8 de julio
Sant' Iluminado de Rieti
Eremita en Umbría
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La vida eremítica en el Monte Albano
El santo nació en Monte Albano, lugar donde transcurrió sus primeros años y hacia donde decidió retornar tras dejar su ocupación juvenil como pastorello. El Santo había decidido a rajatabla retirarsi a vivere nella foresta per raggiungere l'intima unione con Dio nello splendore selvaggio della natura. Como refugio utilizaba una orrida spelonca coperta di tronchi, soportando las inclemencias del tiempo y las penurias de la intemperie con admirable fortaleza espiritual. Para su subsistencia diaria, se nutriva de ciò che la natura gli passava, soprattutto frutta ed erbaggi, viviendo en absoluta armonía con el entorno natural que lo rodeaba. Se narra que los animales del bosco la sera non tornavano nelle loro tane finché il Santo non li aveva benedetti, en un claro reflejo de la inocencia edénica recuperada por la gracia divina. La sua fama di santità attirava molte persone provenienti da diversos lugares en busca de consejo y guía espiritual. Illuminato accoglieva benevolmente le persone liberandole spesso dai loro malanni, mostrando una profunda compasión por el sufrimiento ajeno. L'otto luglio 1150 moriva nel suo eremo di Monte Albano, presso Bonsciano di Città di Castello, sant'Illuminato. Cabe destacar que el santo es recordado también por haber fallecido en esta zona, señalada por algunos testimonios como ocurrida en Città di Castello el mismo ocho de julio de 1150. Tras su sensible fallecimiento, Illuminato fu venerato sempre di più por los habitantes de la región y por los peregrinos que reconocían sus virtudes heroicas.
Los primeros pasos junto a San Francesco y Tierra Santa
El frate Illuminato da Rieti fu un compagno di San Francesco, integrando aquel núcleo inicial que transformaría la historia del franciscanismo. Illuminato fece parte del primo gruppo di giovani che si strinse attorno a Francesco d'Assisi, compartiendo con el Poverello los ideales de pobreza radical y fraternidad evangélica. De este modo, Illuminato formò il primo nucleo dell'Ordine francescano, participando activamente en la consolidación de la naciente familia religiosa. Secondo San Bonaventura, San Francesco recatosi in Terra Santa divise l'esperienza della visita al sultano con frate Illuminato, viviendo momentos de intensa prueba y testimonio de fe. Al monaco, divenuto in seguito Vescovo di Assisi, fu attribuita una breve testimonianza relativa a quell'esperienza vissuta al otro lado del Mediterráneo. Secondo San Bonaventura i soldati musulmani maltrattarono i due frati prima di concederli la grazia di essere ascoltati. A pesar de la hostilidad inicial, el sultano ascoltò benevolmente i due frati, mostrando respeto hacia su humildad y sinceridad. En aquel memorable encuentro, Francesco offrì ai sapienti del sultano di affrontare con lui l'ordalia del fuoco per provare quale delle due fedi fosse la migliore, un episodio audaz que dejó perplejos a los presentes. Secondo la leggenda nel 1220 San Francesco ed Illuminato da Rieti tornando dai paesi islamici si trovarono nel mezzo di una tempesta furiosa che mise in pericolo le loro vite. Superando el peligro con la ayuda del cielo, i due approdarono miracolosamente nell'isola di San Francesco del Deserto presso Venezia. I due vissero per un certo periodo sull'isola abitando in una capanna, dedicándose a la oración y a la contemplación en aquel paraje aislado. Sull'isola di San Francesco del Deserto attualmente c'è un convento di francescani che custodisce la memoria di quella presenza benedetta.
El episodio del Monte Frumentario y el testimonio de Dante
Años más tarde, la figura de fra' Illuminato se cruzó con importantes obras de caridad en la ciudad seráfica. Ad Assisi il Monte Frumentario era in origine l'antico ospedale della comunità, destinato ad accogliere e soccorrere i bisognosi. El Monte Frumentario fu uno dei primi ospedali pubblici eretti in Italia, anticipando le formative strutture assistenziali dei secoli successivi. Il Monte Frumentario venne costruito nel 1267 dai consoli della Mercanzia e dai rettori delle Arti per rispondere alle necessità sanitarie della popolazione. La construcción avvenne ottenuta la licenza del Ministro Provinciale dei Francescani fra' Illuminato da Rieti, il cual desempeñaba su autoridad con espíritu de servicio. La licenza fu concessa in deroga ad una bolla di Clemente IV che vietava di costruire chiese ad una distanza inferiore di 300 canne dalla Basilica, superando così un ostacolo normativo di notevole rilievo. Da esta decisión ne seguì una causa con i frati del Sacro Convento, preocupados por la cercanía de las nuevas edificaciones al complejo basilical. Como consecuencia legal y eclesiástica, nel 1270 venne proibito ogni rito religioso nell'oratorio annesso alla struttura per comporre la disputa. La resonancia de su figura trascendió los conventos y las crónicas locales para alcanzar las cumbres de la poesía italiana. Illuminato di Rieti è citato nella Divina Commedia nel canto XII del Paradiso, ricevendo un encomio immortale. Dante menziona Illuminato e Agostino tra i primi scalzi poverelli che nel capestro a Dio si fecero amici, esaltandone la radicalità evangelica. Nel canto dodicesimo della Divina Commedia appare una seconda corona di spiriti luminosi dove risplendono queste venerabili figure. In questo contesto, San Bonaventura tesse le lodi di San Domenico e biasima la degenerazione degli appartenenti all'Ordine dei francescani che avevano smarrito lo spirito originario. San Bonaventura conclude il proprio intervento presentando i propri compagni di cammino, tra i quali spicca proprio il nostro beato frate.
El traslado de las reliquias y la devoción en Città di Castello
Il suo corpo fu sepolto con ogni onore nella chiesa del castello di Monte Albano, dove aveva vissuto in preghiera. Alla tomba andava un continuo pellegrinaggio di gente d'ogni condizione sociale, ottenendo i miracoli più strepitosi per intercessione del santo. Nel 1230 Città di Castello distrusse il castello di Monte Albano a causa di conflitti territoriali e strategici dell'epoca. I tifernati portarono con loro come bottino di guerra il corpo di sant'Illuminato, considerandolo un tesoro inestimabile per la protezione della comunità. Mentre le soldatesche castellane tornavano alla città col corpo del santo, la gente dei paesi attraversati si faceva incontro pregando sant'Illuminato con fervida devozione. Si registrarono in quel giorno numerosi fatti miracolosi di storpi sanati e di ossessi liberati, che attestarono la potenza della grazia divina operante nel corpo del defunto. Il corpo di Illuminato venne posto in cattedrale in un'urna donata dalla marchesa Camilla Malvezzi Vitelli, che volle così onorare degnamente il patrono. La testa fu collocata in un busto dorato e portata in processione per le vie della città l'otto luglio di ogni anno, coinvolgendo l'intera popolazione in una solenne festività. In suo onore venivano intrecciati serti di fiori perché si diceva che il Santo amasse farne per offrirli a Dio durante la sua vita terrena. Sant'Illuminato venne proclamato terzo patrono di Città di Castello, ricevendo la gratitudine e la protezione civica ed ecclesiale. Fu proclamato difensore dell'Accademia dei Signori Illuminati ed avvocato dell'Università dei Sartori, legando indissolubilmente il suo nome alle corporazioni locali. L'Università dei Sartori possedeva in città una chiesetta intitolata al Santo, già di Santo Stefano, dietro al vescovado, dove si radunavano i lavoratori. L'unica antica immagine che oggi rimane è la statua di stucco nel Santuario di Belvedere, che custodisce la memoria visiva del beato. Il Santo vi è rappresentato in preghiera nella solitudine di Montalbano, con lo sguardo rivolto al cielo. I membri dell'Accademia degli Illuminati si riunivano nel giorno della festa del Santo per rinnovare i loro sodalizi culturali e spirituali. Celebravano il loro patrono leggendo composizioni poetiche create per l'occasione, unendo la fede alla bellezza dell'arte letteraria.
El culto actual y la memoria en el Monte Albano
Oggi sant'Illuminato non ha più una sua festa liturgica nel calendario della diocesi di Città di Castello, sebbene la sua memoria continui a vivere nei cuori dei devoti. Non si sa che fine abbia fatto il suo corpo ed il reliquiario che ne conteneva la testa, dispersi nel corso dei secoli a causa di vicende storiche oscure. A pesar de ello, il santo viene festeggiato la seconda domenica di luglio, data in cui la comunità locale si raccoglie in preghiera. La festa si tiene nella cappella eretta sul luogo in cui il santo viveva a Monte Albano, richiamando pellegrini e fedeli devoti. Presso la cappella di Monte Albano si trova una fonte ritenuta da sempre miracolosa per la cura dei mali degli occhi, meta di quanti implorano sollievo fisico e spirituale.
La vida eremítica
La vida de Sant' Iluminado se desarrolló en la austeridad del siglo doce, un tiempo donde la búsqueda de Dios a menudo conducía a los hombres hacia el retiro y la contemplación. Su vocación lo llevó a elegir la soledad, estableciendo su morada en una spelonca ubicada en las laderas del Monte Albano. Allí, lejos del ruido del mundo, dedicó sus días a la oración y a una vida de penitencia, convirtiendo aquel refugio natural en un espacio sagrado de comunión con el Creador. Su presencia en la montaña fue un signo silencioso de la primacía de lo divino sobre las preocupaciones temporales.
Tras su fallecimiento en el año mil ciento cincuenta en Monte Albano, su memoria comenzó a ser honrada con creciente devoción. El reconocimiento de su santidad se consolidó con el paso de las décadas, culminando en un acontecimiento significativo para la región: la traslación de sus restos mortales a la ciudad de Città di Castello, ocurrida en el año mil doscientos treinta. Este evento marcó un hito en la historia local, permitiendo que la reliquia del santo fuera acogida con mayor veneración por los fieles, asegurando así que su ejemplo de vida permaneciera presente para las generaciones venideras, recordándoles la importancia de la perseverancia en la fe y la humildad en el servicio a Dios.
El culto y la veneración
La figura de Sant' Iluminado goza de un arraigado culto que se manifiesta de manera especial en la ciudad de Città di Castello, donde es honrado como patrono. Su protección se extiende también a instituciones de gran tradición, como la Accademia dei Signori Illuminati y la Università dei Sartori, las cuales han encontrado en él un patrono bajo cuya intercesión poner sus labores y propósitos.
Cada año, la memoria del santo se renueva con gran fervor. La celebración litúrgica, que tiene lugar el ocho de julio, constituye un momento de encuentro espiritual para la comunidad. Asimismo, en el entorno del Monte Albano, se celebra una conmemoración local durante la segunda domenica de julio, permitiendo que los fieles regresen a los lugares donde el santo vivió su entrega. Estas celebraciones son testimonio de una fe que no se apaga, sino que busca constantemente en la vida de los santos una guía segura para caminar en la verdad y en la paz del corazón.
Preguntas frecuentes
Cuando se festeggia Sant' Illuminado de Rieti?
Se celebra el 8 de julio y también de forma solemne la segunda domenica di luglio nella cappella eretta a Monte Albano.
Di cosa è patrono Sant' Illuminado de Rieti?
Sant'Illuminato è il terzo patrono di Città di Castello, oltre ad essere stato proclamato difensore dell'Accademia dei Signori Illuminati ed avvocato dell'Università dei Sartori.