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20 de julio

Santa Lucía Wang Wangzhi

Madre de familia, mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Orígenes y contexto de la persecución

Santa Lucía Wang Wangzhi nació en la inmensa tierra de China alrededor del año 1869. Su apellido de nacimiento incluía el sufijo zhi y su hogar se encontraba en el pueblo de Majiazhuang, en la provincia de Hebei. En aquel tiempo, la vida de esta madre de familia transcurría en una comunidad rural marcada por la sencillez y la práctica de la fe cristiana. Sin embargo, el siglo XX se abrió con turbulencias sociales y políticas muy graves en el país asiático. Santa Lucía rimase coinvolta nella rivolta dei Boxer, un movimento armato che vedeva nel Cristianesimo un pericolo sociale e una minaccia per le tradizioni locali. La madre accudiva amorevolmente i suoi due figli: Andrea, un bambino di nove anni, e una bambina di cinque anni di cui non è giunto il nome nei registri della storia. La furia dei rivoltosi non tardò a manifestarsi in modo cruento in quella regione della Cina.

I Boxer arrivarono a Majiazhuang e incendiarono la chiesa del villaggio, privando la comunità del suo punto di riferimento spirituale e materiale. Il capo della squadriglia pose gli abitanti di fronte all'alternativa drastica tra apostatare o affrontare la morte, dopodiché si allontanò temporaneamente. Di fronte a tale minaccia, Lucia e i suoi bambini si rifugiarono nella scuola del villaggio, un edificio custodito dall'anziano Giuseppe Wang Yumei. Alla scuola si aggiunse anche Anna Wang, una ragazzina che vi aveva studiato in precedenza. Nonostante il pericolo incombente, i rifugiati potevano godere della celebrazione della Messa all'alba grazie alla presenza e alla dedizione di un padre missionario. Nel frattempo, i roghi appiccati dai Boxer si facevano sempre più vicini, stringendo d'assedio il luogo di rifugio.

La captura y el interrogatorio

Cuando los soldados llegaron finalmente a la escuela, Giuseppe dijo a todos que se refugiaran en el sotterraneo del edificio para intentar salvarlos. Giuseppe cercò di sviare gli aggressori accogliendoli sull'ingresso principale con coraggio e prudenza. Tuttavia, il capo dei Boxer ordinò di sparare contro le finestre dell'edificio perché Giuseppe si rifiutava di parlare e di cedere alle loro richieste. Il fragore dei vetri spaventò i bambini che urlarono disperati, facendo purtroppo scoprire il nascondiglio in cui si trovavano. Tutti i presenti furono così costretti a salire su un carro e furono condotti al quartier generale dei Boxer. Durante il tragitto, Lucia cercò di ragionare con i soldati facendo notare che nessuno di loro aveva fatto nulla di male, ma presto Lucia desistette per non aggravare ulteriormente la situazione dei suoi piccoli.

Verso sera i prigionieri furono sottoposti a un lungo e duro interrogatorio alla luce delle fiaccole, mentre i bambini giustamente impauriti piangevano per la tensione e la paura. Interrogata sul senso della sua fede, Lucia rispose ai soldati che la religione cristiana insegna a far del bene a tutti basandosi unicamente sull'amore fraterno. Lucia affermò con convinzione che le persone di buona volontà che hanno abbracciato la fede non meritano alcuna maledizione. Inoltre, Lucia dichiarò di essere nelle migliori condizioni per ubbidire alle leggi come vere donne e madri cinesi che fanno onore alla patria. Purtroppo le parole di Lucia non furono tenute in considerazione dai carnefici, esattamente come le parole di Giuseppe non furono ascoltate. Davanti al loro rifiuto di cedere, Giuseppe fu colpito alla gola da una lancia e successivamente decapitato dai persecutori.

La prueba suprema y el martirio

I persecutori separarono i figli dalle madri nel tentativo estremo di farli cedere attraverso il ricatto affettivo. I bambini furono condotti in una saletta adiacente a due stanze ben distinte per intenzione. La stanza a ovest era indicata da un cartello con la scritta Liberazione e conteneva giocattoli, ventagli e altre mercanzie destinate a salvare chi vi fosse entrato rinnegando la fede. La stanza a est era invece contrassegnata dalla severa scritta Morte. Alcune donne furono fatte venire per essere poste di fronte alla medesima scelta drammatica. Nonostante le pressioni psicologiche e le minacce, Lucia e i suoi bambini scelsero liberamente di restare fedeli alla propria fede in Cristo. I non apostati subirono la minaccia spaventosa di tornare alla religione dei padri o essere sepolti vivi insieme ai figli. Venne comunque concessa una notte di riflessione ai prigionieri, e la notte fu trascorsa interamente in preghiera, guidati dalla giovane Anna Wang che sosteneva gli spiriti di tutti.

L'indomani, il 22 luglio 1900, donne e bambini furono condotti in uno spiazzo dove erano già state preparate le fosse per la sepoltura. Subirono un nuovo interrogatorio a cui non risposero, incoraggiati dallo sguardo fermo e sereno di Anna. I soldati dissero che se fossero rimaste ostinate avrebbero dovuto entrare nelle fosse insieme ai figli. Le donne avanzarono con coraggio e Anna suggerì a voce bassa d'inginocchiarsi rivolte verso la chiesa del villaggio distrutta. Il capo ordinò che tutte fossero colpite con la spada a cominciare dalle più anziane e spinte nelle buche. Il capo dei Boxer cercò ancora di convincere Lucia a rinnegare la fede facendo leva sui suoi figli. Lucia ribatté di essere cattolica e che cattolici erano i suoi figlioletti, chiedendo di sopprimere anche loro se uccidevano lei per la fede in Cristo.

El testimonio final de Andrea y su madre

En medio del dolor de aquellos momentos, Andrea scoppiò a piangere lamentandosi di aver molta sete a causa del caldo e della tensione. Un soldato pietoso tagliò a metà un cocomero giallo per rinfrescare le labbra al piccolo Andrea. Un soldato si rivolse poi al capo per chiedere il permesso di poter tenere con sé il bambino invece di ucciderlo. Lucia si oppose fermamente al pensiero che il figlio potesse aver salva la vita ma essere educato da pagano lontano dal Signore. Lucia ripeté con forza di essere cristiana e che anche suo figlio lo era, chiedendo di ucciderli entrambi ma lui per primo e lei per ultima per non vederlo morire. Andrea gettò via il frutto che aveva in mano e si preparò a morire con dignità. Andrea salutò Lucia con un sorriso per l'ultima volta, dimostrando una maturità spirituale straordinaria per la sua età. Subito dopo, Andrea chinò il collo per essere decapitato dai carnefici.

Subito dopo Andrea fu il turno della mamma e della sorella, che condivisero lo stesso destino di gloria celeste. Tutti e tre furono seppelliti nella medesima fossa scavata nella terra di Cina. Dopo di loro fu il turno di altre madri e figli, il cui più piccolo aveva appena dieci mesi di vita. Il martirio avvenne in località Majiazhuang vicino a Daining nella provincia dello Hebei in Cina. La morte di Lucia Wang Wangzhi avvenne dunque a Majiazhuang, Weixian, in Cina, il 22 luglio 1900. I martiri furono uccisi per il nome di Cristo durante la sanguinosa persecuzione dei Boxer. Tra di essi, Anna Wang fu riconosciuta come vergine e santa martire, mentre Andrea Wang Tianqing fu riconosciuto come santo martire, figlio di Lucia Wang Wangzhi e di una fede incrollabile.

El descubrimiento y la canonización

Il 6 novembre 1901 le fosse vennero disseppellite a quindici mesi di distanza dall'eccidio per concedere ai martiri una sepoltura conveniente e definitiva. Durante il disseppellimento i cadaveri vennero ritrovati stranamente confusi ma con le membra e le teste intatti, con grande meraviglia degli astanti e dei fedeli accorsi. La causa di canonizzazione di Lucia Wang Wangzhi fu inserita in quella del gruppo capeggiato dal gesuita padre Leone Ignazio Mangin. Il gruppo di martiri era composto in tutto da cinquantasei persone coraggiose. Il riconoscimento formale del martirio del gruppo venne sancito ufficialmente il 22 febbraio 1955. La solenne beatificazione del gruppo si svolse il 17 aprile 1955, proprio durante la domenica in albis.

La canonizzazione del gruppo, inserito nel più ampio elenco dei 120 martiri cinesi, avvenne il 1 ottobre 2000 per mano di Papa Giovanni Paolo II. Questo riconoscimento ha elevato alla gloria degli altari Santa Lucía Wang Wangzhi insieme ai suoi compagni di fede, suggellando un capitolo luminoso di testimonianza cristiana nella storia della Chiesa universale. La memoria liturgica di Santa Lucia si celebra ufficialmente il 22 luglio, mentre il 6 novembre si osserva la memoria congiunta dei martiri di quella persecuzione. La sua figura resta un faro luminoso per tutte le famiglie cristiane e per quanti custodiscono il dono della fede in ogni circostanza della vita.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa Lucía Wang Wangzhi?

La memoria litúrgica de Santa Lucía Wang Wangzhi se celebra el 22 de julio. Su festividad también se recuerda el 6 de noviembre junto a la memoria de los demás mártires.

Di cosa è patrono Santa Lucía Wang Wangzhi?

Nelle fonti biografiche e nei fatti storici forniti non vengono menzionati specifici patronati ufficiali per Santa Lucía Wang Wangzhi.

En la localidad de Majiazhuang, cerca de Daining, en la provincia de Hebei, en China, santos mártires Ana Wang, virgen, Lucía Wang Wangzhi y su hijo Andrés Wang Tianqing, asesinados por el nombre de Cristo en la persecución de los Bóxers. — Martirologio Romano