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17 de diciembre

Santa Bega

Abadesa de Andenne

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini familiari e matrimonio

Santa Begga nacque da una famiglia nobilissima durante il settimo secolo. Era figlia del beato Pipino di Landen, morto nel seicentoquaranta, e di santa Itta o Iduberga, morta nel seicentocinquantadue e fondatrice del monastero di Nivelles. Suo fratello fu lo sventurato Grimoaldo, morto nel seicentoquarantatré vittima di intrighi cortigiani, mentre sua sorella fu santa Gertrude, badessa a Nivelles fino alla sua morte nel seicentocinquantanove. Nel corso della sua vita, Santa Begga sposò Ansegiso o Ansegisello, uno dei figli di san Arnolfo di Metz. Ansegiso fu domesticus alla corte di Sigeberto terzo, morto nel seicentocinquantasei, e fu domesticus alla corte di Childerico secondo, morto nel seicentosettantacinque. Ansegiso fu inoltre firmatario di alcuni diplomi nel seicentosettanta ed è generalmente confuso col nobile Adalgysel della Cronaca di Fredegario o della carta di fondazione di Cugnon del seicentoquarantacinque-quarantasette. Il marito di Begga morì nel seicentottantacinque, lasciando Santa Begga vedova.

La fondazione del monastero di Andenne

Dopo la morte del marito, Begga fondò un monastero ad Andenne-sur-Meuse in Belgio. Il monastero fu intitolato a Notre-Dame e sorse su un terreno di proprietà di Begga. Nel abbandonare il mondo, Begga s'ispirò al comportamento della madre Itta, la quale si era rinchiusa nel monastero di Nivelles da lei fondato dopo la morte del marito. Begga si rivolse ad Agnese, badessa di Nivelles, per ottenere libri, reliquie e suore. Il personale e i beni ottenuti servirono a sostenere la sua fondazione di Andenne. A Begga si attribuiva la fondazione di sei oratori disposti intorno alla chiesa principale. I sei oratori rappresentavano le sette basiliche di Roma. Tale disposizione valse ad Andenne il nome di sept-églises o ad septem ecclesias. Le monache di Nivelles praticavano probabilmente la regola di san Colombano. L'abbazia di Nivelles aveva costanti legami coi monaci irlandesi ed era protetta da Amando, Foillano e Ultano, fratelli di san Furseo. Nel seicentonovantone la regola importata ad Andenne era mista, desunta da quelle di san Colombano e san Benedetto.

Fonti storiche, leggende e culto

La Vita sanctae Beggae viduae fu redatta nel dodicesimo secolo. Il testo fu redatto fondendo elementi da una Vita di santa Gertrude dell'ottavo secolo, reminiscenze classiche e invenzioni fantastiche. La Vita leggendaria pone la morte di Begga al settecentonove. La Vita attribuisce a Begga un viaggio a Roma sotto il papa Adriano primo, eletto in realtà nel settecentosettantadue. Al tempo della redazione della Vita, il monastero di Andenne fu secolarizzato e affidato a canonichesse nobili con prebende. L'autore della Vita descrive il regime delle canonichesse come se fosse quello della fondazione originaria. Begga fu onorata come santa subito dopo la morte. Il nome di Begga è assente negli antichi martirologi. Il nome di Begga è passato dai calendari dell'undicesimo secolo al Martirologio Romano al diciassette dicembre. A partire dal quindicesimo secolo, per la somiglianza dei nomi, Begga fu considerata iniziatrice del movimento delle beghine. È esistita una pia letteratura, specie nei paesi fiamminghi, che illustra e difende questa teoria sull'origine delle beghine. La teoria nacque in realtà dal fatto che le beghine scelsero Begga come patrona. Santa Begga visse ad Andenne nel Brabante, nell'odierno Belgio.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Begga?

Si festeggia il diciassette dicembre nel Martirologio Romano.

Di cosa è patrona Santa Begga?

È considerata la patrona delle beghine.

En Andenne, en Brabante, en la actual Bélgica, santa Bega, viuda, que, tras la muerte de su marido, fundó el monasterio de la Beata María Virgen según las reglas de los santos Columbano y Benedicto. — Martirologio Romano