dell'abate Gilduino avvenuta nel 1155, gli successe come secondo abate di San Vittore. Nel 1157 fu eletto vescovo di Séez. Enrico secondo d'Inghilterra si oppose tuttavia alla sua consacrazione a vescovo di Séez. Secondo san Tommaso di Canterbury, l'opposizione di Enrico secondo era dovuta al fatto che il papa Adriano quarto ne aveva favorito la scelta. Nel 1161 fu nominato vescovo d'Avranches. Durante il suo ministero fu pio e benefico. Ottenne molti favori per la sua diocesi e per l'intera regione di Normandia grazie alla sua amicizia con il monarca inglese.

Il legame con La Lucerne e il transito

Sant'Acardo fu il principale benefattore dell'abbazia di La Lucerne. Egli aveva benedetto la prima pietra dell'abbazia di La Lucerne nel 1164. Questa abbazia premostratense fu spesso frequentata dal prelato nel corso della sua vita. Morì il 29 marzo 1171. Una sezione specifica del testo riporta tuttavia la data di morte al 1172. Fu sepolto nella chiesa dell'abbazia premostratense di La Lucerne, luogo che egli aveva amato e sostenuto con generosità.

A posteriori si verificarono alcune attribuzioni errate riguardo alle sue opere biografiche. La Vita beati Gezzelini o Schetzelonis gli fu erroneamente attribuita da Vossio ed edita a Douai nel 1626 da Raisse. La Vita beati Gezzelini è infatti probabilmente opera del suo omonimo e contemporaneo Acardo di Clairvaux.

Opere e pensiero teologico

I suoi scritti sono rimasti inediti e non ancora del tutto individuati. L'abbazia di Maredsous si è assunta l'impresa dell'editio princeps dei suoi scritti fin dal 1899 raccogliendo i materiali necessari. Il Morin rileva nel suo stile un genio sottile e insieme lucido, un'ardita analisi dei misteri dell'essere umano unita al misticismo vittorino, in un stile vivace e talora eloquente molto più efficace dello stile scolastico dell'età posteriore.

Gli viene riconosciuta la paternità del trattato De discretione animae, spiritus et mentis. Il trattato De discretione animae, spiritus et mentis era stato precedentemente falsamente attribuito ad Adamo di San Vittore. Il trattato De discretione animae, spiritus et mentis fu pubblicato nel 1935 secondo il codice parigino Mazarino del secolo tredicesimo proveniente da San Vittore.

È importante il suo trattato o sermone intitolato De abnegatione sui ipsius. Il trattato De abnegatione sui ipsius è detto anche meno esattamente De tentatione Domini in deserto perché ha per assunto il testo di Matteo quattro, uno. Fine dell'autore nel trattato è condurre l'anima alla perfezione attraverso i sette gradi dell'abnegazione evangelica che la fanno entrare come in sette deserti. Spogliandosi di se stessa e di tutte le cose, l'anima si unisce intimamente a Dio attraverso questo percorso. L'opuscolo si dirige a tutti ma specialmente ai religiosi. Nel Migne si hanno di Acardo solo due brevi epistole. Scrisse molti trattati di vita spirituale al fine di condurre l'anima cristiana alle vette della perfezione.

Alcune sue opere sono perdute, come il De Trinitate. Qualche tratto del perduto De Trinitate è riportato nell'Eulogium ad Alexandrum tertium di Giovanni di Cornovaglia. Altre opere perdute sono le Quaestiones de peccato. Le Quaestiones de peccato sono citate nelle Allegoriae in Novum Testamentum attribuite ad Ugo di San Vittore ma posteriori.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia sant'Acardo?

Sant'Acardo si festeggia il ventinove aprile, giorno in cui la Chiesa ne celebra la memoria liturgica.

Di cosa è patrono sant'Acardo?

Le fonti storiche e i dati biografici non menzionano alcun patronato specifico per sant'Acardo.

En la abadía de La Lucerne-d’Outremer en Normandía, en Francia, san Acardo, obispo de Avranches, que, un tiempo abad de San Vittore en París, escribió muchos tratados de vida espiritual al fin de conducir el alma cristiana a las cimas de la perfección y a su muerte fue sepultado en esta abadía premonstratense de él a menudo frecuentada. — Martirologio Romano