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14 de mayo

Sant’ Isidoro de Quíos

Mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini e la testimonianza

Esistono notizie tramandate sul conto del santo grazie a una Passio, la cui prima stesura fu probabilmente redatta nell'isola di Chio nella prima metà del quinto secolo. Una seconda Passio fornisce una versione differente sull'avventura terrena del santo, attestando che Isidoro sarebbe originario di Alessandria d'Egitto, nel terzo secolo. Tale origine alessandrina sarebbe testimoniata dal nome del santo, che risulta simile a quello della dea Iside. Secondo questa seconda versione, Isidoro avrebbe raggiunto in seguito l'isola di Chio, dove poi si consumò il martirio. La Chiesa Copta considera Isidoro al pari di San Giorgio come un intrepido cavaliere. Esistono inoltre numerose altre passio dedicate a Sant'Isidoro, sebbene egli resti un personaggio non definibile storicamente con notizie certe.

Il servizio militare e il martirio

Durante il terzo secolo l'imperatore Decio ordinò un reclutamento di milizie per le esigenze dell'impero. Isidoro rispose all'appello arruolandosi al servizio del comandante della flotta Numerio. In seguito, Isidoro ricevette l'incarico di furiere per le paghe ai militari. Purtroppo il centurione Lucio provò invidia nei confronti di Isidoro per la sua posizione e le sue qualità. Per questo motivo Lucio denunciò Isidoro a Numerio perché cristiano. Subito dopo Isidoro fu arrestato e condotto in tribunale per rispondere delle accuse. Durante il processo, il santo subì un lungo interrogatorio nel quale proclamò fieramente la sua fede in Cristo. Numerio si esasperò a causa dell'eroica testimonianza di Isidoro. Per reprimere la sua fede, Numerio ordinò prima di tagliare la lingua a Isidoro e successivamente lo condannò alla decapitazione. Isidoro subì il martirio il quattro maggio di un anno imprecisato sotto l'impero di Decio, probabilmente nel duecentocinquanta o nel duecentocinquantuno, sull'isola di Chio, in Grecia, nel mare Egeo.

Il culto e la memoria

Dopo l'esecuzione, il corpo di Isidoro ricevette una degna sepoltura per mano del suo amico Ammonio. Il Martirologio colloca il martirio di Sant'Isidoro sull'isola di Chio nel mare Egeo, ritenendo inoltre che il suo corpo sia stato gettato in un pozzo in un primo momento. Sulla tomba di Isidoro iniziarono rapidamente a verificarsi numerose guarigioni miracolose. Al tempo di San Gregorio di Tours, nel sesto secolo, sul luogo della tomba era possibile ammirare una grande basilica. Presso la basilica vi era un pozzo nel quale, secondo la tradizione, in un primo tempo sarebbe stato gettato il corpo del santo. Alcune reliquie di Isidoro giunsero successivamente a Costantinopoli, capitale imperiale. Le reliquie del santo sono oggi venerate in numerosi luoghi e parecchie chiese furono dedicate alla memoria di Sant'Isidoro. Il santo è invocato come protettore dei marinai lungo le coste del Mediterraneo. Tradizionalmente nel mondo bizantino e latino la data dedicata alla memoria del santo è il quattordici maggio, mentre alcuni calendari particolari riservano a Isidoro anche altre commemorazioni.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant'Isidoro de Quíos?

La memoria liturgica del santo si celebra il quattro maggio e il quattordicesimo giorno del mese di maggio.

Di cosa è patrono Sant'Isidoro de Quíos?

Il santo è invocato come protettore dei marinai lungo le coste del Mediterraneo.

En la isla de Quíos, en el mar Egeo, san Isidoro, mártir, que se cree que fue arrojado a un pozo. — Martirologio Romano