26 de agosto
Santa Teresa de Jesús Jornet e Ibars
Virgen, Fundadora
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la formazione
Quasi adolescente, la giovane Teresa fu condotta a Lérida da sua zia Rosa per proseguire il suo cammino di crescita umana e cristiana. In seguito, si trasferì a Fraga, dove conseguì il diploma magistrale che le permise di intraprendere la professione di educatrice. A diciannovesimi anni fu infatti destinata come maestra ad Argensola, un centro situato vicino a Barcellona. Durante questi anni, Teresa aveva mantenuto vivi i contatti con un fratello di sua nonna materna, padre Francisco Palau y Quer. Quest'ultimo era un Carmelitano scalzo beatificato nel 1988, il quale viveva da esclaustrato per motivi politici. Padre Palau aveva fondato gruppi di Terziari e Terziarie carmelitani con lo scopo specifico dell'insegnamento religioso all'infanzia e della cura degli infermi a domicilio. Nel 1862 la giovane accettò con convinzione di far parte dell'opera avviata da padre Palau. Lavorò con grande impegno alla direzione delle piccole scuole aperte dal sacerdote, pur senza prendere i voti religiosi in quella fase della sua vita. Animata dal desiderio di una maggiore spiritualità e di una più radicale perfezione cristiana, nel 1868 decise di entrare tra le clarisse di Briviesca, presso Burgos. Tuttavia, a causa della salute cagionevole che ne compromise la resistenza fisica, dovette uscire dal monastero nel 1870 e fare ritorno nella sua terra natale di Aytona.
Il discernimento e la fondazione
Una volta ripresasi in salute, fu nominata da padre Palau visitatrice delle sue scuole, un incarico che le servì per fare ulteriore e preziosa esperienza dei bisogni reali della Chiesa e delle anime. Un mese dopo la morte di padre Palau, avvenuta il 20 marzo 1872, Teresa decise di sganciarsi dalla sua opera. Rientrò ad Aytona per poter vedere con maggiore chiarezza il disegno che Dio aveva riservato per la sua vita. Nel giugno dello stesso anno accompagnò sua madre a Estadilla, presso Huesca, per le necessarie cure termali. Sulla via del ritorno, nel mese di agosto, fecero tappa a Barbastro. A Barbastro Teresa incontrò casualmente un sacerdote, don Pedro Llacera. Don Pedro Llacera le espose un progetto che era stato maturato da un suo amico e confratello, don Saturnino López Novoa. Il progetto consisteva nel fondare un istituto religioso femminile interamente dedicato all'accoglienza, all'assistenza spirituale e corporale di anziani poveri e invalidi di ambo i sessi. Subito Teresa riconobbe che quell'iniziativa apostolica era in perfetta sintonia con il suo profondo desiderio di consacrazione totale a Dio.
L'undici ottobre si trasferì a Barbastro insieme a sua sorella María e a un'amica di entrambe, Mercedes Calzada y Senán. Non molto tempo dopo il loro arrivo, Teresa fu nominata superiora del piccolo gruppo di donne. Quando ricevette le prime Costituzioni scritte, la futura santa espresse la gravità del momento con una frase divenuta celebre: questo libriccino, padre, mi salverà o mi dannerà. Il 27 gennaio 1873, nella cappella del Seminario di Barbastro, si svolse la solenne vestizione delle prime dieci religiose, incluse Teresa e le sue compagne. Tale data del 27 gennaio 1873 è considerata a tutti gli effetti la data di fondazione della congregazione denominata Piccole Suore dei Poveri Abbandonati.
L'espansione e le prove
L'otto maggio 1873 Teresa si trasferì a Valencia perché a don Saturnino premeva installarvi la Casa madre della nuova famiglia religiosa. L'inaugurazione ufficiale a Valencia avvenne l'undici maggio, giorno consacrato alla festa della Madonna degli Abbandonati, proclamata patrona sia di Valencia sia della nascente congregazione. Nello stesso anno l'arcivescovo della città approvò formalmente le Costituzioni, confermando contestualmente Teresa nella carica di superiora. Sotto la sua saggia e operosa direzione si aprirono rapidamente altre fondazioni a partire da Saragozza, testimoniando la benedizione divina sull'opera. In soli dodici anni di governo, la madre fondatrice aprì ben 47 case destinate all'accoglienza degli anziani poveri, sparse capillarmente in tutta la Spagna. Nel 1877 sorse tuttavia una grave contestazione di carattere istituzionale. Padre Auguste Le Pailleur aveva già impedito la rielezione di suor Maria della Croce al governo delle Piccole Suore dei Poveri sorte in Francia, suor Maria della Croce che al secolo era Jeanne Jugan, la quale sarebbe stata in seguito canonizzata nel 2009. Padre Le Pailleur si era rivolto direttamente alla Santa Sede sostenendo con forza che la congregazione spagnola avesse indebitamente usurpato il nome delle Piccole Suore dei Poveri francesi.
Monsignor Cattani, allora Nunzio apostolico in Spagna, propose autorevolmente la fusione delle due realtà oppure, in subordine, il cambio di nome per le suore spagnole. Don Saturnino difese tenacemente lo specifico e l'autonomia della sua fondazione, mentre madre Teresa si dimostrava inizialmente più incline alla modifica del nome pur di ristabilire la pace. Nel mese di agosto madre Teresa si ammalò gravemente per le preoccupazioni, ma poté riprendersi in tempo per pronunciare la sua professione solenne l'otto dicembre. Con la professione solenne assunse il nome religioso di madre Teresa di Gesù. Il contrasto giuridico si protrasse a lungo finché non si giunse a un accordo definitivo. Il 13 luglio 1882, nella nunziatura di Madrid, madre Teresa e sua sorella madre Maria firmarono un documento ufficiale. Il documento fu siglato anche dalla Segretaria generale e dalla superiora della casa di Madrid delle Piccole Suore dei Poveri. In base ai patti stabiliti, le religiose spagnole avrebbero assunto la denominazione definitiva di Piccole Suore degli Anziani Abbandonati. Entrambe le istituzioni sarebbero rimaste del tutto indipendenti l'una dall'altra, e fu stabilito il vincolo per cui nessuna delle due parti avrebbe potuto aprire nuove fondazioni dove l'altra si era già stabilita. Il Papa confermò solennemente il patto il 21 luglio 1882.
Gli ultimi anni e il riconoscimento
Negli anni seguenti si concretizzò anche una importante fusione con le Piccole Suore dei Poveri Anziani Invalidi di Cuba. Tale istituto di diritto diocesano era stato fondato a Santiago di Cuba nel 1869 da Ciriaco María Sancha y Hervás, il quale sarebbe divenuto futuro cardinale arcivescovo di Toledo ed è stato beatificato nel 2009. La fusione con il gruppo di Cuba consentì successivamente una vasta e fruttuosa espansione della congregazione nell'America latina. Nel settembre 1887 arrivò finalmente l'approvazione definitiva da parte della Santa Sede, con un decreto ufficiale datato 24 agosto. Avvertendo il peso degli anni e delle fatiche, madre Teresa chiese con insistenza al Capitolo generale di non essere rieletta superiora generale a causa della sua declinante salute. Il Capitolo generale si aprì a Valencia il 23 aprile 1896, ma le sorelle non ascoltarono la sua richiesta di rinuncia. Le consorelle ritenevano fermamente che, finché fosse rimasta in vita, la guida della Madre potesse essere soltanto la sua. Tra miglioramenti e frequenti ricadute della salute, madre Teresa si occupò personalmente di installare un secondo noviziato per la formazione delle giovani vocazioni. In quel periodo intensificò enormemente la preghiera. La santa spiegò a suor Giuseppa di San Luigi che non poteva più dedicarsi al lavoro materiale e che perciò impiegava tutto il tempo a chiedere al Signore l'illuminazione spirituale e la fedeltà nell'osservanza per tutte le sorelle.
Quando fu chiaro dai gravi sintomi clinici che era affetta da tubercolosi, madre Teresa fu trasferita con premura nella casa di Liria. Lì ebbe la grazia di incontrare per l'ultima volta don Saturnino il 15 luglio 1897. La sua pia morte sopraggiunse il 26 agosto, avvenuta poco dopo aver ricevuto la consolante notizia che le Costituzioni definitive erano state approvate dalla Santa Sede. Nell'anno della sua morte le sue suore erano già 1200, divise in ben 103 case-ospizi. I resti mortali di madre Teresa furono traslati da Liria alla Casa madre di Valencia il primo giugno 1904. Il 25 agosto 1913 i resti di madre Teresa e di don Saturnino furono collocati insieme nella cripta adiacente alla chiesa di Casa madre. Due anni dopo furono posti nella medesima cripta anche i resti di don Francisco García López, suo stimato direttore spirituale e vescovo ausiliare di Valencia.
Il culto e la glorificazione
Nonostante la fama di santità fosse fin da subito ampiamente diffusa tra il popolo e il clero, non si poté procedere immediatamente ad aprire la causa canonica a causa di una precisa disposizione lasciata dalla stessa fondatrice. La disposizione di madre Teresa prevedeva infatti di non spendere denaro se non unicamente per i poveri, rifiutando ogni spesa superflua volta a promuovere la gloria personale o la santità delle suore. La situazione della causa poté sbloccarsi soltanto grazie al determinante intervento delle autorità ecclesiastiche. Il processo ordinario si svolse così a Valencia dal 23 aprile 1945 al 7 marzo 1946. Il 27 giugno 1952 papa Pio XII firmò solennemente il decreto d'introduzione della causa. L'iter della causa fu particolarmente veloce e fecondo. Il 27 aprile 1958 papa Pio XII la proclamò Beata della Chiesa cattolica. Dopo la rigorosa approvazione dei necessari miracoli ottenuti nel tempo per sua intercessione, la venerata madre è stata infine canonizzata da papa Paolo VI il 27 gennaio 1974.
Non molti anni dopo la morte di don Saturnino, avvenuta nel 1905, la Congregazione aveva cominciato ad attribuire alla sola madre Teresa il titolo esclusivo di Fondatrice. Tuttavia, la storia e la verità storica ricordano che l'ispirazione iniziale dell'opera fu del sacerdote don Saturnino, e non va assolutamente trascurato l'apporto fondamentale dato da madre Teresa, che seppe conformarsi con perfezione ai suggerimenti suoi e del direttore spirituale. Per questo motivo, entrambi sono da considerare storicamente Fondatori pari merito e a pieno titolo. Attualmente le Piccole Suore degli Anziani Abbandonati contano ben 204 case distribuite in 19 Paesi del mondo. In Italia, le Piccole Suore degli Anziani Abbandonati sono presenti con la loro opera caritativa a Roma e nella provincia di Ferrara. Durante la drammatica persecuzione della guerra civile spagnola, la congregazione ha dato alla Chiesa il luminoso testimonio di due martiri: suor Giuseppa di San Giovanni di Dio Ruano Garcia e suor Maria Addolorata di Santa Eulalia Puig Bonany. Le due suore martiri sono state solennemente beatificate nel 2011. Don Saturnino, da parte sua, è stato dichiarato Venerabile nel 2014.
Su camino de servicio
Teresa de Jesús Jornet e Ibars nació en el año 1843 en la localidad de Aytona, España. Desde muy joven, mostró una inclinación hacia la vida consagrada y el auxilio al prójimo. Durante sus años de formación y labor, trabajó en las escuelas del padre Francisco Palau y Quer, experiencia que consolidó su vocación docente y su deseo de servir a los demás. Su itinerario vital la llevó a recorrer diversas ciudades como Lérida, Fraga, Argensola, Briviesca, Barbastro, Valencia y Zaragoza, lugares donde sembró las bases de su futura misión apostólica.
En el año 1873, movida por una profunda sensibilidad hacia el sufrimiento de los mayores, fundó la congregación de las Pequeñas Hermanas de los Ancianos Desamparados. Esta obra, nacida de la oración y el trabajo constante, buscaba ofrecer un hogar a quienes habían quedado sin sustento ni compañía. En 1882, la fundadora firmó el acuerdo necesario para la consolidación institucional de su congregación. Su esfuerzo fue recompensado con la aprobación definitiva otorgada por la Santa Sede en 1887, lo que permitió que su labor se extendiera con mayor firmeza. Finalmente, Santa Teresa entregó su alma al Señor en Liria el 26 de agosto de 1897, dejando tras de sí una huella de ternura y dedicación que continúa inspirando a muchos en la actualidad.
El reconocimiento de su obra
La figura de Santa Teresa de Jesús Jornet e Ibars ha sido reconocida por la Iglesia como un modelo de santidad en el servicio a los ancianos. Su vida, dedicada enteramente a la atención de quienes suelen ser olvidados por la sociedad, fue validada mediante su proceso de canonización, culminando con la proclamación realizada por el Papa Pablo Sexto en el año 1974. Este reconocimiento formal subraya la importancia de su carisma y la relevancia de la congregación que fundó para la atención de las personas mayores.
La memoria de la santa se mantiene viva no solo en la labor diaria de sus hermanas, sino también en la gratitud de aquellos que han encontrado refugio bajo su intercesión. Su vida nos recuerda que el valor de una persona no disminuye con los años y que el cuidado de nuestros mayores es un deber sagrado de caridad. La Iglesia celebra su memoria cada año, invitando a los fieles a meditar sobre la importancia de la dignidad humana en todas las etapas de la vida.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Santa Teresa di Gesù Jornet e Ibars?
La festa liturgica viene celebrata il 26 agosto, giorno della sua morte.
Di cosa è patrona Santa Teresa di Gesù Jornet e Ibars?
I dati storici e biografici non menzionano specifici patronati ufficiali oltre al suo ruolo fondamentale di fondatrice e guida delle Piccole Suore degli Anziani Abbandonati.
En Liria en España, santa Teresa de Jesús Jornet Ibars, virgen, que fundó para la asistencia a los ancianos el Instituto de las Hermanitas de los Ancianos Desamparados. — Martirologio Romano