19 de junio
Santa Cándida de Milazzo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La tradizione e il legame con San Francesco da Paola
Esiste una antichissima ed ininterrotta tradizione milazzese riguardo alla figura di Cándida, ricordata come una giovane milazzese vissuta nel secolo quindicesimo. Le informazioni storiche sulla sua esperienza terrena sono esigue, ma la pietà popolare milazzese riserva una venerazione particolare alla sua memoria. Cándida sarebbe stata una delle prime discepole di San Francesco da Paola ed ebbe il privilegio di conoscere il santo durante il soggiorno dello stesso a Milazzo tra il 1464 e il 1468. Questa vicinanza spirituale a San Francesco da Paola è ritenuta attestazione di garanzia della fedeltà evangelica e della sua santità. Alla partenza del santo da Milazzo, Cándida gli chiese un ricordo. San Francesco da Paola impresse prodigiosamente la propria immagine sulla porta di casa di Cándida. La tavola con l'immagine di San Francesco fu venerata sull'altare maggiore del Santuario fino all'incendio del 1908, anno in cui la preziosa tavola andò perduta. La giovane si spense in odore di santità nel 1470 e fu sepolta in una tomba isolata ricavata nella pavimentazione della chiesa.
Il ritrovamento delle spoglie e la ricomposizione
Intorno al 1765 il Santuario fu oggetto di importanti lavori di ristrutturazione, durante i quali le spoglie mortali di Cándida furono ritrovate in ottime condizioni circa tre secoli dopo la morte. Il corpo fu ricomposto e rivestito con gli abiti dell'epoca. Il volto e i piedi di Cándida furono ricoperti da una patina di cera policroma e il corpo fu adagiato nella posa della dormitio. Accanto al corpo fu riposto un piccolo vaso contenente il sangue della Beata, mentre nella mano destra fu posta la riproduzione di una palma, simbolo della vittoria dei santi sulla morte. Il capo fu cinto da una coroncina di fiori, simbolo del candore verginale. Le spoglie furono poste in un'urna in legno e vetro alla quale furono apposti i sigilli del Prefetto del Sacrario Apostolico. Fu inoltre stilato un documento di autentica delle reliquie a firma del Prefetto Fra' Saverio Cristiani, Vescovo di Porfiria, datato 19 giugno 1784. Con l'elevazione di Cándida all'onore di beata, l'urna fu riposta nella piccola cappella laterale vicino all'ingresso principale. Il 19 giugno 1784 risale l'ultimo atto ufficiale della Chiesa che segnò la ripresa del culto.
Le traslazioni e la questione delle reliquie
Nella prima metà del Novecento la cappelletta fu ridimensionata e l'urna fu collocata sotto l'altare del Santissimo Crocifisso nella cappelletta fino a settembre 2004. Nel settembre 2004 il nuovo rettore del Santuario dispose una nuova traslatio per rimuovere le reliquie dai ponteggi e dai calcinacci. Le reliquie furono così collocate in un vano murario della chiesa nello spazio originariamente occupato da un confessionale, mentre il confessionale fu ricollocato vicino alla sagrestia. Il corpo si conserva attualmente presso il Santuario di San Francesco da Paola in Milazzo. Parallelamente a questa tradizione locale, la ricerca ha evidenziato che Santa Cándida è un corpo santo estratto dalla catacomba romana di Ciriaca nella seconda metà del Settecento. Il corpo è conservato in un'urna con pannello di cristallo in una cappella laterale del Santuario di San Francesco di Paola di Milazzo. Lo scheletro appare in buono stato di conservazione ed è composto in un simulacro reliquiario a forma di giovinetta dormiente. Un cartiglio metallico sull'urna dichiara che si tratta di Santa Cándida Martire, circostanza confermata dal documento di autentica firmato da Fra' Xaverio Cristiani Vescovo di Porfiria del 19 giugno 1784. L'insigne reliquia è riconducibile al massimo al primo decennio del secolo quarto, termine delle persecuzioni del 313 dopo l'editto di Milano di Costantino. A partire dal 1960 nacque una confusione che fece credere il corpo appartenente a una Beata, ma nel 2012 si tenne una conferenza storico-agiografica che decretò la fine di tale confusione.
La historia de sus reliquias
La historia de Santa Cándida de Milazzo comienza en las profundidades de la historia romana, cuando su cuerpo fue depositado en la Catacomba de Ciriaca durante el siglo cuarto. Tras permanecer siglos en el silencio de los cementerios cristianos, sus restos fueron extraídos de aquel lugar en el siglo dieciocho. Este acontecimiento marcó el inicio de un proceso de reconocimiento y traslación que llevaría a la santa a encontrar su hogar definitivo en Sicilia. En el año mil setecientos ochenta y cuatro, el fraile Saverio Cristiani realizó la autenticación oficial de sus reliquias, un paso fundamental que permitió confirmar la identidad de esta mártir para la veneración pública.
Tras este proceso, las reliquias fueron trasladadas al Santuario de San Francesco di Paola en la ciudad de Milazzo, donde se conservan hasta el día de hoy con gran devoción. Durante el siglo veinte, específicamente en el año mil novecientos sesenta, se produjo una confusión que la identificó erróneamente como una beata de origen local. Sin embargo, estudios históricos rigurosos concluidos en el año dos mil doce permitieron rectificar este error, devolviéndole a Santa Cándida su verdadera condición de mártir de los tiempos antiguos. Esta corrección no solo ha restaurado la verdad histórica sobre su figura, sino que también ha permitido que los fieles honren su sacrificio con una comprensión más clara y profunda de su legado espiritual. Hoy, su memoria en Milazzo es un testimonio de cómo la Iglesia cuida y preserva la herencia de quienes nos precedieron en el camino hacia la santidad.
El culto a la santa
El culto a Santa Cándida de Milazzo se manifiesta de manera sencilla y litúrgica, centrándose principalmente en la conmemoración de su memoria cada diecinueve de junio. Esta fecha no fue elegida al azar, sino que corresponde al aniversario de la autenticación de sus reliquias realizada en el año mil setecientos ochenta y cuatro. Al celebrar este día, los fieles no solo honran a una mártir del siglo cuarto, sino que también celebran el momento en que sus restos fueron reconocidos y puestos a la veneración de la comunidad.
La devoción se concentra en el Santuario de San Francesco di Paola, donde la presencia de sus reliquias invita a la oración y a la reflexión sobre el valor de la fe ante las dificultades. La sobriedad de su culto refleja la naturaleza misma de su testimonio: un acto de entrega pura y silenciosa. A través de los siglos, la comunidad ha sabido proteger esta reliquia, reconociendo en ella un vínculo directo con los primeros testigos de la Iglesia. Cada año, la memoria litúrgica se convierte en una oportunidad para renovar el compromiso cristiano, recordando que, más allá de los nombres y las historias, lo que perdura es el ejemplo de aquellos que, como Santa Cándida, permanecieron fieles hasta el fin.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa Cándida de Milazzo?
La memoria della Beata e Santa Cándida si celebra il 19 giugno di ogni anno per antica consuetudine.