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20 de julio

Sant' Andrés Wang Tianqing

Niño chino, mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini e il contesto della persecuzione

La nascita di Andrea Wang Tianqing è collocata intorno al 1891. Viveva nel villaggio di Majiazhuang, nella provincia cinese dello Hebei, ed era stato educato alla fede cristiana dalla madre, Lucia Wang Wangzhi. Aveva una sorella minore di cui non è giunto il nome. In quel periodo storico, alcuni membri della rivolta dei Boxer arrivarono a Majiazhuang e incendiarono la chiesa del villaggio. I Boxer volevano eliminare il Cristianesimo perché considerato destabilizzante per la società. Il capo della squadriglia pose gli abitanti di fronte all'alternativa fra apostatare o affrontare la morte, poi se ne andò. Lucia e i suoi bambini si rifugiarono nella scuola del villaggio, la quale era custodita dall'anziano Giuseppe Wang Yumei. Alla scuola si aggiunse anche una ragazzina che vi aveva studiato, Anna Wang. I rifugiati potevano godere della Messa all'alba grazie a un padre missionario, mentre i roghi dei Boxer si facevano sempre più vicini.

La cattura e l'interrogatorio dei prigionieri

All'arrivo dei soldati, Giuseppe disse a tutti di rifugiarsi nel sotterraneo della scuola e cercò di sviare gli aggressori accogliendoli sull'ingresso principale. Dato che Giuseppe si rifiutava di parlare, il capo ordinò di sparare contro le finestre dell'edificio. Il fragore dei vetri spaventò i bambini che, urlando, fecero scoprire il nascondiglio. Tutti i presenti furono costretti a salire su un carro e condotti al quartier generale dei Boxer. Verso sera, alla luce delle fiaccole, i prigionieri furono sottoposti a un interrogatorio. I bambini piangevano perché giustamente impauriti. Lucia cercò di far valere le proprie ragioni, ma le sue parole non furono tenute in considerazione, così come non furono tenute in considerazione le parole di Giuseppe. Subito dopo, Giuseppe fu colpito alla gola da una lancia e decapitato. I prigionieri inorridivano ma non si smuovevano.

La prova delle stanze e la notte di preghiera

I persecutori separarono i figli dalle madri e li condussero in una saletta adiacente a due stanze. La stanza a ovest era indicata da un cartello con scritto Liberazione e conteneva giocattoli, ventagli e mercanzie; entrare nella stanza a ovest significava salvarsi. La stanza a est era contrassegnata dalla scritta Morte. Furono fatte entrare alcune donne per porle di fronte alla medesima scelta. Lucia e i loro bambini scelsero di restare fedeli alla loro fede. Insieme a quanti non avevano apostatato, subirono la minaccia di tornare alla religione dei padri o essere sepolti vivi coi figli. Fu concessa loro una notte di riflessione, che trascorsero in preghiera guidati dalla giovane Anna Wang.

Il martirio di sant'Andrés Wang Tianqing e dei suoi familiari

Il giorno successivo, il ventidue luglio 1900, donne e bambini furono condotti in uno spiazzo con delle fosse. Subirono un nuovo interrogatorio a cui non risposero, incoraggiati dallo sguardo di Anna. I soldati dissero loro che, persistendo nell'ostinazione, sarebbero dovuti entrare nelle fosse insieme ai figli. Le donne avanzarono mentre Anna suggeriva a voce bassa d'inginocchiarsi verso la chiesa del villaggio. Il capo ordinò di colpire tutte con la spada, cominciando dalle più anziane, e di spingerle nelle buche. Giunto il turno di Lucia, il capo cercò di convincerla a rinnegare la fede facendo leva sui figli. Lucia rispose di essere cattolica con i suoi figlioletti e che uccidere lei per la fede significava sopprimere anche loro. La morte di Andrea Wang Tianqing avvenne a Majiazhuang, Weixian, in Cina, il ventidue luglio 1900. Andrea scoppiò a piangere e a lamentarsi di aver sete. Un soldato tagliò a metà un cocomero giallo per rinfrescare le labbra al bambino. Un uomo chiese al capo di poter tenere con sé il bambino, ma Lucia si oppose per evitare che il figlio corresse il rischio di essere educato da pagano. Lucia ribadì di essere cristiana e che lo era anche suo figlio, chiedendo di ucciderli entrambi, ma lui per primo e lei per ultima. Andrea gettò via il frutto e si preparò a morire, salutando Lucia per l'ultima volta con un sorriso e chinando il collo per essere decapitato. Subito dopo Andrea, furono decapitati la mamma e la sorella. Tutti e tre furono seppelliti nella medesima fossa, e dopo di loro fu il turno di altre madri e figli, il più piccolo dei quali aveva appena dieci mesi.

La riesumazione e il riconoscimento della santità

Il sei novembre 1901 si procedette alla riesumazione dei cadaveri per una degna sepoltura. Padre Albert Wetterwald presiedette alla cerimonia di esumazione o verifica dei corpi e scrisse una relazione sull'evento. Gli incaricati rimossero lo strato di terra che ricopriva i cadaveri lavorando con precauzione e in un silenzio solenne. I presenti videro apparire le membra e le teste delle vittime confuse ma intatte. La vista dei corpi provocò un grido di ammirazione e di dolore uniti. I pagani presenti gridarono al miracolo, mentre i cristiani piansero per la gioia e per la tristezza. La causa di canonizzazione di Andrea Wang Tianqing fu inserita in quella del gruppo capeggiato dal gesuita padre Leone Ignazio Mangin. Il gruppo di martiri era composto in totale da cinquantasei persone. Il riconoscimento del martirio del gruppo fu sancito il ventidue febbraio 1955. La beatificazione del gruppo si svolse il diciassette aprile 1955, domenica in albis. La canonizzazione del gruppo avvenne il primo ottobre 2000. Il gruppo fa parte del più ampio elenco dei centoventi martiri cinesi.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia sant' Andrés Wang Tianqing?

La sua ricorrenza si celebra il venti luglio, inserita nel gruppo dei martiri cinesi.

En la localidad de Majiazhuang cerca de Daining en la provincia de Hebei en China, santos mártires Ana Wang, virgen, Lucía Wang Wangzhi y su hijo Andrés Wang Tianqing, asesinados por el nombre de Cristo en la persecución de los Bóxers. — Martirologio Romano