19 de octubre
Sant' Asterio de Ostia
Mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La tradizione degli atti e le memorie di Ostia
Il santo è vissuto in epoca incerta e gli atti che lo riguardano sono stati sottoposti a un imprecisato numero di redazioni e alterazioni. Tali modifiche testuali hanno provocato lo sdoppiamento della figura del santo in due personaggi omonimi. I due protagonisti sono entrambi vissuti nell'ambito del terzo secolo ed entrambi rivestono il ruolo di martiri, ma le loro vicende si sviluppano in modo assolutamente indipendente. Secondo gli atti di papa Callisto, il primo personaggio sarebbe stato uno dei quarantaquattro presbiteri ordinati dallo stesso pontefice. Papa Callisto recuperò personalmente le spoglie del santo da un pozzo e le seppellì nel cimitero di Calepodio sulla via Aurelia. Questa solenne sepoltura avvenne la vigilia delle idi di ottobre, ovvero il quattordici ottobre. Sei giorni dopo, l'imperatore Alessandro Severo avrebbe fatto precipitare il santo dal ponte Sublicio. Il corpo fu infine rinvenuto a Ostia e ivi sepolto il ventuno ottobre del duecentoventidue, nel primo anno dell'impero di Alessandro. Un'iscrizione del cimitero di Commodilla sulla via Ostiense ricorda la deposizione di un certo Paschasius il dodici ottobre. La deposizione di Paschasius avvenne otto giorni prima della festa di sant'Asterio, fissata al diciannovesimo giorno di ottobre secondo il Martirologio Geronimiano. Il dies natalis del presbitero Asterio risulta così il ventuno ottobre secondo la passio Callisti e il diciannovesimo giorno di ottobre in base all'iscrizione di Commodilla.
Il martirio sotto Claudio secondo la Passio
Un agiografo differente, colui che compilò la Passio Sanctorum Marii et Martae, fece vivere Asterio una cinquantina d'anni più tardi, sotto il regno dell'imperatore Claudio secondo il Gotico. La Passio Sanctorum Marii et Martae presenta Asterio come un autorevole princeps al servizio del prefetto Calpurnio. In questo contesto, Asterio fu convertito e battezzato dal presbitero san Valentino. Il prefetto Calpurnio aveva precedentemente affidato il presbitero Valentino ad Asterio affinché lo inducesse all'apostasia, confidando nella notevole preparazione filosofica di Asterio. Durante il colloquio, Valentino discettò profondamente sulla verità e sulla illuminazione divina, turbando profondamente Asterio. Nello stesso frangente, Asterio raccomandò a Valentino la propria figlia cieca. Per grazia divina, Valentino operò miracolosamente la guarigione della vista della fanciulla tramite la preghiera. A seguito di tale prodigio, Asterio, insieme a tutta la sua famiglia, chiese il battesimo e ricevette la cresima. Questa vicenda si collega ulteriormente alla Passio Sanctorum Marii et Martae tramite il tema delle visite, poiché Mario e Marta si rifugiarono nella casa di Asterio e vi rimasero nascosti per più di un mese. L'imperatore Claudio sorprese infine Mario e Marta e li fece incarcerare. Di fronte alla consueta imposizione imperiale di sacrificare agli dèi, Asterio rispose con parole di fermo rifiuto. Tutti i cristiani furono conseguentemente inviati a Ostia per esservi tormentati e uccisi. Il preside Gelasio fece avvolgere Asterio al cavalletto. Asterio e i suoi compagni furono esposti, sebbene invano, alle fiere e alle fiamme. Infine, Gelasio ordinò la decapitazione di Asterio, mentre gli altri fedeli subirono la lapidazione o il massacro fuori le mura di Ostia. Tale martirio avvenne il diciotto gennaio, quindicesimo giorno prima delle calende di febbraio.
Il culto antico e le basiliche ostiensi
Gli studiosi moderni si sono interrogati a lungo sulla storicità di queste vicende. Dufourcq sostenne che il nome Asterio fosse stato inventato unicamente per illustrare la famiglia di Turcius Rufius Apronianus Asterius, console nel quattrocentonovantaquattro. Tuttavia, questa ipotesi di Dufourcq risulta inattendibile perché il culto di Asterio è documentato come molto più antico. A conferma dell'antichità della devozione, nel Libellus Precum del terzo e quarto secolo i presbiteri Faustino e Marcellino parlano di un prete di nome Macario, morto a Ostia e sepolto nella basilica del martire Asterio. Successivamente, il Liber Pontificalis riferisce che papa Sergio secondo restaurò la basilica di sant'Asterio alla fine del sesto secolo. Circa un secolo dopo, papa Leone terzo restaurò nuovamente la medesima basilica. Già all'epoca di questi antichi restauri la chiesa risultava intitolata a Sant'Aurea. Nonostante la ricchezza di queste memorie, di sant'Asterio s'era persa la memoria insieme alle reliquie già in epoca antica. Il Martirologio continua tuttavia a ricordare sant'Asterio come illustre martire a Ostia nel Lazio, custode di una fede che attraversa i secoli.
Su vida y testimonio
La trayectoria de Sant' Asterio se encuentra íntimamente ligada a la vida de la Iglesia romana durante el siglo tercero. Según los testimonios conservados, su ministerio se desarrolló bajo el cuidado pastoral del Papa Calixto, quien le confirió el orden del presbiterado. Esta relación con la jerarquía eclesiástica de la época destaca su papel como un hombre de confianza y servicio, dedicado a la atención de los fieles en un periodo de grandes desafíos para la comunidad cristiana. Las tradiciones han preservado relatos que enriquecen su perfil, como la leyenda que narra su conversión tras la curación milagrosa de su hija, un acontecimiento que habría marcado un punto de inflexión profundo en su dedicación a la fe.
La historia de Sant' Asterio es compleja debido a que las tradiciones agiográficas han presentado divergencias, llegando a proponer que su figura podría corresponder a dos personajes omonimos. A pesar de estas variaciones en el relato, el núcleo de su memoria permanece firme en su sacrificio final. Su martirio, ocurrido en Ostia en el año doscientos veintidós, fue ejecutado mediante la decapitación, un acto que concluyó su entrega terrenal. Asimismo, las fuentes tradicionales presentan diversas ubicaciones para su descanso eterno, señalando tanto el cementerio de Calepodio como la misma ciudad de Ostia como lugares donde se veneraron sus restos. Estas narraciones, más allá de sus diferencias, convergen en la figura de un hombre que, habiendo servido como presbítero, supo mantener su fidelidad a Dios hasta el último momento de su vida, convirtiéndose en un modelo de perseverancia para los creyentes de todas las generaciones.
El culto y la memoria
La veneración a Sant' Asterio se ha mantenido viva a través de la liturgia y la memoria de la Iglesia, aunque su celebración ha estado sujeta a distintas tradiciones. Dependiendo de los calendarios y las fuentes hagiográficas consultadas, su memoria se conmemora el diecinueve de octubre o el dieciocho de enero. Esta diversidad en la fecha de su recuerdo no disminuye la importancia de su figura, sino que refleja la riqueza y la extensión de su culto en la geografía cristiana antigua, especialmente en las áreas de Roma y Ostia, donde su testimonio de sangre fue más visible.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant'Asterio de Ostia?
La memoria liturgica di sant'Asterio si celebra il diciannove ottobre, mentre la tradizione ricorda il suo martirio anche alla data del diciotto gennaio.
En Ostia en el Lacio, san Asterio, mártir. — Martirologio Romano