22 de abril
Sant' Agapito I
Papa
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e la famiglia
Il nome Agapito deriva dal greco agapitos, che significa amato o amabile. La tradizione riferisce che fosse imparentato con San Gregorio Magno e con San Felice IV. Era figlio del prete Giordano, il quale fu rettore della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo sul Celio a Roma. Lo stesso padre Giordano fu trucidato durante lo scisma in quanto seguace di Simmaco. Il Martirologio ricorda che Sant'Agapito Primo si adoperò con fermezza affinché il vescovo di Roma fosse eletto liberamente dal clero dell'Urbe e che la dignità della Chiesa fosse ovunque rispettata.
Il pontificato e la missione a Costantinopoli
Agapito fu consacrato il tredici maggio del cinquecentotrentacinque e il suo pontificato durò poco più di undici mesi. In quel tempo l'imperatore d'Oriente Giustiniano conquistò la rimanente parte del Medio Oriente e gran parte dell'Africa nord-orientale, già regno dei Goti. Amalasunta, madre di Atalarico, fu fatta assassinare mediante strangolamento da Teodato, principe ostrogoto, figlio di Amalafreda e nipote di Teodorico. L'assassinio di Amalasunta diede a Giustiniano il pretesto per inviare il generale Belisario a dirimere le questioni. Belisario sbarcò, conquistò la Sicilia e diresse le sue truppe verso Napoli, preparandosi a sferrare l'attacco finale a Roma, inizialmente destinata all'assedio. Teodato, impreparato militarmente per le grandi battaglie, costrinse il pontefice a intraprendere un duro viaggio verso Bisanzio. Teodato utilizzò la longa manus imperiale per costringere il papa alla missione diplomatica, il cui scopo era convincere l'imperatore Giustiniano a desistere dalla sua impresa di conquista. Agapito si sottomise alla richiesta e, non avendo fondi per affrontare il viaggio, impegnò alcuni arredi della basilica di San Pietro. Fu mandato dal re dei Goti Teodato a Costantinopoli presso l'imperatore Giustiniano, giungendo nella capitale dove fu accolto con tutti gli orori. Agapito non riuscì a far desistere Giustiniano dai propositi di riconquista della penisola italica.
La difesa della fede e il transito
A Costantinopoli Agapito difese la retta fede e ottenne una vittoria contro l'eresia monofisista. Riuscì a far allontanare il patriarca Antimo, protetto dall'imperatrice Teodora, e ottenne l'insediamento del patriarca Menas, di radice cattolico-romana. Ordinò Mena vescovo della città di Costantinopoli, dove riposò nella pace. Dopo le fatiche del viaggio, Agapito si ammalò gravemente e morì il ventidue aprile del cinquecentotrentasei. I funerali di Agapito furono volutamente di estrema sontuosità. La salma di Agapito fu traslata a Roma per essere sepolta nel sagrato di San Pietro. Sant'Agapito fu proclamato santo e la sua festa liturgica si celebra il ventotto aprile. Secondo il Martirologio, l'anniversario della morte si celebra a Costantinopoli.
Il ministero
La figura di Sant' Agapito primo emerge con chiarezza nel panorama del sesto secolo, un'epoca caratterizzata da complesse sfide politiche e dottrinali. Nato a Roma, fu chiamato al soglio di Pietro in un periodo in cui la stabilità della Chiesa richiedeva fermezza e prudenza. La sua elezione avvenne il tredici maggio dell'anno cinquecentotrentacinque, segnando l'inizio di un pontificato breve ma denso di significato spirituale e diplomatico.
Il momento culminante della sua missione avvenne quando fu inviato a Costantinopoli per una delicata missione diplomatica per conto del re Teodato. La sollecitudine di Sant' Agapito primo per il buon esito di questo incarico fu tale da spingerlo a impegnare gli arredi preziosi della basilica di San Pietro, dimostrando come per lui la missione pastorale avesse la precedenza su ogni ricchezza terrena. Giunto a Costantinopoli, il Papa non esitò a esercitare il suo ministero di custode della fede: di fronte alla diffusione dell'eresia monofisita, intervenne con autorità deponendo il patriarca Antimo. Successivamente, egli procedette all'ordinazione del patriarca Menas, garantendo così la continuità della successione apostolica e il mantenimento della retta dottrina in oriente. La sua morte, avvenuta a Costantinopoli nell'anno cinquecentotrentasei, chiuse un percorso di vita interamente speso al servizio del Vangelo e dell'unità ecclesiale, lasciando un'eredità di coerenza che la Chiesa continua a venerare.
Il culto
Il culto di Sant' Agapito primo è riconosciuto dalla Chiesa cattolica attraverso la tradizione del culto immemorabile, che ne attesta la santità sin dai tempi antichi. La memoria liturgica di questo pontefice romano è un invito costante a riflettere sul valore dell'obbedienza alla verità e sulla necessità di preservare l'integrità del deposito della fede. Egli viene ricordato come un pastore che ha saputo unire la sapienza diplomatica alla santità di vita, ponendo la propria persona al servizio dei bisogni spirituali della cristianità in un momento di grande incertezza storica.
La devozione verso questo santo invita ogni fedele a riscoprire l'importanza della sollecitudine verso le necessità della Chiesa, imitando l'esempio di generosità di Sant' Agapito primo, che non temette di privarsi di quanto era più prezioso per la gloria di Dio e il bene delle anime. Il suo ricordo persiste nel tempo come segno di una fede che sa farsi coraggio e testimonianza pubblica.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant'Agapito I?
La festa liturgica di Sant'Agapito Primo si celebra il ventotto aprile, mentre il transito è ricordato il ventidue aprile.
Chi erano i genitori di Sant'Agapito I?
Era figlio del prete Giordano, rettore della chiesa dei Santi Giovanni e Paolo sul Celio a Roma.
En Constantinopla, aniversario de la muerte de san Agapito I, papa, que se esforzó con firmeza para que el obispo de Roma fuese elegido libremente por el clero de la Urbe y la dignidad de la Iglesia fuese respetada en todas partes; enviado después por el rey de los godos Teódoto a Constantinopla, ante el emperador Justiniano, defendió la recta fe y ordenó a Mena obispo de la ciudad, donde descansó en la paz. — Martirologio Romano