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6 de febrero

Sant' Ina (Im, Ine)

Rey de Wessex

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

L'ascesa al regno e le campagne

Nel corso dell'anno 688, il re del Wessex di nome Caedwalla decise di intraprendere un viaggio verso la città di Roma. Purtroppo lo stesso Caedwalla morì cristiano a Roma il venti aprile del 689. A Caedwalla successe un lontano parente di nome Ina, figlio di Cenred, il quale viveva ancora durante il regno di suo figlio Ina. Il nuovo sovrano era inoltre fratello delle sante Cineburga e Cutburga. Sant' Ina dovette probabilmente la sua successione al proprio valore militare. Una serie di vittorie permise a Ina di estendere il suo dominio verso est fino al Kent e all'Essex. Prima dell'anno 694 anche Londra fu soggetta a Ina. Il sovrano riuscì inoltre ad annettersi i territori del Somerset occidentale e del Devon. Nel Somerset occidentale e nel Devon Ina insediò dei coloni e costruì villaggi fortificati. In seguito, il re respinse con successo un attacco proveniente dai Merci. Successivamente, nel corso dell'anno 725, Ina sconfisse i Sassoni meridionali.

Il codice di leggi e le riforme

Sant' Ina si interessò profondamente del benessere spirituale e temporale dei suoi sudditi. Tra l'anno 688 e l'anno 694 Ina pubblicò un codice di leggi, che risulta essere il più ricco e antico giunto fino a noi. Tale codice di leggi di Ina è edito integralmente in English Historical Documents. Il prologo del codice menziona esplicitamente che Ina è re dei Sassoni Occidentali per grazia di Dio. Il medesimo prologo cita il parere e le istruzioni del padre Cenred, del vescovo Haedde di Winchester e di Eorcenwold di Londra. Il codice fu stilato con il parere di tutti gli anziani, dei consiglieri capi del popolo e di una grande assemblea di servi di Dio. L'opera fu stabilita per la salvezza delle anime e la sicurezza del regno. Le leggi di Ina riguardano ampiamente le pene e i compensi per danni e offese. Alcuni decreti specifici del codice di Ina sono di carattere ecclesiastico. Tra questi, il codice stabilisce che il battesimo deve essere amministrato entro trenta giorni dalla nascita. Inoltre, il codice stabilisce che la domenica si deve osservare il riposo.

La Chiesa e la cultura

Nel suo governo, Sant' Ina dava molto ascolto ai consigli di Aldhelm. Lo stesso sovrano nominò Aldhelm primo vescovo della nuova sede di Sherborne. Proprio a Sherborne Ina fondò una grande scuola. Il re concesse anche molti benefici alla comunità di Glastonbury. A Glastonbury Ina costruì una chiesa nel tentativo di tenere uniti elementi celtici e sassoni nel suo regno. Per quanto riguarda le fonti storiche antiche, Beda dedica poco spazio a Ina nelle sue opere storiche. Beda menziona comunque Ina nella sua Historia Ecclesiastica. Sant' Ina fu, come detto, uno dei più notevoli predecessori di Alfredo. Nel corso dell'anno 726 Ina abdicò al trono. Subito dopo, Ina compì un pellegrinaggio a Roma insieme a sua moglie Ethelburga. Sant' Ina morì a Roma dopo il suo pellegrinaggio.

Il culto e la memoria

Non vi sono prove che Ina e sua moglie abbiano ricevuto un culto liturgico come santi nel senso stretto della canonizzazione originaria. Allo stesso modo, non vi sono prove che Ina abbia fondato una scuola o un ospizio anglo-sassone nella città di Roma. Non vi sono neppure prove che Ina abbia istituito il Romescot o Obolo di San Pietro per il mantenimento di un ospizio romano. Tuttavia, la tradizione riconosce la sua memoria e Sant' Ina è commemorato il sei febbraio in tardivi martirologi inglesi e dell'Ordine Benedettino.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant' Ina?

Sant' Ina è commemorato il sei febbraio in tardivi martirologi inglesi e dell'Ordine Benedettino.

Di cosa è patrono Sant' Ina?

Le fonti storiche e i dati biografici non riportano alcun patronato specifico attribuito a Sant' Ina.