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17 de agosto

Santa Juana de la Cruz (Juana Delanoue)

Fundadora

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza a Saumur

Jeanne Delanou nacque a Saumur, in Francia, sulle rive della Loira, il 18 giugno 1666. Era l'ultima di dodici figli nati da genitori che gestivano un modesto negozio di merceria nei pressi del santuario di Notre-Dame-des-Ardilliers. Saumur, fin dal diciassettesimo secolo, fu segnata da grandi difficoltà materiali e sociali, cattivi raccolti e inverni rigidi, condizioni che colpivano con particolare durezza le donne. Jeanne perse il padre all'età di soli sei anni e, nonostante la giovane età, si prodigò per aiutare la mamma nel lavoro al fine di mantenere l'intera famiglia. Dotata di un carattere abile, attivo e infaticabile, tenne aperto il magazzino anche la domenica e nei giorni festivi. Inizialmente, chiunque l'avesse osservata avrebbe potuto immaginare che il suo sogno fosse unicamente quello di ampliare e rendere più prosperoso il suo giro d'affari, confermando l'immagine di una commerciante prudente e concentrata sul profitto materiale.

La conversione e l'incontro con i poveri

All'età di ventisette anni, nei giorni di Pentecoste, Jeanne ricevette un inaspettato invito dalla vecchia e fedele pellegrina Francesca Souchet a consacrarsi ai poveri. A seguito della morte della madre, le sue responsabilità lavorative crebbero notevolmente, ma in risposta a un appello che sentiva provenire da Dio, la donna iniziò a occuparsi degli indigenti. Lo Spirito Santo spense il fuoco della sua avarizia e le fece comprendere che la sua fede ardente richiedeva il fuoco della carità. Da abile commerciante, Jeanne divenne improvvisamente molto prodiga. Prese a visitare coloro che vivevano nelle stalle scavate nella collina, portando nutrimento e vestiti, lavando i loro abiti, donando i propri se necessario e riscaldando i loro precari rifugi. Distribuiva beni con larghezza ai passanti e cominciò ad accoglierli direttamente in casa propria. Il temperamento di Giovanna Delanoue non la spingeva verso i poveri per semplice sentimentalismo o per pietà umana, poiché lo Spirito Santo le faceva vedere Cristo nei poveri e Cristo Bambino nei loro bambini. Accolse dapprima in casa sua orfane, anziane, malate e prostitute, non volendo fare distinzione tra poveri meritevoli e non. Visse in prima persona le umiliazioni dei poveri, andando a mendicare, mangiando peggio di loro, praticando continui digiuni e concedendosi notti brevi e scomode. Prestava attenzione ai poveri quotidianamente, più che ai suoi clienti, sino ad arrivare a farlo a tempo pieno, mentre i bisognosi iniziarono ad accorrere da lei spontaneamente.

Fondazione della Congregazione e opere di carità

Nel 1704 alcune giovani ragazze si resero disponibili ad aiutare Jeanne e a vestire l'abito religioso, segnando la nascita della Congregazione di Sant'Anna della Provvidenza. Le Costituzioni del nuovo istituto furono approvate nel 1709. Jeanne volle che le sue Sorelle condividessero la stessa casa dei poveri, mangiassero come loro, fossero trattate allo stesso modo in caso di malattia e vestissero un umile abito grigio. Circondava i poveri di grande tenerezza, procurandosi talvolta pranzi di festa per loro, ed esigette che le sue consorelle li salutassero con rispetto, servendoli prima di sé stesse. Nel 1700 un bambino fu accolto nella sua casa, seguito poi da malati, anziani ed indigenti. Successivamente attrezzò tre case presepiti o prestate, chiamate Provvidenza, per ricevere orfani, giovani ragazze abbandonate, donne in miseria, vecchi e indigenti colpiti dalla fame e dal freddo, insegnando un lavoro ai bambini e alle ragazze. Nonostante le critiche dei borghesi del paese e dei sacerdoti per le sue austerità eccessive e le carità disordinate, e nonostante il crollo della prima abitazione di accoglienza, niente riuscì a fermarla. Espresse sempre la volontà di vivere e morire con i suoi cari fratelli poveri. La sua tenacia e dedizione portarono alla fondazione del primo ospizio di Saumur nel 1715, e la sua carità debordò rapidamente fuori dai confini della città e della diocesi. Giunse a contare quaranta ausiliarie ai suoi ordini, decise a seguirne l'esempio di abnegazione, preghiera e mortificazione.

Vita spirituale e mistica

La vita spirituale di Jeanne Delanoue era molto lontana dal giansenismo imperante. Ereditò una ricca spiritualità dal meglio della Scuola francese, apprendendo molto in fretta l'eroicità delle virtù evangeliche del Discorso della montagna. Aveva una costante devozione a Maria, inseparabile dalla Santa Trinità, e mantenne una mistica familiarità con la Vergine Maria. San Luigi Grignion de Montfort, allora giovane, la incoraggiò fermamente su questa via. Il mistero eucaristico era al centro della sua vita e coltivava una devozione particolare verso Cristo Bambino, vedendo in Cristo l'amico dei poveri e il Signore stesso umiliato e crocifisso. Voleva mostrare ai poveri la tenerezza del Padre insieme a Cristo, ricorrendo a Dio con l'audacia di un bambino e attendendosi tutto da Lui e dalla sua Provvidenza, motivo per cui chiamò Provvidenza le sue case e la sua fondazione all'origine. Praticò una profonda contemplazione delle persone divine con segni mistici della più alta unione con Dio, seguendo la via unitiva e bruciando d'amore per Gesù suo Sposo. La follia della sua carità e l'audacia delle sue iniziative traevano proprio ispirazione da questa profonda unione con Dio. Il suo attaccamento alla Chiesa le impediva di intraprendere nuove strade senza consultare i suoi confessori e il Vescovo della diocesi.

Transito, culto e glorificazione

Jeanne Delanoue morì il 17 agosto 1736 a Saumur, in Francia. Alla sua morte, la fondatrice lasciò una dozzina di comunità, ospizi e piccole scuole. A Saumur risuonò l'annuncio La Sainte est morte, poiché tutti ammiravano il suo zelo e la sua azione, mentre solo gli intimi conobbero la sua mortificazione e la sua vita nascosta di preghiera e unione a Dio. Le Suore di Jeanne Delanoue contano oggi circa quattrocento religiose in Francia, in Madagascar e a Sumatra. Fu dichiarata venerabile il 7 giugno 1929 e beatificata il 5 novembre 1947 dal pontefice Pio XII, il quale aveva precedentemente dichiarato beate Giovanna Delanoue e Margherita Bourgeoys in base all'eroicità delle loro virtù. Fu successivamente canonizzata il 31 ottobre 1982 da papa Giovanni Paolo II, il quale associò la sua figura a quella di Margherita Bourgeoys durante il rito di canonizzazione. La santità di Giovanna Delanoue viene proposta all'insieme della Chiesa e non più solo alle diocesi di Troyes, di Angers, alla città di Saumur e alle Congregazioni fondate, invitando i cristiani a onorarla come santa e a ricorrere alla sua intercessione.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Juana de la Cruz?

La sua memoria si celebra il 17 agosto, come riportato nel Martirologio Romano.

Quali istituzioni ha fondato Santa Juana de la Cruz?

Ha fondato l'Istituto delle Suore di Sant'Anna della Provvidenza, dando vita a numerose comunità, ospizi e piccole scuole.

En Saumur, cerca de Angers, en Francia, santa Juana Delanoue, virgen, que, firmemente confiada en la ayuda de la divina Providencia, primero acogió en su casa a huérfanas, ancianas, enfermas y prostitutas, y luego fundó con algunas compañeras el Instituto de las Hermanas de Santa Ana de la Providencia. — Martirologio Romano