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domingo 2 de agosto 2026 · Santo del día

Sant' Eusebio de Vercelli

Obispo

Sant' Eusebio de Vercelli

Sant'Eusebio nacque in Sardegna all'inizio del quarto secolo. In gioventù arrivò a Roma, dove seguì gli studi ecclesiastici e si fece apprezzare da papa Giulio I. Verso il 345, lo stesso papa Giulio I nominò Eusebio vescovo di Vercelli. In questo modo egli divenne il primo vescovo del Piemonte e della intera regione subalpina. A Vercelli stabilì per sé e per i suoi preti l'obbligo della vita in comune, collegando l'evangelizzazione con lo stile monastico. In quel periodo i cristiani, non più perseguitati, cominciavano a litigare tra loro. Una parte dei cristiani seguiva la dottrina del concilio di Nicea del 325 sul Figlio di Dio generato, non creato, della stessa sostanza del Padre. L'altra parte seguiva i seguaci dell'arianesimo, che vedevano nel Figlio una creatura per quanto eminente. Con l'appoggio della corte imperiale, gli ariani ebbero il sopravvento in molte regioni e fecero esiliare per cinque volte Atanasio, vescovo di Alessandria d'Egitto. Atanasio era il più energico sostenitore della dottrina nicena ed era ammirato da Eusebio, che l'aveva conosciuto a Roma.

Papa Liberio mandò all'imperatore Costanzo, figlio di Costanzo il Grande, lo stesso Eusebio, che era già suo compagno di studi, insieme a Lucifero, vescovo di Cagliari. Ottenuto di rimettere la questione a un nuovo concilio, questo si riunì nel 355 a Milano, dove venne anche il sovrano Costanzo. Qui si riparlò di condannare ed esiliare Atanasio. Eusebio replicò lucidamente proponendo di firmare uno per uno il Credo di Nicea prima di esaminare i casi personali. La proposta scatenò un tumulto tra i vescovi e un altro tumulto dei fedeli contro di essi. Costanzo fece proseguire i lavori nella residenza imperiale senza i fedeli, e quasi tutti approvarono la ricondanna di Atanasio, tranne tre. I tre vescovi che non cedettero furono Eusebio, Lucifero e Dionigi, vescovo di Milano, che Costanzo fece esiliare. Dopo vari trasferimenti in Palestina, in Cappadocia e nella Tebaide egiziana, nel 361, morto l'imperatore Costanzo, si revocarono le condanne. Ritornato otto anni più tardi nella sua sede, Eusebio si adoperò strenuamente per ristabilire la fede contro l'eresia ariana. La morte lo colse nella sua città episcopale il primo agosto 371 o 372.

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Los otros santos de hoy

San Pedro Julián Eymard

Sacerdote y fundador

San Pedro Julián Eymard, sacerdote francés del siglo XIX y insigne cultor del mistero eucaristico, consagró toda su existencia a propagar el amor y la devoción hacia el Santissimo Sacramento. Nacido en La Mure d'Isère el 4 de febrero de 1811, manifestó desde su más tierna infancia una inclinación singular y precoz hacia la presencia real de Cristo en el tabernacolo, dedicando largas horas a la oración silenciosa y a la conversación íntima con el Señor. Tras superar notables dificultades familiares y de salud, y tras su paso por el clero diocesano y por los Padres Maristas, fundó dos congregaciones religiosas destinadas a promover la adoración perpetua y a llevar el fuego del amor eucarístico a una sociedad profundamente secularizada y alejada de los valores cristianos.

Su infatigable labor apostólica abarcó la predicación fervorosa, la dirección espiritual, la atención a los más necesitados y el impulso de los congresos eucarísticos internacionales, consolidando una obra espiritual que transformó profundamente la vida de la Iglesia en su tiempo. Consumido por el celo y el sacrificio, falleció en su localidad natal el 1 de agosto de 1868, dejando una huella indeleble de santidad. Fue elevado a los altares por el Papa Juan XXIII el 9 de diciembre de 1962, durante la celebración del Concilio Vaticano II, y es recordado universalmente como el ilustre apóstol de la Eucaristía.

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Santa Centolla

Mártir

Santa Centolla è una figura venerata nella regione di Burgos come martire cristiana, sebbene nulla di certo si conosca sulla sua esistenza storica al di fuori della tradizione popolare. Vissuta presumibilmente verso la fine del terzo secolo, la giovane affrontò terribili tormenti e la decapitazione per ordine del prefetto Eglisio, a causa della sua fede in Cristo. Il suo culto, fiorito inizialmente nell'antica diocesi di Auca, si legò profondamente alla figura della matrona Elena, che condivise con lei la testimonianza suprema del martirio.

Nel corso dei secoli la memoria di Santa Centolla si diffuse ampiamente, portando alla traslazione delle sue reliquie e alla compilazione di agiografie e calendari liturgici locali. La Chiesa la ricorda ancor oggi nei suoi diversi calendari e nel Martirologio Romano, custodendo l'esempio di una fede irremovibile capace di ispirare generazioni di fedeli attraverso i secoli.

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San Máximo de Padua

Obispo

San Máximo de Padua es recordado en la tradición cristiana como el segundo obispo de la diócesis paduana, sucesor inmediato de san Prosdocimo. Su figura histórica y espiritual se entrelaza profundamente con el redescubrimiento de sus reliquias y las de otros santos durante el siglo undécimo, un acontecimiento que renovó la devoción en la comunidad eclesiástica local. A pesar de que los detalles sobre su época terrena se sitúan tradicionalmente entre los primeros siglos del cristianismo, su culto formal despegó tras el hallazgo de su sepulcro en la basílica de santa Giustina.

La memoria litúrgica de san Máximo ha permanecido viva a través de los siglos, arraigándose en el patrimonio religioso de Padua mediante templos dedicados, crónicas antiguas y la solemne conmemoración en el Martirologio Romano. Su legado espiritual continúa siendo un punto de referencia para los fieles que veneran su testimonio episcopal y su entrega al servicio divino, consolidado por la confirmación de su santidad por parte de la Iglesia.

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Santo Esteban I

Papa

Santo Stefano I, nato a Roma e figlio di un uomo di nome Giulio, guidò la Chiesa nel terzo secolo come successore di papa Lucio I. Il suo breve pontificato si svolse durante il regno dell'imperatore Valeriano, che iniziò con un periodo di pace per i cristiani dopo precedenti agitazioni. Papa Stefano si trovò ad affrontare complesse questioni disciplinari e dottrinali, tra cui il problema dei cristiani caduti durante le persecuzioni e la delicata controversia sul battesimo amministrato dagli eretici.

Egli affermò con decisione il principio secondo cui l'unione battesimale dei cristiani con Cristo si compie una sola volta, vietando che quanti intendevano volgersi alla piena comunione con la Chiesa fossero nuovamente battezzati. La sua memoria liturgica si celebra il due agosto, ricordando un pastore che difese la tradizione della sede romana in un tempo segnato da profondi conflitti ecclesiali e dalla rinnovata persecuzione imperiale.

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Beato Ceferino Giménez Malla

Mártir gitano

Il beato Ceferino Giménez Malla, conosciuto comunemente con il soprannome di El Pelé, nasce in Spagna il 26 agosto 1861 durante il corso del ventesimo secolo, sebbene la data esatta e il luogo preciso rimangano avvolti nella tradizione popolare. Uomo di umili origini, analfabeta ma profondamente ricco di fede, vive la sua esistenza portando con sé il marchio indelebile di essere un gitano, affrontando fin da bambino la precarietà della vita nomade e la povertà autentica. Divenuto un estimato commerciante di muli e cavalli, si distingue per la sua straordinaria onestà, la limpidezza morale e la generosità verso i bisognosi. La sua vita terrena si conclude tragicamente a Barbastro il 2 agosto 1936, durante la persecuzione religiosa della guerra civile spagnola, quando viene arrestato per aver difeso un sacerdote e fucilato stringendo tra le mani la corona del Rosario.

Viene ricordato con profonda venerazione dalla Chiesa cattolica e dal suo popolo per essere il primo e finora unico zingaro ad essere elevato alla gloria degli altari. La sua elevazione è avvenuta più in conseguenza della morte subita per testimoniare la fede che della sua dirittura morale, che pure ha contraddistinto ogni sua azione quotidiana. Promotore di pace e concordia tra i gitani e le popolazioni locali, la sua figura luminosa è stata solennemente proclamata beata da papa Giovanni Paolo II nel 1997. Il suo esempio continua a risplendere come faro di speranza e di integrazione, ricordando a ogni credente la forza inesauribile della carità cristiana vissuta senza compromessi fino al martirio.

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Beata Juana de Aza

Madre de Santo Domingo

La Chiesa cattolica presenta svariate figure di sante madri profondamente associate al culto e alla santità dei loro figli, come Elena e Costantino I, Irene e Costantino VI, Monica e Agostino, Bianca di Castiglia e Luigi IX, e Margherita Occhiena e Giovanni Bosco. Tra queste luminose testimonianze si colloca la Beata Giovanna d’Aza, vissuta nel corso del dodicesimo secolo, ricordata e venerata come madre di San Domenico. Nata ad Aza intorno al 1140, in Spagna, discendeva dalla nobiltà castigliana essendo figlia del Gran Maresciallo di Castiglia Don Garcia d’Aza, illustre tutore del Re Alfonso VIII. Donna di profonda e incrollabile fede, Giovanna fu sposa di Felice di Guzman, stimato Governatore del borgo di Galaruega, e in seguito madre esemplare, capace di ispirare la via della santità ai suoi figli e di esercitare una grande e costante misericordia nei confronti dei miseri e degli afflitti. La sua memoria liturgica e il suo culto affondano le radici nella tradizione locale e nella devozione popolare, trovando conferma ufficiale da parte della Chiesa cattolica per intercessione del pontefice Leone XII, il quale ne confermò il culto ab immemorabili il 1° ottobre 1828.

Nel corso della sua esistenza terrena, spesa tra la cura della famiglia e l'attenzione generosa verso i bisognosi, la Beata Giovanna d’Aza seppe distinguersi per le sue affettuose attenzioni rivolte ai poveri, le cui elemosine, secondo la tradizione, si moltiplicarono miracolosamente quando non risultavano sufficienti per far fronte alle necessità. La sua morte avvenne a Caleruega, in Spagna, tra il 1190 e il 1200 circa, lasciando un'eredità spirituale profonda che continua a vivere nel tempo. Le sue sacre reliquie sono attualmente custodite con venerazione nella chiesa parrocchiale di Calaruega. Nel corso dei secoli i malati, i poveri e gli afflitti si sono rivolti a lei invocandola come santa e ottenendo grazie e protezione celesti. La figura della Beata Giovanna è commemorata con particolare devozione proprio a Caleruega, nella regione della Castiglia, ed essa viene riconosciuta come patrona e protettrice delle spose di tutto il mondo. Nella medesima terra di Spagna e tra le figure di donne insignite della santità o della beatitudine figurano anche compatriote come Beatrice de Suabia e Maria Toribia de la Cabeza.

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San Basilio el Bendito

Taumaturgo ruso

San Basilio el Bendito, nacido en Moscú en el año 1468, fue un hombre que marcó profundamente la vida espiritual de su tiempo. Tras abandonar su oficio de zapatero, eligió seguir un camino de extrema humildad, viviendo como un necio por Cristo. Su existencia se caracterizó por la renuncia absoluta a las comodidades materiales, recorriendo las plazas de Moscú en un estado de pobreza voluntaria, siempre seminudo y sin calzado, como testimonio vivo de su entrega total a la voluntad divina.

Es recordado por su inquebrantable integridad y su valentía al señalar las faltas de los poderosos, llegando a reprender públicamente al zar Iván el Terrible. Su figura, que atraviesa los siglos quince y dieciséis, permanece vinculada a la historia de Rusia no solo por su vida ascética, sino también por el legado de la catedral que lleva su nombre. Tras su fallecimiento en 1557, recibió sepultura en una ceremonia solemne que contó con la presencia del zar y del patriarca, siendo canonizado pocos años después, en 1588.

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Beato Justino María de la Santísima Trinidad (Giustino Russolillo)

Sacerdote y fundador

El Beato Justino María de la Santísima Trinidad, nacido como Giustino Russolillo, fue un insigne sacerdote, pastor infatigable y fundador del siglo XX, recordado por su ardiente dedicación a la promoción de las vocaciones sacerdotales y religiosas. Nacido en Pianura el 18 de enero de 1891, consagró su existencia entera a la santificación universal del pueblo de Dios, fundando las congregaciones de los Padres Vocazionistas y de las Suore Vocazioniste.

Su memoria litúrgica se celebra el 2 de agosto, día de su nacimiento al cielo en 1955. A través de una intensa labor pastoral, la dirección de almas y una profunda vida mística centrada en la Santísima Trinidad, el padre Giustino transformó su ministerio en un faro luminoso de esperanza y guía espiritual, cuyos frutos continúan multiplicándose en todo el mundo a través de su gran familia religiosa.

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Sant' Habib

Hijo de Gamaliel el Viejo

Sant' Habib è una figura venerata nella tradizione cristiana del primo secolo, la cui memoria è indissolubilmente legata alla straordinaria scoperta delle reliquie del protomartire santo Stefano nel villaggio palestinese di Kefar-Gamla. Nato in Terra Santa e vissuto nel primo secolo, Habib era il secondo figlio prediletto del venerabile Gamaliele il Vecchio, illustre maestro di san Paolo durante gli anni della sua giovinezza. Dopo aver abbracciato la fede cristiana insieme al proprio padre, Habib ricevette il battesimo direttamente dagli apostoli, distinguendosi per una vita di purezza e dedizione spirituale prima di compiere il suo cammino terreno in giovane età.

Sebbene la sua esistenza terrena si sia svolta in un tempo di grandi trasformazioni e tensioni religiose, il nome di Sant' Habib è giunto sino a noi grazie al racconto redatto dal sacerdote Luciano su invito di sant'Avito di Braga. La tradizione liturgica ha serbato a lungo la memoria di questo martire e testimone della fede, la cui ricorrenza si celebra il due agosto. Per i lettori adulti che guardano alle radici della Chiesa antica, la figura di Sant' Habib rappresenta un invito alla fedeltà evangelica e alla riscoperta dei primi legami comunitari che hanno sostenuto le fondamenta del cristianesimo.

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Perdón de Asís (Indulgencia de la Porciúncula)

El Perdono de Assisi, conocido también como la Indulgencia de la Porciúncula, representa una de las gracias espirituales más significativas de la cristiandad, vinculada de manera indisoluble a la memoria y a la obra de San Francesco d'Assisi nel decimotercero siglo. Esta gracia especial, concedida por el papa Onorio III en el año 1216 a petición del santo, permite a los fieles obtener la indulgencia plenaria tras visitar el venerado templo de la Porciúncula y cumplir las condiciones establecidas por la Iglesia. La festividad litúrgica se celebra cada dos de agosto, recordando el momento en que San Francesco d'Assisi proclamó el Grande Perdono ante una multitud y los obispos de la región umbra.

A lo largo de los siglos, el lugar sagrado de la Porciúncola, situado a poca distancia de Assisi, se transformó en la cuna de los órdenes franciscanos y en el escenario de acontecimientos fundamentales para la historia religiosa, como la fundación de la orden de las Clarisse y la celebración del histórico Capitolo delle stuoie. La construcción de la imponente Basilica di Santa Maria degli Angeli custodió la pequeña capilla original, perpetuando un mensaje de reconciliación y misericordia divina que continúa renovándose mediante los documentos pontificios y la devoción de los fieles en todo el mundo.

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San Sereno de Marsella

Obispo

San Sereno visse a cavallo tra il sesto e il settimo secolo e svolse il proprio ministero episcopale nella città francese di Marsiglia. La sua figura storica emerge soprattutto attraverso le preziose testimonianze del ricco epistolario di papa Gregorio Magno, il quale intrattenne con lui frequenti contatti amministrativi e pastorali. Il vescovo si trovò a gestire complesse questioni dottrinali e liturgiche, tra cui il delicato tema della venerazione delle immagini sacre, affrontando le sfide culturali di una grande città portuale del mar Mediterraneo. La tradizione successiva ha legato la sua memoria alla terra piemontese, custodendo le sue reliquie in un apposito scurolo nel centro agricolo di Biandrate.

Oggi San Sereno è ricordato con devozione sia nella diocesi d'origine sia nella comunità che ne accoglie le spoglie mortali, dove la sua protezione viene invocata dai fedeli per ottenere il bel tempo e un raccolto favorevole. La critica agiografica continua a interrogarsi sui dettagli del suo passaggio in Italia e sulle vicende storiche legate al suo culto, che unisce idealmente la Francia meridionale e la pianura padana. La sua figura resta un punto di riferimento spirituale legato alla cura pastorale, alla catechesi attraverso l'arte sacra e alla tradizione popolare tramandata nei secoli.

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Beato Francisco Tomás Serer

Sacerdote y mártir

El Beato Francisco Tomás Serer nació en la localidad alicantina de Alcalalí el once de octubre de 1911, en el seno de una familia cristiana formada por sus padres Antonio y Dolores. Su vida terrena transcurrió durante el siglo veinte, destacando desde joven por una profunda vocación religiosa que lo llevó a consagrarse al servicio de Dios y del prójimo como sacerdote y miembro de los Terciarios Capuchinos de Nuestra Señora Addolorata, conocidos como Amigonianos. Dotado de una inteligencia notable y de un carácter extraordinariamente dulce, amable y prudente, entregó sus cortos años a la educación y asistencia de la juventud en centros especializados, mostrando siempre una gran bondad y una profunda piedad en cada uno de sus actos.

Su camino terrena culminó de forma violenta en Madrid el dos de agosto de 1936, a la temprana edad de veinticuatro años, cuando fue asesinado a causa de su fe durante la cruenta persecución religiosa que azotó a España en aquel periodo. Por haber sellado su fidelidad a Cristo con el martirio, la Iglesia honra su memoria litúrgica en la fecha de su nacimiento al cielo, el dos de agosto, recordándolo como el más joven de los mártires de la Familia Amigoniana. Su beatificación fue solemnemente proclamada el once de marzo de 2011, formando parte del grupo de doscientos treinta y tres mártires elevados a los altares por el pontífice San Juan Pablo Segundo en la ciudad de Valencia.

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San Rutilio

Mártir

En África, conmemoración de san Rutilio, mártir, que, después de haber escapado a la persecución pasando de un lugar a otro y de haber evitado los peligros a veces incluso con dinero, arrestado un día inesperadamente y entregado al gobernador, fue sometido a múltiples suplicios y, puesto finalmente en la hoguera, fue coronado con glorioso martirio.

San Betario de Chartres

Obispo

En Chartres en Neustria, siempre en Francia, san Betario, obispo.

San Pedro de Osma

Obispo

En Palencia, en Castilla, España, tránsito de san Pedro, obispo de Osma, que, primero monje y luego archidiácono de la Iglesia de Toledo, fue finalmente elevado a la sede de Osma, recién liberada de la dominación de los moros, que reconstituyó con vivo celo pastoral.

Beati Felipe de Jesús Munarriz Azcona, Juan Díaz Nosti y Leoncio Pérez Ramos

Sacerdotes claretianos, mártires

En Barbastro, también en España, beatos Felipe de Jesús Munárriz Azcona, Juan Díaz Nosti y Leoncio Pérez Ramos, sacerdotes Misioneros Hijos del Corazón Inmaculado de la Bienaventurada Virgen María y mártires, fusilados por los milicianos a las puertas del cementerio durante la persecución contra la Iglesia por odio a la vida religiosa.

Beato Federico Campisani

Eremita

Sant' Alfreda (Etelreda) de Crowland

Monja Benedictina

Beato Francisco Calvo Burillo

Sacerdote dominico, mártir

En el pueblo de Híjar, cerca de Teruel, en España, beato Francisco Calvo Burillo, sacerdote de la Orden de Predicadores y mártir, que sufrió el martirio en el curso de la misma persecución contra la fe.

Beato José Jiménez Reyes

Sacerdote y mártir

Beata Ana Petronila de Silesia

Abadesa

Del Martirologio Romano

San Eusebio, primer obispo de Vercelli, que consolidó la Iglesia en toda la región subalpina y por haber confesado la fe de Nicea fue relegado por el emperador Constancio a Escitópolis y luego a Capadocia y a la Tebaida. Retornado ocho años más tarde a su sede, se esforzó strenuamente por restablecer la fe contra la herejía arriana.<BR>(1 de agosto: En Vercelli, aniversario de la muerte de san Eusebio, obispo, cuya memoria se celebra mañana). — Martirologio Romano