9 de julio
Santa María de San Justo (Anne-Françoise Moreau)
Virgen y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La infancia y la vocación en Francia
Anne-Françoise Moreau nació en Rouans, en la región francesa de la Loira, el 9 aprile 1866. Era hija de agricultores benestantes y muy religiosos, cuyo padre se distinguía por estar siempre dispuesto a donar a quien estuviese en el necesito. Sin da piccola demostró un'indole caritatevole, tanto che da più grande impiegò i suoi risparmi per provvedere di abiti i bambini poveri della zona. Era assidua alle funzioni in chiesa e al catechismo. Nel luogo natio raccoglieva i foraggi nella vicina palude, a volte servendosi di una barchetta, e nel corso di quel compito silenzioso la ragazza maturò la vocazione allo stato religioso.
Nel luglio 1880 quasi scappò di casa, senza abbracciare nessuno dei familiari, e corse a Les Châtelets, sede del noviziato delle suore Francescane Missionarie di Maria. Le suore Francescane Missionarie di Maria erano state fondate da madre Maria della Passione appena tre anni addietro, la quale fu beatificata nel 2002. Fu accolta come postulante a Les Châtelets e scrisse subito dopo alla madre e ai familiari per scusarsi di avere agito così ed evitare tentativi di dissuasione. Dichiarava di essere felice nel suo nuovo stato e di pregare ogni giorno per i familiari. Vestì l'abito religioso il 23 ottobre 1890 con il nome di suor Maria di San Giusto.
La laboriosidad y las pruebas en el convento
Riuscì a rendersi utile in vari campi grazie all'esperienza acquisita nella sua prima giovinezza. Fu destinata alla casa di Vannes, dove usciva per la questua e si dedicava al giardinaggio. Raccoglieva frammenti di filo, di funicella, stracci vecchi e piume di gallina per farne spazzolini dal laboratorio, e aggiustava gli sgabelli. Preferiva fare la compositrice a mano in tipografia, poiché passare di lavoro in lavoro, specie a quello tipografico, le dava una benefica distrazione. A Vanves diventava all'occorrenza calzolaia rattoppando le scarpe vecchie e dirigeva la fabbricazione dei panieri di fantasia.
In mezzo a tanta operosità si affacciò più volte in lei lo sconforto. Per lunghi periodi era presa dall'incertezza di riuscire e dall'oscurità spirituale. Scrisse alla fondatrice e superiora generale chiedendo conforto per chiarire il suo avvenire, e gradualmente la notte dello spirito svanì. Pronunciò i voti perpetui il 13 novembre 1898 al colmo del suo entusiasmo. La sua delusione passata era in parte motivata dall'essere rimasta semplice suora e non religiosa corista, nonostante l'istruzione e la posizione sociale. Rimase per molti anni a Vanves con la speranza di essere mandata nelle Missioni. Ogni volta che l'occasione sembrava prospettarsi, le altre suore partivano e lei restava in tipografia, e non fu scelta nemmeno per il nuovo lebbrosario di Mandalay.
La partida hacia las misiones de China
Madre Maria della Passione l'associò infine al gruppo di suore destinate alla regione cinese dello Shanxi, guidato da madre Maria Ermellina di Gesù. Al colmo della felicità si imbarcò con le altre suore e altri missionari il 12 giugno 1899 a Marsiglia. Affrontò una lunga traversata di 35 giorni e altri 52 di percorso accidentato, anche a dorso di mulo, arrivando il 4 maggio 1899 a Taiyuan nella missione della Casa di San Pasquale. A Taiyuan fu cuoca, dispensiera, sarta, infermiera, sagrestana, giardiniera, addetta alla portineria, alla stireria e alla cura del bestiame. Lavorò al servizio della comunità, del vescovo Gregorio Maria Grassi, dei padri missionari e dell'orfanotrofio che ospitava duecento tra bambine e ragazze.
Il 23 aprile 1900 fece il suo ingresso a Taiyuan il viceré dello Shanxi Yu-Hsien, noto per il favore dato ai membri della Società di Giustizia e di Concordia, conosciuti in Occidente come i Boxers e autori di molte stragi contro le missioni cattoliche. Dopo due mesi dall'arrivo del viceré, i Boxers comparvero a Taiyuan e cominciarono a diffondere tra il popolo accuse contro i cristiani definendoli nemici della patria, avvelenatori di pozzi, sevizzatori di bambini e causa della siccità e carestia. Il viceré affisse un proclama per le strade dicendo che il fetore dei cristiani era arrivato fino al cielo e per questo non pioveva né nevicava. I cristiani cominciarono a fuggire dopo questi annunci e il vescovo invitò le suore a fuggire, ma madre Maria Ermellina rispose che erano venute lì a dare la vita per Gesù se necessario e che la forza l'aurait data Nostro Signore. I soldati del viceré portarono via con la forza le orfanelle dall'orfanotrofio.
El martirio y la gloria de los santos
Il 5 luglio le suore, i frati, i seminaristi e i domestici furono invitati dal viceré a trasferirsi in un'abitazione più sicura denominata Albergo della pace celeste, che era di fatto un luogo di prigionia dove i cattolici furono rinchiusi in un padiglione e i protestanti in un altro. Il 9 luglio 1900, verso le quattro del pomeriggio, gli uomini del viceré fecero irruzione nel padiglione dei protestanti e li uccisero. L'anziano vescovo monsignor Gregorio Grassi invitò tutti a prepararsi alla morte e impartì l'ultima assoluzione. I Boxers giunsero nel padiglione dei cattolici e li condussero al palazzo del viceré, dove furono condannati a morte ed eseguiti a colpi di sciabola e di arma da fuoco nel cortile. Le sette Francescane Missionarie di Maria assistettero alla carneficina come ultime e cantarono il Te Deum abbracciandosi prima di porgere il collo alle spade. Suor Maria di San Giusto nacque a Rouans, in Francia, il 9 aprile 1866, morì a Taiyuan, in Cina, il 9 luglio 1900, e aveva trentaquattro anni al momento del martirio.
Le sette suore e i loro compagni di martirio furono beatificati il 24 novembre 1946 da papa Pio XII. I compagni di martirio beatificati includevano due vescovi, due sacerdoti, un fratello laico dell'Ordine dei Frati Minori Osservanti e quattordici laici cinesi, di cui undici membri del Terz'Ordine francescano. Facevano parte della stessa causa di beatificazione altri tre religiosi dei Frati Minori Osservanti, tra cui padre Cesidio Giacomantonio, ucciso il 4 luglio 1900 a Hangzhou, e monsignor Antonino Fantosati e padre Giuseppe Maria Gambaro, morti tre giorni dopo rispetto a padre Cesidio. La memoria liturgica dell'intero gruppo fu fissata al 9 luglio. Papa san Giovanni Paolo II autorizzò la fusione delle cause di vari Beati martiri in Cina in una sola a poco più di cent'anni dal martirio. Il decreto di fusione delle cause, che includeva monsignor Gregorio Grassi e i suoi venticinque compagni, porta la data dell'11 gennaio 2000, e il decreto de signis fu firmato undici giorni dopo la fusione. Papa Giovanni Paolo II iscrisse i martiri fra i Santi il 1 ottobre successivo. Il martirologio colloca la passione dei santi Gregorio Grassi, Francesco Fogolla e ventiquattro compagni nella città di Taiyuan, nella provincia dello Shanxi in Cina, uccisi durante la persecuzione dei seguaci della setta dei Boxer in odio al nome di Cristo.
Su camino de consagración
El itinerario vital de Anne-Françoise Moreau comenzó en su localidad natal de Rouans. Desde temprana edad, sintió el deseo de consagrarse a Dios, lo que la condujo a ingresar en el noviziato de las Franciscanas Misioneras de María en el año mil ochocientos ochenta. Durante su formación, transitó por diversos lugares como Les Châtelets, Vannes y Vanves, donde fue madurando su vocación religiosa y su espíritu de servicio.
Su compromiso definitivo con la fe y con su comunidad se consolidó el trece de noviembre de mil ochocientos noventa y ocho, fecha en la que emitió sus votos perpetuos. Este acto no fue el final de un camino, sino la preparación para una entrega aún mayor. Impulsada por un celo apostólico notable, partió hacia la misión en China en el año mil ochocientos noventa y nueve. Allí, en un contexto marcado por la inestabilidad y el peligro, Santa María de San Justo mantuvo su firmeza, viviendo su consagración con una sencillez y una valentía que la prepararon para el sacrificio final. Su vida, comprendida entre los siglos diecinueve y veinte, es una muestra de cómo la fe puede sostener a la persona incluso en los momentos de mayor adversidad histórica.
El testimonio del martirio y su memoria
El nueve de julio de mil novecientos, la vida de Santa María de San Justo alcanzó su plenitud mediante el martirio en Taiyuan, China. Su muerte, ocurrida en el marco de la violenta revuelta de los Boxer, es venerada por la Iglesia como un acto de heroica fidelidad a su misión y a su fe. Este sacrificio no fue un evento aislado, sino la culminación de una vida puesta enteramente a disposición del Reino de Dios.
El primero de octubre del año dos mil, el Papa Juan Pablo II procedió a su canonización, inscribiéndola oficialmente en el catálogo de los santos. Desde entonces, su figura es honrada especialmente por las Franciscanas Misioneras de Maria, congregación a la que perteneció y a la que hoy protege con su intercesión. Su memoria litúrgica, fijada cada nueve de julio, nos permite recordar el valor de su entrega y la importancia de mantener viva la llama de la misión cristiana en todo el mundo.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa María de San Justo?
La memoria liturgica si celebra il 9 luglio.
En la ciudad de Taiyuan en la provincia de Shanxi siempre en China, pasión de los santos Gregorio Grassi y Francisco Fogolla, obispos de la Orden de los Hermanos Menores, y veinticuatro compañeros, mártires, que durante la persecución de los seguidores de la secta de los Boxer fueron asesinados en odio al nombre de Cristo. — Martirologio Romano