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19 de octubre

Santi Mártires Canadienses (Juan de Brébeuf, Isaac Jogues y compañeros)

Mártires

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La missione nella Nuova Francia e l'opera evangelizzatrice

I religiosi partirono dalla Francia per la Nuova Francia con l'intento di portare il Vangelo ai popoli autoctoni del Canada, mossi dall'ascolto dei racconti dei predecessori. Essi erano pienamente coscienti dei pericoli derivanti dal vivere in nazioni soggette ad attacchi nemici e parecchi di loro avevano lucidamente previsto ed accettato la prospettiva del martirio in odio alla fede. Durante la loro permanenza, i missionari si dimostrarono sempre attenti ad annunziare il Vangelo nel pieno rispetto della cultura degli Uroni e degli Irochesi, scegliendo di vivere direttamente con le popolazioni indigene e imparandone la lingua. A partire dall'anno 1640, tuttavia, gli Uroni furono fieramente attaccati dalla tribù degli Irochesi, che si rivelarono decisamente più bellicosi, feroci, mobili sui loro cavalli e intelligenti rispetto agli Uroni stessi. Tra le due popolazioni scoppiò così una sanguinosa guerra di sterminio, nel cui contesto si inserirono drammaticamente le vicende del martirio degli otto Gesuiti francesi, i quali non esitarono a mettere a rischio la propria vita durante i repentini attacchi nemici.

Il martirio dei compagni e la fioritura della fede

Il gruppo subì la prova suprema in differenti località e date specifiche. I primi tre missionari furono uccisi dagli Irochesi ad Ossenon, odierna Auriesville, nei pressi di Albany e New York, in territorio statunitense. Tra di essi vi fu René Goupil, coadiutore che subì il martirio il 29 settembre. Isaac Jogues, sacerdote, subì il martirio il 18 ottobre. Jean de La Lande, coadiutore, subì il martirio il 19 ottobre. Gli altri cinque missionari, tutti sacerdoti, subirono invece il martirio in Uronia, a duecento chilometri a nord di Toronto, in territorio canadese: Antoine Daniel il 4 luglio, Jean de Brébeuf il 16 marzo, Gabriel Lallemant il 17 marzo, Charles Garnier il 7 dicembre e Noël Chabanel l'8 dicembre. Gli otto Gesuiti furono sottoposti ad acutissime sofferenze e seviziati per ore o giorni dagli Irochesi prima della morte. La tradizione riferisce che gli Irochesi divorarono il cuore di alcune delle loro vittime per ammirazione e per acquisire la stessa forza d'animo e coraggio. Sebbene la guerra si fosse conclusa con l'annientamento quasi totale degli Uroni e l'apparente annullamento dell'opera missionaria cristiana, l'insegnamento cristiano non si estinse completamente tra le popolazioni canadesi. Nei decenni successivi la colonia cattolica riprese vigore e fiorì di nuove opere tratte direttamente dal sangue dei Martiri.

Il culto, i riconoscimenti e il contesto storico

Le pratiche per elevare gli otto testimoni agli onori degli altari furono intraprese solamente nel XX secolo. Il Sommo Pontefice Pio XI li beatificò nel 1925 e successivamente li iscrisse nell'albo dei santi il 29 giugno 1930. Dieci anni dopo la canonizzazione, Papa Pio XII li dichiarò patroni secondi del Canada. La riforma del calendario liturgico seguita al Concilio Vaticano II fissò infine la loro memoria comune per la Chiesa Universale al 19 ottobre. È opportuno precisare che questi otto santi vengono talvolta erroneamente considerati i protomartiri d'America. In realtà, i Beati Cristoforo, Antonio e Giovanni, giovani ragazzi indigeni dell'odierno Messico, furono i primi ad effondere il loro sangue per Cristo nel nuovo continente nella prima metà del XVI secolo, mentre il primo santo indigeno americano, basandosi sulla data di nascita, fu il confessore San Juan Diego, veggente di Guadalupe.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la memoria dei Santi Mártires Canadienses?

La loro memoria comune per la Chiesa Universale è fissata al 19 ottobre.

Di cosa è patrono il gruppo dei Santi Mártires Canadienses?

I santi sono stati dichiarati patroni secondi del Canada da Papa Pio XII.

Santos Juan de Brébeuf, Isaac Jogues, sacerdotes, y compañeros, mártires, de la Compañía de Jesús: en este día san Juan de la Lande, religioso, fue asesinado por algunos paganos del lugar en el pueblo de Ossernenon, hoy en Canadá, donde, pocos años antes, también san Renato Goupil había conseguido la palma del martirio. En una única conmemoración se celebran en este día también a sus cofrades, los santos Gabriel Lalemant, Antonio Daniel, Carlos Garnier y Natal Chabanel, que en territorio canadiense, en días diversos murieron mártires, después de muchas fatigas cumplidas en la misión entre los Hurones para anunciar el Evangelio de Cristo a las poblaciones de esta región. — Martirologio Romano