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22 de noviembre

Santa Cecilia

Virgen y mártir

Santa Cecilia

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e testimonianza della fede

Santa Cecilia fu una nobildonna romana che visse tra il secondo e il terzo secolo, distinguendosi come benefattrice dei Pontefici e fondatrice di una delle prime chiese di Roma. La fondazione del titulus Caeciliae risale al terzo secolo, legando indissolubilmente il nome della santa a un luogo di culto che figura fin dall'antichità nel titolo di una chiesa di Roma a Trastevere. La tradizione tramanda che Cecilia sposò il nobile Valeriano. La Passio di Santa Cecilia narra che il giorno delle nozze la santa cantava nel suo cuore invocando la conservazione immacolata di cuore e corpo. A causa di questo dettaglio del canto nuziale, Santa Cecilia è stata denominata patrona dei musicisti. Dopo che Cecilia confidò allo sposo il suo voto di castità, Valeriano si convertì al Cristianesimo. La prima notte di nozze Valeriano ricevette il Battesimo da papa Urbano I. Santa Cecilia possedeva il dono particolare di essere convincente e di convertire gli altri. Le autorità romane catturarono san Valeriano, che fu torturato e decapitato. Per Cecilia fu ordinato il supplizio del fuoco, ma dopo un giorno e una notte le fiamme non la molestarono. Fu quindi ordinata la sua decapitazione. Santa Cecilia fu colpita tre volte alla testa ma non morì subito, agonizzando per tre giorni. Durante l'agonia, molti cristiani convertiti da Cecilia andarono ad intingere lini nel suo sangue. Mentre agonizzava, Cecilia continuava a fortificare i cristiani nella Fede.

Sepoltura, culto e basiliche

Alla morte della martire, papa Urbano I con i suoi diaconi prese il corpo di notte. Papa Urbano I seppellì Cecilia insieme agli altri papi e trasformò la casa della santa in una chiesa. Nel terzo secolo papa Callisto fece seppellire il suo predecessore Zeferino accanto alla sala funeraria della famiglia dei Caecilii. Papa Callisto aprì la Cripta dei Papi accanto alla tomba della martire Cecilia. Nella Cripta dei Papi furono deposti tutti gli altri pontefici dello stesso secolo. Il martirologio ricorda Santa Cecilia come vergine e martire che avrebbe conseguito la duplice palma per amore di Cristo nel cimitero di Callisto sulla via Appia. Il Liber pontificalis narra che nel cinquecentoquarantacinque, durante le persecuzioni cristiane, il segretario imperiale Antimo andò ad arrestare papa Vigilio. Papa Vigilio fu trovato nella chiesa di Santa Cecilia il ventidue novembre, data ritenuta il dies natalis della santa. Altre fonti storiche, come il Martirologio geronimiano del quinto secolo, ritengono che il ventidue novembre non sia la data della morte o della sepoltura, bensì della dedicazione della chiesa di Santa Cecilia. Il nome di Santa Cecilia venne iscritto nel canone della Messa all'inizio del sesto secolo. Il culto di Santa Cecilia sorse nel sesto secolo. Nell'ottocentoventuno le spoglie di Santa Cecilia furono traslate da papa Pasquale I nella Basilica di Santa Cecilia in Trastevere. Nel quindicesimo secolo, esattamente nel millecinquecentonovantanove, durante i restauri ordinati dal cardinale Paolo Emilio Sfondrati per il Giubileo del sedicesimo secolo, fu ritrovato un sarcofago con il corpo della martire. Il corpo di Santa Cecilia fu trovato in un ottimo stato di conservazione e accanto ai Pontefici. Il cardinale Sfondrati commissionò allo scultore Stefano Maderno una statua che riproducesse fedelmente l'aspetto e la posizione del corpo ritrovato. La statua di Stefano Maderno mostra la testa girata a tre quarti per via della decapitazione. Le dita della mano destra della statua indicano tre, simbolo della Trinità, e la mano sinistra indica uno, simbolo dell'Unità. La statua marmorea di Santa Cecilia si trova sotto l'altare centrale della basilica omonima. Nell'abside della Basilica di Santa Cecilia a Roma è presente un mosaico dell'undicesimo secolo che raffigura Cristo benedicente affiancato dai santi Pietro e Paolo. Alla destra di Cristo nel mosaico è rappresentata Santa Cecilia accanto a papa Pasquale I. Papa Pasquale I è raffigurato mentre tiene in mano la chiesa di Santa Cecilia da lui fatta edificare nel rione Trastevere. L'aureola quadrata del Pontefice nel mosaico indica che egli era ancora vivo al momento della realizzazione dell'opera. Alla sinistra di Cristo nel mosaico è raffigurato san Valeriano, sposo di Santa Cecilia.

Il Movimento Ceciliano e la musica sacra

Nel diciannovesimo secolo sorse il Movimento Ceciliano in Italia, Francia e Germania. Al Movimento Ceciliano aderirono musicisti, liturgisti e studiosi. Il movimento intendeva restituire onore alla musica liturgica sottraendola all'influsso del melodramma e della musica popolare. Il Movimento Ceciliano ripresentò nelle chiese il canto gregoriano e la polifonia rinascimentale. A seguito del movimento nacquero le Scholae cantorum in quasi tutte le parrocchie e gli Istituti Diocesani di Musica Sacra. Gli Istituti Diocesani di Musica Sacra avevano il compito di formare i maestri delle Scholae cantorum. Il sacerdote tortonese Lorenzo Perosi fu l'esponente più celebre del Movimento Ceciliano. San Pio X fu il paterno mecenate di Lorenzo Perosi e il più grande sostenitore del Movimento Ceciliano. Il ventidue novembre millenovecentotre, giorno di Santa Cecilia, papa Pio X emanò il Motu Proprio Inter Sollicitudines. Il Motu Proprio Inter Sollicitudines è considerato il manifesto del Movimento Ceciliano.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Cecilia?

La memoria liturgica di Santa Cecilia si celebra il ventidue novembre.

Di cosa è patrona Santa Cecilia?

Santa Cecilia è la patrona dei musicisti.

Memoria de santa Cecilia, virgen y mártir, que se transmite que consiguió su doble palma por amor de Cristo en el cementerio de Calixto en la Vía Apia. Su nombre está desde la antigüedad en el título de una iglesia de Roma en Trastevere. — Martirologio Romano