2 de agosto
Sant' Eusebio de Vercelli
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Gli anni della formazione e il ministero a Vercelli
Nato in Sardegna all'inizio del quarto secolo, Eusebio giunse in gioventù a Roma, dove completò i suoi studi ecclesiastici e meritò la stima di papa Giulio I. Fu proprio papa Giulio I a nominarlo vescovo di Vercelli verso il 345. Egli assunse così il titolo di primo vescovo del Piemonte. Giunto nella sua sede episcopale, Eusebio impose per sé e per il clero locale l'obbligo della vita in comune, inserendo la pratica della vita monastica all'interno dell'opera di evangelizzazione. Nella sua città episcopale studiò, scrisse e riprese con vigore l'annuncio cristiano nelle campagne. La sua azione pastorale superò i confini cittadini, portandolo a istituire la diocesi di Tortona e a spingersi fino in Gallia, dove insediò un vescovo a Embrun. La tradizione popolare e devozionale considera inoltre Sant'Eusebio fondatore del santuario di Oropa a Biella e del santuario di Crea ad Alessandria.
La difesa della fede e l'esilio
La Chiesa del quarto secolo viveva profonde divisioni interne, poiché i cristiani discutevano aspramente sulle verità di fede. Una parte di essi aderiva fermamente alla dottrina del concilio di Nicea del 325, che proclamava il Figlio di Dio generato, non creato, della stessa sostanza del Padre. Un'altra fazione seguiva invece l'arianesimo, considerando il Figlio una semplice creatura, per quanto eminente. Gli ariani godevano dell'appoggio della corte imperiale e riuscirono a imporsi in molte regioni, arrivando a fare esiliare per cinque volte Atanasio, vescovo di Alessandria d'Egitto e difensore della fede nicena, che Eusebio aveva conosciuto e ammirato a Roma. Papa Liberio decise allora di inviare all'imperatore Costanzo, figlio di Costanzo il Grande, lo stesso Eusebio insieme a Lucifero, vescovo di Cagliari. I due inviati ottennero che la questione fosse discussa in una nuova assemblea. Il concilio si riunì nel 355 a Milano alla presenza del sovrano Costanzo. Nel corso dell'assemblea, in cui si tornò a chiedere la condanna di Atanasio, Eusebio mantenne una posizione irremovibile e propose di sottoscrivere il Credo di Nicea prima di giudicare i singoli casi. La sua proposta provocò forti tumulti tra i vescovi e tra i fedeli presenti. L'imperatore Costanzo ordinò allora di continuare i lavori nella residenza imperiale, escludendo il popolo. Quasi tutti i vescovi approvarono la nuova condanna di Atanasio, ad eccezione di tre prelati che decisero di non cedere: Eusebio, Lucifero e Dionigi, vescovo di Milano. In seguito a questo rifiuto, l'imperatore Costanzo condannò i tre all'esilio. Sant'Eusebio fu confinato dapprima a Scitopoli di Palestina, dove scrisse ai suoi fedeli vercellesi una celebre lettera giunta fino a noi, poi fu trasferito in Cappadocia e successivamente nella Tebaide egiziana, patendo grandi sofferenze per aver confessato la fede di Nicea.
Il ritorno e l'eredità spirituale
Nel 361, l'imperatore Costanzo morì e le condanne all'esilio furono revocate. Atanasio poté fare ritorno ad Alessandria, dove indisse un concilio a cui partecipò anche Sant'Eusebio. Prima di rientrare nella sua città, Eusebio fu chiamato ad Antiochia di Siria, dove il vescovo Lucifero con il suo estremismo aveva provocato gravi divisioni tra i cattolici. Eusebio ritornò infine a Vercelli nel 362, accolto dalla sua comunità dopo otto anni di lontananza. Dal suo ritorno fino alla morte, si dedicò con tutte le forze a consolidare la Chiesa in tutta la regione subalpina. La morte lo colse nella sua città episcopale il primo agosto 371 o 372. La città di Vercelli custodisce ancora oggi le sue reliquie all'interno del Duomo. Il martirologio lo ricorda come il primo vescovo di Vercelli, e la sua memoria continua a vivere nel tempo, lasciando un segno duraturo anche nella stampa cattolica locale del tardo ventesimo secolo con il giornale della diocesi intitolato L'Eusebiano.
Su consagración y el destierro
La andadura eclesial de Eusebio cobró un impulso definitivo en Roma, desde donde su labor espiritual lo llevó a ser nombrado primer obispo de Vercelli en el año 345 por el papa Julio I. En esta sede, el santo obispo se dedicó con fervor a estructurar la comunidad diocesana. Sin embargo, los tiempos convulsos de la Iglesia exigieron de él un testimonio de máxima fidelidad. Durante el concilio de Milán, en el año 355, Eusebio se opuso con firmeza a las presiones del emperador Constancio y se negó a firmar la condena de Atanasio, el gran defensor de la divinidad de Cristo.
Esta valerosa postura en favor de la ortodoxia provocó su inmediato destierro por orden imperial. Eusebio inició entonces un largo y doloroso exilio que lo llevó por tierras lejanas de Escitópolis, Capadocia y la Tebaide. Durante estos años de privaciones y alejamiento de su grey, el santo obispo no decayó en su fe, sino que mantuvo viva la comunión con la Iglesia universal a través de su oración silenciosa y su correspondencia, consolidando su reputación como confesor de la fe en medio del sufrimiento.
El regreso y su legado
En el año 362, tras la revocación de las condenas de destierro, Eusebio pudo finalmente regresar a Vercelli. Lejos de retirarse a una vida de descanso, reemprendió con renovado vigor su labor pastoral. Se dedicó intensamente a la evangelización del territorio, fundando santuarios y extendiendo la estructura eclesial con la institución de la diócesis de Tortona. Tras una vida de entrega total, el santo obispo entregó su alma a Dios en Vercelli, dejando un legado de fidelidad inquebrantable.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant'Eusebio de Vercelli?
L'anniversario della morte di Sant'Eusebio cade il primo agosto a Vercelli, mentre la sua memoria liturgica si celebra ufficialmente il 2 agosto.
San Eusebio, primer obispo de Vercelli, que consolidó la Iglesia en toda la región subalpina y por haber confesado la fe de Nicea fue relegado por el emperador Constancio a Escitópolis y luego a Capadocia y a la Tebaida. Retornado ocho años más tarde a su sede, se esforzó strenuamente por restablecer la fe contra la herejía arriana.<BR>(1 de agosto: En Vercelli, aniversario de la muerte de san Eusebio, obispo, cuya memoria se celebra mañana). — Martirologio Romano