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9 de julio

Santa María Clara (Clelia Nanetti)

Virgen y mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Los primeros años y la vocación

Clelia Nanetti nacque il 9 gennaio 1872 a Pontelagolungo, in provincia di Rovigo e diocesi di Adria-Rovigo. La sua casa natale si trovava sulla riva del fiume Po ed era denominata il Palazzone. I suoi genitori erano Narciso Nanetti e Pellegrina Rossi, modesti proprietari terrieri. Prima di Clelia erano nati altri due fratelli. La vicinanza della parrocchia di Santa Maria Maddalena favorì le sue pratiche religiose. La sua devozione e una viva intelligenza le permisero di ricevere la Prima Comunione e la Cresima a sei anni, circostanza che all'epoca era considerata una cosa eccezionale. Clelia provava un profondo disgusto per la vanità e per le cose del mondo. Verso i dodici anni sentiva l'attrazione per la vita consacrata. Suo fratello Barnaba era francescano e le consigliava di farsi suora. Clelia fu indecisa per vari anni riguardo all'ordine da scegliere. Escludeva le suore di clausura e quelle ospedaliere. Dopo un incontro con le suore Stimmatine a Ferrara, accettò il consiglio del fratello. Il fratello aveva parlato della sua vocazione al Ministro Generale dei Frati Minori.

Clelia si trasferì a Roma il 24 gennaio 1892. Alla stazione di Roma fu accolta da due suore Francescane Missionarie di Maria, che la condussero nella Casa generalizia. Aveva un carattere alquanto selvaggio ed altero. Possedeva molte belle doti, fra cui la lealtà, la rettitudine di mente e la serenità di giudizio. Il 10 aprile 1892 vestì l'abito religioso. Prese il nome di suor Maria Chiara, in onore della prima discepola di san Francesco d'Assisi. Compì il noviziato a Les Châteaux, in Francia. A Les Châteaux c'era una vasta attività agricola e di allevamento di animali. Suor Maria Chiara fu contentissima di vivere a Les Châteaux perché le ricordava la terra d'Italia. Il lavoro per le giovani ragazze era veramente pesante a Les Châteaux. Il clima della Bretagna non le giovava e le causò un inizio di malattia cardiaca. Dopo due anni fu trasferita a Vanves, fuori Parigi. A Vanves guarì completamente. Effettuò un corso in Belgio. Nel 1895 ebbe l'incarico di guardarobiera. L'incarico di guardarobiera richiedeva una delicatezza particolare. Le suore possedevano un solo abito religioso di ricambio tenuto per un mese. La sostituzione dell'abito per il lavaggio creava qualche problema. Il 13 novembre 1898 emise i voti perpetui.

La misión en China y la persecución

La madre fondatrice le comunicò che avrebbe fatto parte di un gruppo di sette suore in partenza per la missione dello Shanxi, in Cina. La guida del gruppo era madre Maria Ermellina di Gesù. Suo fratello padre Barnaba era missionario in Cina. Il 12 marzo 1899 s'imbarcò insieme alle consorelle e a dieci frati. A capo del gruppo di frati c'era monsignor Francesco Fogolla. Monsignor Francesco Fogolla aveva richiesto la presenza delle Francescane Missionarie di Maria. Arrivò a Taiyuan il 4 maggio 1899. Trovò ad attenderla padre Barnaba per un breve saluto. Dopo il saluto a Taiyuan, lei e il fratello non si rividero più. La missione aveva il titolo di Casa di San Pasquale. Ebbe il compito del bucato dei padri e della chiesa, e della cucina e del refettorio delle orfane. Trascorse alla missione un anno e due mesi prima dell'arrivo della persecuzione. Il 23 aprile 1900 fece il suo ingresso a Taiyuan il viceré dello Shanxi, Yu-Hsien. Il viceré era noto per il favore dato alla Società di Giustizia e di Concordia. I membri di tale società erano noti in Occidente come i Boxers. I Boxers erano autori di molte stragi contro le missioni cattoliche. Due mesi dopo l'arrivo del viceré, i Boxers comparvero a Taiyuan. I Boxers diffusero accuse contro i cristiani definendoli nemici della patria, avvelenatori di pozzi, seviziatori di bambini, e causa della siccità e carestia. Il viceré affisse un proclama per le strade dichiarando che il fetore dei cristiani impediva la caduta di pioggia o neve.

Il vescovo monsignor Gregorio Grassi esortò le suore a indossare abiti cinesi per tentare di salvarsi. Suor Maria Chiara superò con la sua voce quella della superiora rifiutando di fuggire. Affermò di essere venuta per dare la vita per Gesù se occorreva. Fu incaricata di accompagnare le orfanelle fuori della città per raggiungere un paese cristiano. La porta della città era stata bloccata e dovettero tornare indietro. Suor Maria Chiara si riunì alle consorelle. I soldati del viceré portarono via con la forza le bambine. Il 5 luglio le suore, i frati, i seminaristi e i domestici furono invitati a lasciare le loro case. Furono invitati a trasferirsi in un'abitazione più sicura chiamata Albergo della pace celeste. L'Albergo della pace celeste era in realtà un luogo di prigionia. I cattolici furono rinchiusi in un padiglione e i protestanti in un altro. Il 9 luglio 1900 verso le quattro del pomeriggio gli uomini del viceré fecero irruzione nel padiglione dei protestanti e li uccisero. L'anziano vescovo monsignor Gregorio Grassi invitò tutti i presenti a prepararsi alla morte e impartì l'ultima assoluzione. I Boxers arrivarono e condussero il gruppo al palazzo del viceré. Il gruppo fu condannato a morte presso il palazzo del viceré. I condannati furono portati nell'ampio cortile ed eseguiti a colpi di sciabola e di arma da fuoco. Le sette Francescane Missionarie di Maria furono le ultime a subire l'esecuzione. Le sette suore assistettero alla carneficina, cantarono il Te Deum abbracciandosi e porsero il collo alle spade. Suor Maria Chiara era alta di statura e aveva ventott'anni. È verosimile che suor Maria Chiara sia stata giustiziata per prima. I cinesi potrebbero aver pensato che suor Maria Chiara fosse il capo del gruppo a causa della sua statura più elevata. L'esecuzione di per prima fu coerente con il desiderio di suor Maria Chiara di essere sempre pronta a fare le cose per prima. Suor Maria Chiara nacque a Pontelagolungo, in provincia di Rovigo, il 9 gennaio 1872 e morì a Taiyuan, in Cina, il 9 luglio 1900.

La beatificación y la santidad

Suor Maria Chiara e le altre sei suore furono beatificate il 24 novembre 1946 da papa Pio XII. Furono beatificati insieme ai compagni di martirio tra cui due vescovi, due sacerdoti e un fratello laico dell'Ordine dei Frati Minori Osservanti. Furono beatificati quattordici laici cinesi, di cui undici membri del Terz'Ordine francescano. Padre Cesidio Giacomantonio dei Frati Minori fu ucciso il 4 luglio 1900 a Hangzhou. Monsignor Antonino Fantosati e padre Giuseppe Maria Gambaro morirono tre giorni dopo rispetto a padre Cesidio. Padre Cesidio, monsignor Fantosati e padre Gambaro facevano parte della stessa causa di beatificazione. La memoria liturgica del gruppo fu fissata al 9 luglio. Il papa san Giovanni Paolo II autorizzó la fusione delle cause di vari Beati martiri in Cina in una sola. La fusione incluse monsignor Gregorio Grassi e i suoi venticinque compagni. Il decreto di fusione porta la data dell'11 gennaio 2000. Il decreto de signis fu firmato undici giorni dopo la fusione, il 22 gennaio 2000. Papa san Giovanni Paolo II iscrisse i martiri fra i Santi il 1 ottobre successivo. Il martirologio colloca la passione dei santi Gregorio Grassi, Francesco Fogolla e ventiquattro compagni nella città di Taiyuan nella provincia dello Shanxi in Cina. I martiri furono uccisi durante la persecuzione dei seguaci della setta dei Boxer in odio al nome di Cristo.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa María Clara?

La memoria liturgica si celebra il 9 luglio.

Di cosa è patrono Santa María Clara?

I fatti forniti non menzionano specifici patronati.

En la ciudad de Taiyuan, en la provincia de Shanxi, también en China, pasión de los santos Gregorio Grassi y Francesco Fogolla, obispos de la Orden de los Hermanos Menores, y veinticuatro compañeros, mártires, que durante la persecución de los seguidores de la secta de los Bóxers fueron asesinados por odio al nombre de Cristo. — Martirologio Romano