Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

17 de julio

Sant' Ennodio de Pavía

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza tra la Gallia e Pavia

Il nome corretto della figura è Ennodio Magno Felice. Ennodio visse nel quinto secolo ed è una figura assai importante. Fu vescovo, poeta e retore latino. Venne considerato una personalità di altissimo valore culturale e spirituale in un secolo oscuro e frammentato. La sua alta stima generale e la sua opera gli meritarono l'appellativo di confessore della fede e padre della Chiesa. Era originario della Gallia e nacque nel 473 o 474. Nacque probabilmente ad Arles da una famiglia dell'aristocrazia locale. La sua famiglia era imparentata con la più alta nobiltà di Roma. Si pensa potesse discendere da Felice Ennodio, proconsole d'Africa tra il 408 e il 423. Il padre sembra si chiamasse Firmino. Ennodio cita il nome di Firmino accanto a quello di Geronzio come uno dei due nonni di suo nipote Lupicino. Aveva due sorelle e due nipoti. Una sorella di nome Euprepia era madre di Lupicino. L'altra sorella, di nome ignoto, era madre di Partenio. Rimase orfano in tenera età. Fu allevato dalla zia paterna nell'Italia settentrionale, più precisamente a Pavia. Legò in modo particolare il suo nome e la sua opera a Pavia, soprattutto come vescovo. All'età di sedici anni, verso il 489-490, perse la zia. Si ritrovò solo in una regione preda delle miserie conseguenti agli scontri armati tra Teodorico e Odoacre. Trovò rifugio presso una famiglia pia e facoltosa e si fidanzò con la figlia. Il matrimonio non ebbe luogo a causa della guerra che forse fece andare in rovina la famiglia.

Il periodo milanese, la cultura e la difesa del Papa

Verso il 493 entrò nel clero di Pavia sotto il vescovo Epifanio. Epifanio morì il 21 gennaio del 496 o 498. Dopo la morte di Epifanio passò come diacono alla Chiesa di Milano. Il vescovo di Milano Lorenzo, in carica dal 490 al 512, era suo parente. La parte essenziale delle sue opere risale al periodo milanese. Era noto per il suo talento letterario. Fu indotto a scrivere in difesa di papa Simmaco durante il conflitto con il diacono Lorenzo. La difesa di papa Simmaco fu l'inizio di una visibilità sempre più forte nella chiesa cattolica. Il conflitto fu l'occasione per ammirare la sua eloquenza ed erudizione dottrinale. Nel luglio del 511 fu colpito da una grave forma febbrile. Guarì dalla febbre per intercessione di san Vittore. La malattia si accompagnò a una crisi morale che lo portò alla rinuncia delle futilità letterarie. Dopo la malattia visse la sua vocazione con maggiore determinazione e maturità di fede.

Il ministero episcopale e le missioni diplomatiche

Nel 514 divenne vescovo di Pavia. Pavia era la sede del Regno e Teodorico non fu probabilmente estraneo alla sua nomina. La sua opera di pastore fu intensa e contrassegnata dalla carità. Esercitò il ministero con la necessità di confermare nella retta dottrina clero e popolo. Nel 515 e nel 517 prese parte ad alcune missioni in Oriente. Le missioni furono inviate da papa Ormisda insieme ad altri vescovi italiani. Lo scopo delle missioni in Oriente era tentare di regolare il conflitto tra le due Chiese. Le missioni in Oriente rappresentarono l'apice della sua diplomazia ecclesiastica al servizio del Papa e della Chiesa. Morì pochi anni dopo le missioni. Il suo epitaffio riporta che fu inumato il 17 luglio 521.

Opere letterarie e memoria liturgica

Si conservano nove libri di Epistole e Opuscoli. Lasciò una raccolta di scritti in prosa e in versi di argomento vario. Tra le sue opere vi sono inni, descrizioni di viaggi, epigrammi, un panegirico a Teodorico del 507 e la biografia del predecessore Epifanio. Nel martirologio è ricordato a Pavia come vescovo che nei suoi inni esaltò la memoria e le chiese dei santi e fu generoso dispensatore di beni.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant' Ennodio de Pavía?

La memoria di sant' Ennodio de Pavía si celebra il 17 luglio.

En Pavía, san Ennodio, obispo, que en sus himnos exaltó la memoria y las iglesias de los santos y fue generoso dispensador de bienes. — Martirologio Romano