Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

11 de mayo

Sant' Ignacio de Laconi

Fraile capuchino

Sant' Ignacio de Laconi

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini e la chiamata alla vita religiosa

Sant'Ignazio nacque a Laconi in provincia di Nuoro il 17 dicembre 1701. Egli fu il secondo dei nove figli di Mattia Peis Cadello e Anna Maria Sanna Casu, genitori poveri ma ricchi di fede. Al battesimo fu imposto al santo il nome di Vincenzo. Crebbe timorato di Dio e da adolescente praticava già digiuni e mortificazioni. Non frequentò scuole e non imparò mai a scrivere. Andava ogni giorno a Messa e faceva il chierichetto. Era di poche parole e parlava appena il dialetto sardo. A diciotto anni si ammalò gravemente e fece voto di entrare fra i cappuccini se fosse guarito. Una volta risanato non mantenne il voto fatto. Due anni dopo la malattia, il suo cavallo si mise a correre sfrenatamente senza controllo ai bordi di un precipizio. Il cavallo si bloccò improvvisamente e Vincenzo fu salvo per la seconda volta. Dopo il salvataggio del cavallo, Vincenzo ricordò la promessa fatta in precedenza. All'età di venti anni, il tre novembre 1721, Vincenzo Peis Cadello si presentò al convento dei cappuccini di Buoncammino a Cagliari. Non fu accettato subito a causa del suo gracile fisico. Con la mediazione del marchese di Laconi Gabriele Aymerich poté entrare nel convento. Indossò l'abito dei Cappuccini il dieci novembre 1721 prendendo il nome di fra' Ignazio da Laconi.

Il servizio nei conventi e il lungo apostolato a Cagliari

Dopo il prescritto anno di noviziato fu trasferito nel convento di Iglesias. A Iglesias fu dispensiere e addetto alla questua nelle campagne del Sulcis. Per quindici anni visse tra i conventi sardi di Domusnovas, Sanluri, Oristano e Quartu. Fu richiamato al convento di Buoncammino a Cagliari e destinato al lanificio del convento per confezionare il tessuto dei religiosi. Nel 1741, all'età di quarant'anni, venne impiegato come questuante nella città di Cagliari. La questua a Cagliari era considerata un compito di grande importanza e responsabilità. Cagliari fu per quarant'anni il campo del suo apostolato svolto con efficacia e amore tra poveri e peccatori. Il cappuccino questuante portava la realtà del convento in mezzo alla gente e nella società dell'epoca. Si chiedevano offerte per i bisogni del convento e per i poveri. Il questuante aveva un contatto periodico con le persone e le famiglie portando consigli, la Parola di Dio, preghiere e persuasione. Sant'Ignazio da Láconi è stato un religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Egli percorse instancabilmente le piazze di Cagliari e le taverne dei porti per mendicare offerte. Le offerte raccolte servivano a sovvenire alla miseria dei poveri. Un altro grande santo questuante francescano fu Egidio Maria di San Giuseppe che operò a Napoli quasi contemporaneamente.

La testimonianza contemporanea e l'ultimo periodo di vita

Esiste una testimonianza scritta del contemporaneo pastore protestante Giuseppe Fues sul santo. Giuseppe Fues era cappellano del reggimento di fanteria tedesco von Ziethen al servizio del re di Sardegna e di stanza a Cagliari. Nel 1773 Giuseppe Fues scrisse a un suo amico in Germania descrivendo un santo vivente che mendicava a Cagliari. Il santo vivente era un frate laico dei cappuccini che si era acquistato la venerazione dei compatrioti con parecchi miracoli. Il frate era Ignazio da Laconi, chiamato in vita padre santo. Frate Ignazio fu venerato da tutti per lo splendore delle sue virtù e per i molti miracoli operati. Si occupò delle necessità materiali dei poveri indirizzandoli al convento e di quelle spirituali. La sua bontà fu strumento di riconciliazione e conversione per molti peccatori. Nel 1779 divenne cieco e fu dispensato dalla questua. Volle continuare a partecipare alla vita comune dei frati sottostando a tutte le regole fino alla morte. Egli morì a Cagliari l'undici maggio 1781 all'età di ottant'anni. Sant'Ignazio morì a Cagliari l'undici maggio 1781. Per due giorni una folla impressionante di popolo e persone importanti sfilò davanti al suo feretro.

Il culto, la beatificazione e la canonizzazione

In vita fu dotato di evidenti carismi e la fama della sua santità era molto diffusa. La fama di santità aumentò dopo la morte per i frequenti miracoli avvenuti per sua intercessione. Nel 1844 l'arcivescovo di Cagliari diede inizio alla causa di beatificazione. Pio IX lo dichiarò venerabile il ventisei maggio 1869. Fu beatificato da Pio XII il sedici giugno 1940. Fu proclamato santo da Pio XII il ventuno ottobre 1951. Alla canonizzazione a Roma era presente fra' Nicola da Gesturi, altro questuante cappuccino dello stesso convento di Cagliari. Fra' Nicola da Gesturi visse tra il 1882 e il 1958 e fu proclamato beato da Giovanni Paolo II il tre ottobre 1999. L'umile frate sardo, mendicante e illetterato è considerato in Sardegna come patrono degli studenti. Il santo commemorato è sant’Ignazio da Láconi.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant'Ignazio da Laconi?

La ricorrenza del santo si celebra l'undici maggio.

Di cosa è patrono Sant'Ignazio da Laconi?

L'umile frate sardo è considerato in Sardegna come patrono degli studenti.

En Cagliari, san Ignacio de Laconi, religioso de la Orden de los Frailes Menores Capuchinos, que por las plazas de la ciudad y las tabernas de los puertos incansablemente mendigó ofrendas para socorrer a la miseria de los pobres. — Martirologio Romano