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29 de marzo

Santi Armogasto, Arquínimo y Saturnino

Mártires

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La persecuzione in Africa

La persecuzione vandalica sotto il re ariano Genserico fu il contesto storico in cui i martiri patirono supplizi e infamità per aver professato la vera fede cristiana. Armogaste, Mascula e Satiro sono tre santi confessori in Africa, la cui memoria liturgica è fissata al ventinove marzo dal Martirologio Romano, che li celebra insieme sebbene essi confessassero la fede in epoca e circostanze diverse.

L'unico autore che parla di essi è Vittore di Vita nella sua Historia persecutionis, opera fondamentale in cui i tre santi vengono nominati uno dopo l'altro. La narrazione ha generato nel corso del tempo questioni di rilievo riguardo alla condizione sociale e al nome dei tre protagonisti.

Alcuni studiosi ritennero Armogaste un conte a causa di un'errata interpretazione dell'espressione comes bonae confessionis, derivata proprio dalla formula cum bona confessione presente nel testo antico. Esistono inoltre problemi di risoluzione riguardo all'identità del secondo confessore, poiché alcune edizioni della fonte riportano Archimimum nomine Masculam, indicando un archimimo di nome Mascula, mentre altre edizioni riportano Archimimum nomine Masculanum, ovvero un uomo originario di Mascula di nome Archinimo.

La lezione che accoglieva il nome della città fu accettata per prima da Floro e Adone, i quali introdussero i tre santi nei loro rispettivi martirologi. Successivamente, il cardinale barone Baronio si oppose a questa interpretazione affermando che si dovesse preferire la lezione che vedeva in Mascula un archimimo. Il Martirologio commemora infine i santi Armogasto, Archinímo e Saturnino come martiri in Africa.

Le vicende di Armogaste, Mascula e Satiro

Gli eventi legati ad Armogaste si collocano storicamente tra il quattrocentocinquantasette e il quattrocentocinquantotto, al tempo in cui regnava Genserico. Il santo si rifiutò con fermezza di abiurare la fede cristiana e per questo fu crudelmente seviziato per ordine di Teodorico, figlio del re, il quale giunse a condannarlo a morte. Intervenne tuttavia il prete ariano Giocondo, il quale consigliò a Teodorico di non uccidere Armogaste al fine di evitare che il confessore fosse onorato come martire dal popolo.

Per aggirare il pericolo, Teodorico inviò prima Armogaste a lavorare duramente in una cava nella provincia Byzacena, e in seguito lo mandò a custodire vacche presso Cartagine con il chiaro intento di umiliarlo profondamente. La tradizione riferisce che Dio rivelò ad Armogaste l'approssimarsi della sua morte, ed egli convinse un cristiano di nome Felice a seppellirlo ai piedi di un carrubo. Quando Armogaste morì e fu scavata la fossa indicata, vi fu trovato un magnifico sarcofago di marmo, nel quale i suoi resti furono degnamente composti.

Il secondo confessore, Mascula, fu sottoposto a vari tormenti e condannato alla decapitazione, ma alla fine fu risparmiato dalla morte proprio per evitare che gli si potesse tributare un culto di martire. Satiro, che ricopriva l'incarico di procuratore della corte di Unnerico, affrontò la prova quando la moglie e i figli cercarono con insistenza di convincerlo a farsi ariano per non essere ucciso. Anche a Satiro fu salva la vita per scongiurare il pericolo che fosse tributato pure a lui il culto riservato ai martiri.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Santi Armogasto, Arquínimo y Saturnino?

La memoria liturgica dei santi si celebra il ventinove marzo nel Martirologio Romano.

Di cosa è patrono Santi Armogasto, Arquínimo y Saturnino?

Non sono menzionati patronati specifici nei documenti storici di riferimento.

Conmemoración de los santos Armogasto, Arquínimo y Saturnino, mártires, que en África, en el tiempo de la persecución vandálica, bajo el rey arriano Genserico, por haber profesado la verdadera fe padecieron muchos atroces suplicios e infamias. — Martirologio Romano