14 de enero
Santa Nino (Nouné, Nina, Cristiana)
Apóstola de Georgia
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e le questioni agiografiche
Esiste storicamente una certa confusione agiografica tra santa Nino, schiava cristiana, e un presunto martire maschile di nome Nino. Molti credono che Nino sia un nome maschile riguardante un martire della Cappadocia celebrato il quindici dicembre. Vari testi menzionano un martire maschile di nome Nino senza aggiungere altro, mentre alcuni citano sia san Nino sia santa Nino al quindici dicembre. Altri testi menzionano la sola Nino al quindici dicembre e al quattordici gennaio. Per il Nino maschile non ci sono notizie certe e si ipotizza che faccia parte di un gruppo di martiri della Cappadocia. La Cappadocia è una regione dell'Asia Minore Centrale, divenuta provincia romana dal primo secolo. I martiri della Cappadocia morirono sotto la persecuzione dell'imperatore Massimiano nel trecentotre e sono celebrati dal Martyrologium Romanum al ventitré maggio senza riportare i nomi. Un'altra ipotesi è che Nino sia il diminutivo di nomi come Antonino, Giovannino o Saturnino, tenendo conto che un martire di nome Saturnino si celebra il quindici dicembre. La Nino al femminile viene chiamata anche Nina in qualche elenco sbrigativo. Il Martyrologium Romanum celebra santa Nino al quattordici gennaio, mentre in precedenza la santa era ricordata anche il quindici dicembre. Santa Nino è nominata in una pagina aggiunta dallo storico Rufino alla Storia Ecclesiastica di Eusebio di Cesarea.
La cattività e la vita nella terra d'Iberia
Nel quarto secolo gli Iberi dell'Iberia Caucasica, corrispondente all'attuale Georgia, effettuarono un'incursione nelle Province orientali dell'impero romano. Gli Iberi portarono con sé dalla Cappadocia una prigioniera cristiana. Documenti storici bizantini, armeni e georgiani attestano che la prigioniera aveva il nome di Nouné. Il nome Nouné si modificò successivamente in Nino nella letteratura georgiana e russa. La santa viveva da cristiana in castità, umiltà e preghiera. Pagani e idolatri che la frequentavano la ammiravano senza comprenderla. Per spiegare le sue virtù, la gente diceva di lei «È una cristiana», da cui l'appellativo di Santa Cristiana. Suo malgrado operò prodigi, tra cui la resurrezione di un bambino morto. La fama di Nino giunse alla corte della regina degli Iberi. La regina degli Iberi era malata, chiamò Nino e guarì per sua intercessione. La regina si convertì al Cristianesimo e convinse il re sposo ad abbracciare la nuova fede. Il re convertito ricevette favori celesti. Il re affidò alla schiava cristiana il progetto di costruzione di una chiesa utilizzando operai abili. Durante la costruzione della chiesa, l'apostola operò prodigi che aumentarono la stima del popolo. Nino predicava incessantemente il cristianesimo al popolo. Il re, identificato come Bacour o Miriam, inviò una delegazione all'imperatore Costantino il Grande per chiedere un vescovo e dei preti. Costantino il Grande visse tra il duecento ottanta e il trecentotrentasette. Quando il vescovo giunse in Georgia, trovò il popolo già convertito da Nino e poté amministrare il Battesimo. Un testo considera Nino martirizzata in Georgia nel quarto secolo, ma il dato non è accertato.
La diffusione del culto e la memoria liturgica
Il culto dell'apostola della Georgia si diffuse in tutto l'Oriente. Le Chiese Copta, Armena, Greca, Alessandrina e Georgiana ricordavano la santa nei menologi e sinassari in date diverse. La Chiesa Georgiana ricorda la santa al quattordici gennaio. In Occidente la santa è rimasta sconosciuta nei martirologi medioevali. Il cardinale Cesare Baronio, vissuto tra il mille cinquecento trentotto e il mille seicentotto, compilò il Martirologio Romano nel sedicesimo secolo. Cesare Baronio introdusse la memoria della santa arbitrariamente al quindici dicembre con la dizione di «S. Cristiana ancella». La nuova edizione riveduta del duemilatre ha riportato la celebrazione al quattordici gennaio con il nome di santa Nino. Nel martirologio, santa Nino è ricordata in Georgia al di là del Mar Nero come prigioniera cristiana che ottenne rispetto e ammirazione tali da convertire la regina, il re e tutta la gente.
Su vida y misión
La vida de Santa Nino comenzó en Capadocia, donde fue formada en la fe cristiana antes de que los acontecimientos la llevaran hacia el este. Tras ser hecha prisionera durante una incursión, fue conducida a Georgia, un territorio donde su fe se convertiría en el instrumento principal de una profunda transformación social y espiritual. Lejos de sucumbir ante las dificultades de su condición, ella dedicó su existencia a dar testimonio de Cristo en tierras lejanas.
El momento decisivo de su apostolado ocurrió tras la curación de la reina de los iberos, un suceso milagroso logrado a través de su intercesión. Este hecho no solo fortaleció su prestigio, sino que permitió la conversión del rey de los iberos al cristianismo, marcando un hito en la historia de Georgia. Su compromiso con la fe fue tan profundo que, tras sembrar la semilla del Evangelio en el corazón de los soberanos, se esforzó incansablemente por organizar la vida eclesial del pueblo. Consciente de la necesidad de establecer una estructura sólida para la comunidad, Santa Nino se dirigió al emperador Constantino con la noble solicitud de enviar obispos y sacerdotes que pudieran atender a los nuevos creyentes y guiar a la nación por el camino de la salvación. Su entrega constante permitió que el cristianismo se arraigara con fuerza, convirtiéndola en una pilar esencial de la identidad espiritual de Georgia hasta el día de hoy.
El culto y memoria
La memoria de Santa Nino es venerada con profunda gratitud por su labor evangelizadora y su papel como fundadora de la Iglesia en Georgia. Su testimonio de vida, que comenzó en Capadocia y culminó en la tierra que ella ayudó a convertir, es un recordatorio de cómo una sola persona, movida por una fe inquebrantable, puede transformar la historia de un pueblo entero.
La Iglesia celebra su memoria cada año el catorce de enero, fecha en la que los fieles recuerdan su valentía, su capacidad de intercesión y su incansable celo apostólico. Su legado no se limita únicamente a los eventos de su tiempo, sino que permanece vivo como un modelo de santidad para todos aquellos que buscan llevar el mensaje de esperanza a los lugares donde la fe aún es necesaria. La figura de Santa Nino invita a la reflexión sobre la importancia de la misión y la persistencia en la oración, manteniendo viva la llama de la fe que ella encendió con tanto sacrificio y amor por el prójimo.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa Nino?
Santa Nino si celebra il quattordici gennaio. In precedenza la sua memoria liturgica era fissata anche al quindici dicembre.
Di cosa è patrona Santa Nino?
I documenti storici e liturgici non menzionano patronati specifici per la santa, sebbene sia universalmente venerata come l'apóstola della Georgia.
En Georgia, al otro lado del Mar Negro, santa Nino: de prisionera cristiana, por la santidad de su vida obtuvo por parte de todos respeto y admiración tales como para atraer a la fe de Cristo a la reina misma, cuyo hijo había curado con sus oraciones, al rey y a toda su gente. — Martirologio Romano