27 de noviembre
Sant' Acario de Noyon y Tournai
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La vita monastica e l'episcopato
Il percorso di Sant'Acario iniziò con la scelta della vita monastica nel monastero di Luxeuil, situato nel nord della Franca Contea, regione storica con capitale Besançon che confina in larga parte con la Svizzera. Successivamente Acario fu ordinato vescovo e destinato alla sede episcopale di Noyon e Tournai. La città di Noyon si trova in territorio francese ed è il luogo in cui nacque Calvino nel millenovecentonove. Tournai si trova invece in Belgio a nove chilometri dal confine ed è stata ristrutturata dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il Martirologio ricorda sant'Acario a Noyon come vescovo eletto alle Chiese di Noyon e Tournai dopo essere stato monaco a Luxeuil.
L'azione pastorale e le relazioni
Come vescovo fu molto attivo in campo religioso e politico-sociale. Ottenne particolare stima da Dagoberto primo il Grande, figlio di Clotario secondo e re dei Franchi fino al seicentotrentotto. Il rapporto con il re permise ad Acario di ottenere consensi per proposte sull'organizzazione episcopale regionale. Strinse amicizia con Sant'Alberto, vescovo di Cambrai, e Sant'Audoberto, vescovo di Thérouanne. Affrontò problematiche strettamente religiose dell'epoca insieme ai vescovi amici. Mostrò grande attenzione verso le missioni in un'Europa ancora poco cristianizzata. Sostenne gli sforzi missionari del vescovo di Maastricht, poi noto come Sant'Amando. Il Martirologio attesta che si dedicò all'evangelizzazione delle popolazioni delle regioni settentrionali.
Il culto, le reliquie e il patronato
Attraverso le sue relazioni ebbe modo di confrontarsi con persone dai caratteri diversi, inclusi soggetti ai limiti della normalità o oltre. Il testo rileva che è difficile stabilire il preciso rapporto storico tra il santo e il patronato verso le persone dal carattere difficile. Nel medioevo in Francia si usava l'espressione mal monsieur sainct Aquaire per indicare una persona con un tocchetto di follia. Ai nostri giorni in Francia si usa l'espressione acariâtre per indicare una persona scontrosa o dal carattere difficile. Entrambi i modi di dire derivano da Sant'Acario, invocato per intervenire su tali persone. Il vescovo Acario morì nel seicentoquaranta. Venne rapidamente venerato in Belgio, nella Francia settentrionale e nella Franca Contea. Le sue reliquie furono conservate per secoli in una chiesa appena fuori dalle mura di Noyon. Le reliquie scomparvero durante la Rivoluzione francese.
Il cammino di santità
Il percorso di Sant' Acario ebbe inizio tra le mura dell'abbazia di Luxeuil, dove abbracciò la vita monastica, assimilando i valori di preghiera, silenzio e obbedienza che avrebbero caratterizzato il suo futuro ministero. La sua formazione in questo centro di spiritualità fu determinante per la maturazione di uno spirito capace di affrontare le sfide del governo pastorale. Successivamente, fu chiamato a ricoprire il ruolo di vescovo per le sedi di Noyon e Tournai, un incarico che svolse in un periodo di complessi cambiamenti sociali e politici.
Durante il suo mandato, Sant' Acario non operò in isolamento, ma cercò sempre una proficua collaborazione con il re dei Franchi Dagoberto Primo, comprendendo l'importanza di un dialogo costante tra l'autorità civile e quella ecclesiastica per il bene comune delle popolazioni. Particolarmente significativa fu la sua dedizione nel sostenere l'opera missionaria portata avanti da Sant' Amando. Attraverso questo sodalizio, Sant' Acario contribuì in modo determinante a consolidare la presenza cristiana nelle regioni affidate alla sua cura pastorale. Il suo impegno non si limitò alla semplice amministrazione, ma si estese a un sostegno attivo per le iniziative di evangelizzazione che miravano a trasformare profondamente il tessuto sociale e spirituale del tempo. La sua morte, avvenuta nell'anno seicentoquaranta, segnò la conclusione di un'esistenza spesa interamente nell'obbedienza al Vangelo, lasciando una traccia indelebile nella storia delle diocesi di Noyon e Tournai. Pur nel passare dei secoli, la memoria del suo operato continua a essere celebrata con sobrietà e gratitudine da quanti riconoscono in lui un pastore zelante e un fedele servitore del Signore.
Il culto e la devozione
La figura di Sant' Acario è venerata con particolare affetto dai fedeli che si rivolgono a lui per trovare sollievo nelle difficoltà quotidiane. La tradizione lo riconosce come protettore delle persone che soffrono per disturbi mentali o caratteriali, un patronato che riflette la sua fama di uomo mite e capace di comprendere le fragilità dell'animo umano. Attraverso la sua intercessione, molti cercano quella pace interiore necessaria per affrontare i pesi della mente e del carattere, confidando nella sua costante protezione celeste.
Nonostante la perdita delle sue reliquie durante la Rivoluzione francese, il culto di Sant' Acario è sopravvissuto al tempo, mantenendosi vivo attraverso la preghiera e la memoria liturgica. La sua assenza di resti mortali non ha scalfito la forza della sua testimonianza, che continua a parlare al cuore dei credenti. Ogni anno, la sua ricorrenza offre l'opportunità di riflettere sul valore della salute mentale e sulla necessità di guardare con carità verso chiunque viva momenti di smarrimento o sofferenza psichica. La Chiesa continua a ricordare il suo operato, invitando i fedeli a imitare la sua dedizione nel servizio al prossimo, vedendo in lui un intercessore potente presso Dio per le piaghe più nascoste e dolorose della condizione umana.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant'Acario?
La memoria liturgica si celebra il ventisette novembre.
Di cosa è patrono Sant'Acario?
Il santo è tradizionalmente invocato per le persone con un tocchetto di follia e per le persone scontrose o dal carattere difficile.
En Noyon en Francia, san Acario, obispo, que, elegido a las Iglesias de Noyon y Tournai después de haber sido monje en Luxeuil, se dedicó a la evangelización de las poblaciones de las regiones septentrionales. — Martirologio Romano