11 de diciembre
Santa Mirabilia de Jesús Pidal y Chico de Guzmán
Virgen carmelita
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e giovinezza
Il nome di battesimo da laica era Maravillas Pidal y Chico de Guzmán. È nata a Madrid in Spagna il 4 novembre 1891. Proveniva da una famiglia profondamente cristiana. Il padre si chiamava Luis Pidal y Mon ed era il secondo marchese di Pidal. Il padre era all'epoca ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede. Avvertì la chiamata alla vita religiosa fin dalla fanciullezza. Mise in pratica tutte le virtù cristiane fin da giovane.
La vocazione carmelitana e la prima fondazione
Entrò nel monastero delle Carmelitane Scalze di El Escorial a Madrid nel 1919. Pronunciò i voti religiosi il 7 maggio 1921. Nei primi anni di vita monastica vide realizzato il suo desiderio di una vita umile e appartata. Nel 1923, mentre era ancora professa di voti temporanei, si sentì ispirata dal Signore a fondare un monastero carmelitano nel Cerro de los Angeles a Getafe. Nel 1919 il re Alfonso XIII aveva inaugurato un monumento al Cuore di Gesù e consacrato la Spagna al Sacro Cuore nello stesso luogo. Il 19 maggio 1924 lasciò il monastero di El Escorial. Si trasferì insieme ad altre tre religiose per ubbidienza ai superiori per fondare il monastero a Getafe. Getafe all'epoca ricadeva nell'archidiocesi di Madrid ed è attualmente sede di nuova diocesi. Fu nominata prima priora della nuova comunità dal vescovo di Madrid il 31 ottobre 1926. Poté vedere inaugurato il monastero sorto accanto al monumento di Cristo Re.
Governo spirituale e prove apostoliche
Animoso fu il suo governo caratterizzato da fortezza, dolcezza, fedeltà teresiana totale, spirito apostolico e ideale contemplativo. Pur rispettando la clausura, si interessò attivamente delle necessità dei bisognosi. Provò un amore per la Croce che rasentava l'eroismo. Per penitenza dormì per oltre 35 anni solo tre ore a notte, vestita e seduta per terra con la testa appoggiata al letto. Nel 1933 otto sue suore fondarono un monastero di clausura a Kottayam in India. Desiderava recarsi in India personalmente ma i superiori glielo impedirono. A causa della rivoluzione spagnola e della persecuzione anticlericale, il 22 luglio 1936 fu costretta a lasciare il monastero insieme a tutte le religiose. Le religiose furono accolte dapprima dalle Orsoline francesi di Getafe. Nel mese di agosto ripararono in una casa di Madrid. Attraverso Valencia, Barcellona, Port-Bou e Lourdes rientrarono in Spagna passando dall'altra frontiera. Si stabilirono nell'antico eremo dell'Ordine Carmelitano a Las Batuecas in provincia di Salamanca. Nel maggio 1939 venne riaperto il monastero del Cerro de los Angeles.
La fioritura dei monasteri
Da quel monastero partirono le suore da lei guidate per aprire varie nuove Case grazie a una fioritura di vocazioni. Aprirono la Casa di Mancera nel 1944. Aprirono la Casa di Duruelo ad Avila nel 1947. Aprirono la Casa di Cabrera nel 1950. Aprirono la Casa di Arenas de San Pedro nel 1954. Aprirono la Casa di Cordova nel 1956. Aprirono la Casa di Aravaca a Madrid nel 1958. Aprirono la Casa di La Aldehuela nel 1961. Aprirono la Casa di Malaga nel 1964. Nel 1966 restaurò e potenziò il monastero dell'Incarnazione di Avila e la casa di santa Teresa. Nel 1954 inviò tre sue suore al monastero di Cuenca in Ecuador per fornire rinforzo. Fece costruire un convento e una chiesa per i Carmelitani Scalzi in provincia di Toledo. La gente la definì la santa Teresa de Jesus del XX secolo.
La vita a La Aldehuela e la carità operosa
Si ritirò nel 1961 nel convento di La Aldehuela a Madrid. Da La Aldehuela diresse in grande povertà la vita regolare e il movimento dei numerosi monasteri con la parola materna e l'esempio. Nel 1972 la Santa Sede approvò l'Associazione di S. Teresa da lei costituita per i suoi monasteri. Fu eletta presidente dell'Associazione di S. Teresa, impegnata in iniziative sociali. Nel 1967 promosse la fondazione a Ventorro di collegi per bambini privi di scuole. Nel 1969 consegnò 16 case prefabbricate ad altrettante famiglie di baraccati. Tra il 1972 e il 1974 sostenne la costruzione di un rione di 200 abitazioni con chiesa e opere sociali a Perales del Rio, collaborando con il parroco locale. Aiutò la costruzione della nuova clinica per religiose e monache a Pozuelo de Alarcon a Madrid grazie alla generosità di benefattori.
Ultimi giorni e transito al cielo
Fu colpita da polmonite il Venerdì Santo del 1967 e da allora la sua salute andò progressivamente indebolendosi. Continuò a osservare rigorosamente la Regola e le Costituzioni nonostante la malattia. Morì santamente dopo breve malattia l'11 dicembre 1974 nel monastero di La Aldehuela a Madrid. È morta ad Aldehuela in Spagna l'11 dicembre 1974. Lasciò una traccia notevole grazie al suo spirito di orazione contemplativa, al desiderio di aiutare la Chiesa e all'anelito di salvare le anime. La spiritualità della santa si esprimeva nella preghiera continua. La sua spiritualità si distingueva per l'eccezionale povertà sua e dei suoi monasteri. La sua vita era austera ed era sostenuta dal lavoro. Il lavoro le permetteva di mantenersi e di aiutare grandi iniziative ecclesiali, sociali e benefiche. La sua salma riposa nella poverissima cappella del monastero di La Aldehuela. Il Martirologio la colloca nella cittadina di La Aldehuela nella regione di Madrid in Spagna.
Il cammino verso gli altari
La causa canonica fu introdotta il 19 giugno 1980. È stata beatificata da papa Giovanni Paolo II il 10 maggio 1998 in Piazza S. Pietro a Roma. Il 4 maggio 2003 lo stesso pontefice l'ha canonizzata proclamandola santa a Madrid con la partecipazione di una immensa folla. Il suo nome completo è Mirabilia di Gesù Pidal y Chico de Guzmán.
Su camino de entrega
El recorrido vital de Santa Mirabilia de Jesús comenzó en la ciudad de Madrid, donde nació en mil ochocientos noventa y uno. Su llamada al servicio divino se concretó en mil novecientos diecinueve, momento en el que ingresó en el monasterio de las Carmelitas Descalzas de El Escorial, iniciando así un camino de oblación profunda. Con el paso de los años, su celo apostólico la impulsó a emprender nuevas fundaciones, comenzando por el monasterio de Getafe en mil novecientos veinticuatro. Este espíritu emprendedor y fundacional la llevó a establecer comunidades en diversos lugares, extendiendo el carisma carmelitano más allá de las fronteras españolas.
La historia de Santa Mirabilia no estuvo exenta de pruebas. Entre mil novecientos treinta y seis y mil novecientos treinta y nueve, enfrentó el exilio a causa de la revolución española, un periodo que vivió con entereza y confianza en la providencia. Tras superar estas adversidades, continuó su misión con renovado ímpetu. Su visión de unidad entre las comunidades se materializó en mil novecientos setenta y dos, cuando impulsó la creación de la Asociación de Santa Teresa. Tras una vida dedicada a la oración y a la organización de la vida contemplativa, entregó su espíritu en La Aldehuela en mil novecientos setenta y cuatro, dejando una huella imborrable en la historia de la Iglesia contemporánea.
Memoria y legado
La Iglesia reconoce la santidad de esta religiosa como un faro de esperanza para los fieles. Su proceso de canonización fue culminado por el Papa Juan Pablo Segundo en el año dos mil tres, confirmando que su vida de oración y su capacidad para organizar la vida conventual fueron un reflejo auténtico de la gracia divina. La memoria litúrgica de Santa Mirabilia de Jesús nos invita a reflexionar sobre la importancia de la perseverancia en la vocación y el valor de la vida contemplativa en el mundo actual.
Su legado, que abarca múltiples monasterios repartidos por diversas regiones, sigue siendo un lugar de encuentro con el Señor. Al recordar su figura, la comunidad cristiana celebra la fecundidad de una vida que, habiendo superado los avatares del siglo veinte, se mantiene como un modelo de servicio y entrega incondicional a la misión de la Iglesia.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa Mirabilia de Jesús Pidal y Chico de Guzmán?
La sua memoria liturgica si celebra l'11 dicembre, giorno della sua nascita al cielo avvenuta nel 1974.
Quali furono le sue principali opere e fondazioni?
Fu una fervida fondatrice di monasteri carmelitani in Spagna e promosse importanti iniziative sociali, tra cui collegi, case per senzatetto e complessi abitativi con opere parrocchiali.
En la pequeña ciudad La Aldehuela en la región de Madrid siempre en España, santa Maravillas de Jesús Pidal y Chico de Guzmán, virgen de la Orden de las Carmelitas Descalzas, que fundó muchos monasterios en España y en India, uniendo la vida contemplativa a una operosa caridad. — Martirologio Romano