9 de julio
Sante 7 Franciscanas Misioneras de María
Vírgenes y mártires
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La fundación y el viaje hacia la misión
L'istituto delle suore Francescane Missionarie di Maria fu fondato nel 1877 dalla madre Maria della Passione, il cui nome civile era Hélène de Chappotin de Neuville. Con il passare degli anni, l'opera missionaria si diffuse ampiamente, richiamando l'attenzione e la cura pastorale verso le terre lontane. Le suore Francescane Missionarie di Maria furono chiamate in Cina da monsignor Francesco Fogolla, il quale ricopriva l'importante incarico di vicario generale dello Shanxi meridionale. In risposta a tale appello, il 12 marzo 1899 un gruppo di quattordici suore partì da Marsiglia alla volta della Cina per iniziare il loro servizio di carità e di annuncio cristiano. Il gruppo in partenza comprendeva anche dieci frati e monsignor Francesco Fogolla. Sette delle quattordici suore erano destinate specificamente a Taiyuan, nella provincia dello Shanxi. Le religiose provenivano in parte dai Châtelets in Francia e in parte da varie case sparse francesi. Per quanto riguarda la loro nazionalità, due delle suore erano italiane, una del Lussemburgo, una olandese e tre francesi. Dopo un lungo viaggio, le suore arrivarono a destinazione il 4 maggio 1899 nella città di Taiyuan, nella provincia dello Shanxi in Cina, dove si inserirono nel contesto della missione locale che vedeva coinvolti anche i vescovi dell'Ordine dei Frati Minori Gregorio Grassi e Francesco Fogolla, delineando la passione dei santi Gregorio Grassi e Francesco Fogolla.
In mancanza di un convento adeguato e pronto ad accoglierle, le suore si sistemarono provvisoriamente nell'orfanotrofio della missione. L'orfanotrofio ospitava al suo interno più di duecento bambine bisognose di cure e di educazione cristiana. Le suore iniziarono a lavorare alacremente nella missione con risultati promettenti, dedicandosi con amorevolezza all'infanzia abbandonata e al sostegno spirituale della popolazione locale. Tuttavia, la situazione politica e sociale della regione mutò rapidamente con l'arrivo delle autorità imperiali e delle fazioni ostili agli stranieri e alla religione cristiana. Il 23 aprile 1900 il viceré dello Shanxi Yu-Hsien fece il suo ingresso a Taiyuan. Yu-Hsien era tristemente noto per il favore dato ai membri della Società di Giustizia e di Concordia. I membri di tale società segreta erano noti in Occidente con il nome comune di Boxers. I Boxers furono autori di molte stragi sanguininghe contro le missioni cattoliche presenti nel territorio, scatenando una persecuzione feroce.
La persecuzione e l'arresto
Due mesi dopo l'arrivo del viceré, i Boxers comparvero apertamente nella città di Taiyuan. I Boxers diffusero tra il popolo accuse menzognere e infamanti contro i cristiani, definendoli nemici della patria e sovvertitori dell'ordine pubblico. I cristiani furono accusati falsamente di essere avvelenatori di pozzi e seviziatori di bambini innocenti. Inoltre, i cristiani furono ritenuti la causa principale della siccità persistente e della conseguente carestia che affliggeva la regione. Per avallare queste accuse, il viceré affisse personalmente per le strade della città un proclama pubblico contro i cristiani. Nel testo del proclama il viceré dichiarava apertamente che il fetore dei cristiani era arrivato fino al cielo e che perciò non pioveva né nevicava sulla terra. Dopo questi annunci minacciosi, i cristiani cominciarono a fuggire per salvarsi la vita. Di fronte al pericolo imminente, il vescovo invitò formalmente le suore a fuggire dalla città. La madre superiora suor Maria Ermellina di Gesù rifiutò fermamente di fuggire, dichiarando con coraggio che erano venute in quelle terre per dare la vita per Gesù. Poco dopo, i soldati del viceré portarono via con la forza le orfanelle dall'orfanotrofio, privando le suore dei loro piccoli ospiti.
La situazione precipitò ulteriormente quando il 5 luglio il viceré ordinò alle suore, ai frati, ai seminaristi e ai domestici di lasciare le loro case e i luoghi di missione. Il gruppo fu trasferito in un'abitazione più sicura solo in apparenza, chiamata Albergo della pace celeste, che era in realtà un luogo di prigionia e di reclusione forzata. All'interno di questa struttura, i cattolici furono rinchiusi in un padiglione e i protestanti in un altro padiglione separato. Il 9 luglio 1900 verso le quattro del pomeriggio gli uomini del viceré fecero irruzione nel padiglione dei protestanti, uccidendoli brutalmente. Presso i cattolici, monsignor Gregorio Grassi invitò tutti i presenti a prepararsi spiritualmente alla morte e distribuì l'ultima assoluzione. Subito dopo, i Boxers giunsero anche dai cattolici e li condussero al palazzo del viceré, dove furono formalmente condannati a morte a causa della loro fede cristiana. I martiri comprendevano i due vescovi e ventiquattro compagni, e la morte è avvenuta a Taiyuan, in Cina, il 9 luglio 1900.
Il martirio e la glorificazione
Nel cortile del palazzo del viceré, i condannati subirono l'esecuzione capitale a colpi di sciabola e di arma da fuoco. Le sette Francescane Missionarie di Maria furono le ultime a subire l'esecuzione all'interno di quella tragica giornata. Dopo aver assistito alla carneficina dei loro compagni di fede, le sette suore cantarono il Te Deum abbracciandosi fraternamente e porsero serenamente il collo alle spade dei carnefici. Il martirio avvenne durante la persecuzione dei seguaci della setta dei Boxer, e i martiri furono uccisi esplicitamente in odio al nome di Cristo nel corso del XX secolo, precisamente nell'anno 1900 in Francia per quanto riguarda le origini e a Taiyuan, nel Shanxi, in Cina, per quanto concerne il luogo della morte. Quando madre Maria della Passione ricevette la notizia dell'uccisione delle sue sorelle, esclamò commossa di poter dire di avere finalmente sette vere Francescane Missionarie di Maria. In seguito a questi eventi, madre Maria della Passione decise di scrivere un libro che parlasse di loro per perpetuarne la memoria e l'esempio luminoso.
Le suore e i loro compagni furono beatificati il 24 novembre 1946 da papa Pio XII insieme ai compagni di martirio. I compagni di martirio comprendevano due vescovi, due sacerdoti e un fratello laico dell'Ordine dei Frati Minori Osservanti. Tra i compagni vi erano anche quattordici laici cinesi, undici dei quali membri del Terz'Ordine francescano. Il 9 luglio l'Ordine dei Frati Minori ricorda anche padre Cesidio Giacomantonio, ucciso il 4 luglio 1900 a Hengzhou. Nello stesso giorno si ricordano anche monsignor Antonino Fantosati e padre Giuseppe Maria Gambaro, morti tre giorni dopo. Anche Cesidio Giacomantonio, Antonino Fantosati e Giuseppe Maria Gambaro furono beatificati il 24 novembre 1946. Successivamente, papa san Giovanni Paolo II autorizzò la fusione delle cause di vari Beati martiri in Cina in una sola causa unitaria. La fusione incluse ufficialmente i ventinove martiri francescani. Il decreto relativo alla fusione porta la data dell'11 gennaio 2000. Undici giorni dopo, il 22 gennaio, fu firmato il decreto de signis. Il 1º ottobre successivo papa Giovanni Paolo II iscrisse i martiri fra i santi. Inoltre, madre Maria della Passione è stata beatificata nel 2002.
La vida misionera
La trayectoria de estas siete religiosas comenzó con una determinación profunda de servicio. En el año mil ochocientos noventa y nueve, partieron desde el puerto de Marsella, en Francia, con el corazón dispuesto a la misión en China. Este viaje representó una ruptura con su pasado y una apertura total a los desafíos de una cultura distinta, movidas únicamente por el deseo de llevar consuelo a quienes más lo necesitaban. Al llegar a su destino, la ciudad de Taiyuan, se entregaron de inmediato a las obras de caridad, enfocando su labor en el cuidado de los niños dentro del orfanato local.
Su estancia en tierras chinas fue breve pero intensa, marcada por una caridad activa y cotidiana. Sin embargo, el contexto social y político del momento cambió drásticamente, transformando su servicio en un periodo de gran incertidumbre. Fueron privadas de su libertad y confinadas en un lugar conocido como el Albergo de la paz celeste. A pesar de la reclusión y la amenaza constante, mantuvieron la serenidad propia de quienes han puesto su confianza en manos de Dios. El nueve de julio del año mil novecientos, su testimonio terrenal llegó a su fin a través de la ejecución capital por decapitación. Este acto de violencia no logró apagar su luz, sino que selló su vocación con el don del martirio, convirtiéndolas en una semilla de fe para las generaciones venideras.
El culto y la memoria
La Iglesia universal reconoce en el sacrificio de estas siete mártires un ejemplo imperecedero de virtud y entrega misionera. Su proceso de canonización culminó oficialmente el primero de octubre del año dos mil, cuando el Papa Juan Pablo Segundo las elevó a los altares, confirmando su santidad ante el pueblo de Dios. Este reconocimiento oficial no solo honra su memoria, sino que subraya la importancia del servicio humilde que prestaron en el orfanato de Taiyuan.
La memoria litúrgica de estas santas ha sido fijada el nueve de julio, fecha en la que se conmemora el aniversario de su partida hacia el encuentro definitivo con el Señor. Cada año, esta fecha invita a los fieles a recordar su origen diverso, proveniente de naciones como Italia, Luxemburgo, Países Bajos y Francia, unidas todas en un mismo espíritu de fraternidad universal. Su culto es un llamado a la oración por todos aquellos que, en la actualidad, continúan realizando labores de misión y asistencia en los lugares más necesitados del mundo, bajo el amparo y el ejemplo de estas valientes mujeres.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sante 7 Franciscanas Misioneras de María?
La memoria liturgica del gruppo fu fissata al 9 luglio.
Di cosa è patrono Sante 7 Franciscanas Misioneras de María?
I dati forniti non menzionano specifici patronati per queste sante.
En la ciudad de Taiyuan en la provincia de Shanxi siempre en China, pasión de los santos Gregorio Grassi y Francisco Fogolla, obispos de la Orden de los Frailes Menores, y veinticuatro compañeros, mártires, que durante la persecución de los seguidores de la secta de los Boxer fueron asesinados en odio al nombre de Cristo. — Martirologio Romano