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9 de julio

Santa María Hermelina de Jesús (Irma Grivot)

Virgen y mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La infancia y la vocación

Irma Grivot nacque il 28 aprile 1866 a Baune, in provincia e diocesi di Digione, nella regione francese della Borgogna. La sua famiglia era di condizione molto modesta, con suo padre che svolgeva la professione di bottaio e sua madre che si occupava della gestione della casa. Trascorse la fanciullezza in un grande fervore religioso, rivelando fin da piccola una salute molto gracile ma possedendo al contempo un carattere vivace e affettuoso. Tale tempra la portava a meravigliarsi della natura e ad appassionarsi alle questioni di fede.

Terminò le scuole elementari nel 1883 e successivamente si avviò agli studi per diventare maestra. Ottenuto il diploma, per rendersi indipendente dalla famiglia, cominciò a impartire lezioni private a pagamento. Nel frattempo maturò in lei la vocazione religiosa e missionaria, un ideale che coltivava fin da ragazza. Nonostante il parere contrario dei genitori, volle entrare nella congregazione delle Francescane Missionarie di Maria, fondata nel 1877 da madre Maria della Passione, al secolo Hélène de Chappotin de Neuville, la quale fu in seguito beatificata nel 2002.

Il noviziato e gli incarichi

Nel 1894 Irma bussò alla porta della casa di Vanves, fuori Parigi, sede del prenoviziato della congregazione. A causa della sua salute, le fu suggerito di restare più a lungo per verificare la sua adatta attitudine alla vita in missione. Grazie alla sua ferrea volontà, nel luglio dello stesso anno passò in noviziato a Les Châtelets, antica residenza estiva dei vescovi di Saint-Brieuc. Il 28 luglio 1894 prese l'abito bianco dell'Istituto e assunse il nome di suor Maria Ermellina di Gesù. Il nome ermellino derivava dagli antichi bestiari medievali, secondo cui l'animale preferiva morire piuttosto che macchiare la propria pelliccia, risultando simbolo di purezza.

La sua condotta e spiritualità colpirono la fondatrice e superiora generale, che la nominò segretaria della superiora e ammonitrice delle novizie. Nel 1896 venne trasferita a Vanves presso i laboratori artigiani e la tipografia, gestiti interamente dalle suore, dove fu incaricata specificamente della contabilità. L'attività non la distoglieva dal pensiero di essere sposa di Cristo. L'8 settembre 1896 pronunciò i suoi voti religiosi e, nei successivi tre anni, sparse intorno a sé una gioia contagiosa, suscitando l'ammirazione delle superiore.

Nel 1898 madre Maria della Passione la chiamò a Roma per una preparazione specifica per le missioni. Rimase a Roma tre mesi, lasciando un ricordo indimenticabile nelle consorelle. Nel febbraio 1899 lasciò Roma per imbarcarsi a Marsiglia, trovando altre consorelle e compagne di viaggio delle quali era stata nominata superiora. Al gruppo si unirono alcuni Frati Minori Osservanti guidati da monsignor Francesco Fogolla, il quale aveva richiesto la presenza delle Francescane Missionarie di Maria nella provincia cinese dello Shanxi.

Il viaggio e l'arrivo in Cina

Il gruppo partì verso l'Oriente il 12 marzo 1899. Suor Maria Ermellina descrisse tappe e contatti nelle lettere a madre Maria della Passione e nel diario di viaggio, menzionando Colombo, Saigon e Hong Kong. Dopo trentacinque giorni di navigazione, le missionarie raggiunsero Shanghai, dove furono ospiti delle Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli, prime arrivate in Cina. Da Shanghai proseguirono il viaggio via ferrovia e successivamente con muli e palanchini.

Giunsero a Taiyuan il 4 maggio 1899, dopo ulteriori cinquantadue giorni di viaggio oltre la traversata oceanica. A Taiyuan furono accolte dal venerando monsignor Gregorio Grassi, da alcuni padri francescani e da duecento orfanelle. Le orfane costituirono l'impegno principale delle suore, insieme a un dispensario allestito in attesa della costruzione di un ospedale. La madre fondatrice definì madre Maria della Passione e l'Istituto fortunati nell'aver ricevuto questa giovane Superiora, definita raro modello di perfezione.

La persecuzione e il martirio

Il 23 aprile 1900 fece il suo ingresso a Taiyuan il viceré dello Shanxi, Yu-Hsien, noto per il favore accordato alla Società di Giustizia e di Concordia, conosciuta in Occidente come i Boxers e autrice di molte stragi contro le missioni cattoliche. Due mesi dopo l'arrivo del viceré, i Boxers comparvero a Taiyuan e diffusero accuse contro i cristiani definendoli nemici della patria, avvelenatori di pozzi, seviziatori di bambini e causa della siccità e della carestia. Il viceré affisse per le strade un proclama dichiarando che il fetore dei cristiani era arrivato fino al cielo e che perciò non pioveva né nevicava. Dopo questi annunci, i cristiani cominciarono a fuggire.

Le suore furono invitate dal vescovo a compiere un determinato gesto, ma madre Maria Ermellina rispose che non lo avrebbero fatto perché erano venute a dare la vita per Gesù e la forza sarebbe stata data da Nostro Signore. I soldati del viceré portarono via con la forza le orfanelle dall'orfanotrofio. Il 5 luglio le suore, i frati, i seminaristi e i domestici furono invitati dal viceré a lasciare le loro case per un'abitazione più sicura chiamata Albergo della pace celeste, che era di fatto un luogo di prigionia dove i cattolici furono rinchiusi in un padiglione e i protestanti in un altro.

Verso le quattro del pomeriggio del 9 luglio 1900 gli uomini del viceré fecero irruzione nel padiglione dei protestanti uccidendoli. L'anziano vescovo monsignor Gregorio Grassi invitò tutti a prepararsi alla morte e impartì l'ultima assoluzione. I Boxers giunsero anche dai cattolici e li condussero al palazzo del viceré dove furono condannati a morte. I prigionieri furono portati nell'ampio cortile e subirono l'esecuzione a colpi di sciabola e di arma da fuoco. Le sette Francescane Missionarie di Maria furono le ultime a subire il martirio: assistettero alla carneficina, cantarono il Te Deum abbracciandosi e infine porsero il collo alle spade. Madre Maria Ermellina aveva trentaquattro anni al momento della morte.

La beatificazione e la canonizzazione

Madre Maria Ermellina e le altre sei suore furono beatificate il 24 novembre 1946 da papa Pio XII. Insieme alle suore furono beatificati i compagni di martirio tra cui due vescovi, due sacerdoti e un fratello laico dell'Ordine dei Frati Minori Osservanti e quattordici laici cinesi, undici dei quali erano membri del Terz'Ordine francescano. Della stessa causa facevano parte altri tre religiosi dei Frati Minori Osservanti: padre Cesidio Giacomantonio, ucciso il 4 luglio 1900 a Hangzhou, e monsignor Antonino Fantosati insieme a padre Giuseppe Maria Gambaro, morti tre giorni dopo rispetto a padre Cesidio.

Il papa san Giovanni Paolo II autorizzò la fusione delle cause di vari Beati martiri in Cina in una sola. Il decreto di fusione delle cause, che include monsignor Gregorio Grassi e i suoi venticinque compagni, porta la data dell'11 gennaio 2000. Undici giorni dopo, il 22 gennaio, fu firmato il decreto de signis. Papa san Giovanni Paolo II iscrisse i martiri fra i Santi il 1 ottobre successivo. Il martirologio colloca la passione dei santi Gregorio Grassi, Francesco Fogolla e ventiquattro compagni nella città di Taiyuan nella provincia dello Shanxi in Cina, uccisi durante la persecuzione dei seguaci della setta dei Boxer in odio al nome di Cristo. Madre Maria Ermellina nacque a Baune in Francia il 28 aprile 1866 e morì a Taiyuan in Cina il 9 luglio 1900, con la memoria liturgica del gruppo fissata al 9 luglio.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santa María Hermelina de Jesús?

La memoria liturgica di Santa María Hermelina de Jesús e dei suoi compagni martiri si celebra il 9 luglio.

Quali furono i luoghi principali della vita e del martirio di Santa María Hermelina de Jesús?

Nacque a Baune, in Francia, il 28 aprile 1866, e compì il suo ministero e il martirio a Taiyuan, in Cina, dove morì il 9 luglio 1900.

En la ciudad de Taiyuan, en la provincia de Shanxi, también en China, pasión de los santos Gregorio Grassi y Francesco Fogolla, obispos de la Orden de los Frailes Menores, y veinticuatro compañeros, mártires, que durante la persecución de los seguidores de la secta de los Boxer fueron asesinados por odio al nombre de Cristo. — Martirologio Romano